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Cenotafio di un prosseno corcirese

Olga Tribulato    Università Ca’ Foscari Venezia, Italia    

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Epigramma iscritto su un monumento funebre circolare, rinvenuto a Corfù (Corcira) nel 1843; attualmente uno dei più antichi epigrammi funerari greci. Il testo, composto da sei esametri, commemora Menecrate figlio di Tlasia, di Eantea in Locride Ozolia, morto lontano dalla patria (il monumento è dunque con probabilità un cenotafio). Menecrate è definito «proxenos amico del popolo»: per lui il demos dei Corciresi ha fatto erigere la tomba, alla cui costruzione ha partecipato anche il fratello del defunto, Prassimene. L’iscrizione utilizza l’alfabeto arcaico tipico di Corinto: oltre alle lettere usuali in questa varietà (per esempio l’epsilon a forma di beta), sono notevoli il segno di interpunzione a tre punti collocato alla fine di ciascun esametro e la losanga che marca l’inizio dell’iscrizione. Il testo è redatto nel dialetto dorico corinzio, ma numerose sono le interferenze dalla lingua letteraria tipica del genere epigrammatico e dell’epica.

Pubblicato
30 Giugno 2017
Accettato
14 Settembre 2016
Presentato
27 Agosto 2016
Lingua
IT

Keywords: MenecrateCorfùDemosProxenosEpsilonEsametriCorintoEpigrammaDialettoCenotafioEanteaInterpunzioneCorciraLingua letteLocride OzoliaDoricoLosangaCorinzio

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