Home > Catalogo > Axon > 1 | 1 | 2017 > Iscrizioni del teatro di Taormina
« articolo precedente | articolo successivo »
cover
cover

Iscrizioni del teatro di Taormina

Alessia Dimartino    Independent Scholar    

VIEW PDF DOWNLOAD PDF

abstract

Cinque blocchi squadrati iscritti, un tempo reimpiegati nella fase romana del teatro di Taormina, sono oggi custoditi all’interno della parodos occidentale dell’edificio. Ciascun blocco reca il genitivo di un nome, in almeno due casi seguito da un numerale. Iscrizioni tipologicamente affini sono presenti in tutto il mondo greco e avevano lo scopo di riservare i posti a categorie di gruppi di cittadini, ripartizioni civiche o associazioni di vario genere. I nomi dei gruppi sono qualche volta al nominativo, quasi sempre al genitivo seguito da sigle (abbreviazioni o monogrammi), proprio come nei due blocchi del teatro di Tauromenio. In questi casi si tratta di sigle composte da una lettera indicante la fila e da un’altra relativa al numero corrispondente al posto a sedere. Lo schema sembra essere il seguente: il genitivo individua il settore riservato a un gruppo, la prima lettera rinvia alla fila di posti e il numerale indica il sedile. Riguardo alla posizione originaria dei blocchi, a un primo sguardo la natura delle iscrizioni farebbe pensare che essi contrassegnassero la proedria del teatro, o più genericamente le file più vicine all’orchestra, secondo un uso diffuso in tutto il mondo greco, garantendo ai soggetti privilegiati posti d’onore dai quali era assicurata la migliore visuale. Va sottolineato a tale proposito che i blocchi non sono lavorati nella parte superiore, eccezion fatta per una piccola risega all’attacco con la faccia anteriore, che incornicia superiormente lo spazio iscritto. Tale tipologia sembra trovare riscontro in alcuni teatri del mondo greco: blocchi di simile natura erano concepiti come elementi della gradinata destinati a essere inseriti in terrapieni; ciò spiegherebbe bene perché le pietre non furono lavorate posteriormente e superiormente. Riguardo alla datazione delle iscrizioni, è opinione comune che queste risalgano al primo impianto di cui però non abbiamo informazioni né dalle evidenze archeologiche, né dalle fonti letterarie. Gli studiosi hanno fino a oggi associato il teatro di Taormina e le sue iscrizioni con l’edificio teatrale di Siracusa; tale accostamento sarebbe supportato anche da una suggestione che ha indotto a vedere una somiglianza paleografica con i documenti siracusani e a leggere sul secondo blocco il nome della regina Filisitide, moglie di Ierone II. Si è quindi proposto di associare i cinque blocchi iscritti alla prima fase del monumento teatrale e, conseguentemente, di datare l’impianto e le iscrizioni all’età ieroniana. Cronologia ripetuta piuttosto stancamente fino a oggi, sebbene le epigrafi di Taormina, più che accostarsi alle iscrizioni di età ieroniana, dalle quali anzi si differenziano per la mancanza di apicature e per l’omogeneità di dimensioni delle lettere tonde rispetto alle altre, si inseriscono bene nel quadro paleografico del II sec. a.C.

Pubblicato
30 Giugno 2017
Accettato
02 Ottobre 2016
Presentato
30 Agosto 2016
Lingua
IT

Keywords: KraterophronDiazomaOlympieionPolisBasileiaFilisitideTeatroSiracusaniEracleNereideIerone IIZeus OlimpioGeloneAgoraBasileus

Copyright: © 2017 Alessia Dimartino. This is an open-access work distributed under the terms of the Creative Commons Attribution License (CC BY). The use, distribution or reproduction is permitted, provided that the original author(s) and the copyright owner(s) are credited and that the original publication is cited, in accordance with accepted academic practice. The license allows for commercial use. No use, distribution or reproduction is permitted which does not comply with these terms.