Venezia Arti

Tema
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Lingua
en, fr, it

Periodicità
annuale

ISSN
chevron_right0394-4298

e-ISSN
chevron_right2385-2720

Fascicoli online
chevron_right2014, 2016, 2017, 2018

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Direzione e redazione
Università Ca’ Foscari Venezia | Dipartimento di Filosofia e Beni Culturali | Palazzo Malcanton Marcorà | Dorsoduro 3484/D, 30123 Venezia, Italia | venezia.arti@unive.it

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Venezia Arti è una rivista di storia delle arti del Dipartimento di Filosofia e Beni Culturali dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. Fondata nel 1987 da Wladimiro Dorigo e Giuseppe Mazzariol, inizia con il 2019 una nuova serie, diretta da Silvia Burini e Giovanni Maria Fara. La rivista è aperta a studiosi di tutti i settori delle arti e incoraggia una visione di tipo interdisciplinare e internazionale, capace di documentare, con sistematicità critica, avvenimenti e problemi della cultura artistica. Essa ambisce a diventare un solido punto di riferimento per l’arte medievale, moderna e per quella contemporanea, per le arti visive e performative, per tutti i principali temi del dibattito metodologico internazionale. La rivista è annuale, soggetta a double-blind peer review e riconosciuta come rivista scientifica per le aree 08 (Architettura) e 10 (Scienze dell’antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche) dall’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca. Dal 2014 è realizzata sia in cartaceo che in digitale (open access) dalle Edizioni Ca’ Foscari. È caratterizzata da call tematiche con una sezione miscellanea in cui poter accogliere i contributi di giovani studiosi emergenti.




Tema
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annuale

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Direzione e redazione
Università Ca’ Foscari Venezia | Dipartimento di Filosofia e Beni Culturali | Palazzo Malcanton Marcorà | Dorsoduro 3484/D, 30123 Venezia, Italia | venezia.arti@unive.it

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Direzione scientifica – nuova serie
Silvia Burini (sezione Contemporaneo), Università Ca’ Foscari Venezia, Italia    
Giovanni Maria Fara (sezione Medioevo e Età Moderna), Università Ca’ Foscari Venezia, Italia    

Comitato scientifico
Tanja Michalsky, Biblotheca Hertziana-Max-Plank-Institut fuer Kunstgeschichte, Roma    
Kosme de Barañano, Universidad Miguel Hernández, España    
John Bowlt, University of Southern California, USA    
David Freedberg, Columbia University, USA    
Boris Groys, Staatliche Hochschule für Gestaltung, Deutschland    
Yoko Hasegawa, Tama Art University, Tokyo, Japan    
Michel Hochmann, École Pratique des Hautes Études, Paris, France    
Philippe Morel, Université Paris 1 Panthéon-Sorbonne, Paris, France    
Silvia Naef, Université de Genève, Suisse    
Alina Payne, Harvard University, USA    
Sebastian Schütze, Universität Wien, Österreich    
Salvatore Settis, Scuola Normale Superiore di Pisa, Italia    
Victor Stoichita, Université de Fribourg, Suisse    
Chia-ling Yang, The University of Edimburgh, UK    
Alessandro Zuccari, Sapienza Università di Roma, Italia    

Caporedattore
Walter Cupperi, Università Ca’ Foscari Venezia, Italia    

Comitato di redazione (sezione Contemporaneo)
Cristina Baldacci, Università Ca’ Foscari Venezia, Italia    
Matteo Bertelè, Università Ca’ Foscari Venezia, Italia    
Alessia Cavallaro, Università Ca’ Foscari Venezia, Italia    
Marco Dalla Grassa, Università Ca’ Foscari Venezia, Italia    
Giovanni De Zorzi, Università Ca’ Foscari Venezia, Italia    
Susanne Franco, Università Ca’ Foscari Venezia, Italia    
Michele Girardi, Università Ca’ Foscari Venezia, Italia    
Flavio Gregori, Università Ca’ Foscari Venezia, Italia    
Sara Mondini, Università Ca’ Foscari Venezia, Italia    
Maria Roberta Novielli, Università Ca’ Foscari Venezia, Italia    
Stefania Portinari, Università Ca’ Foscari Venezia, Italia    
Sabina Rastelli, Università Ca’ Foscari Venezia, Italia    
Cecilia Rofena, Università Ca’ Foscari Venezia, Italia    
Silvia Vesco, Università Ca’ Foscari Venezia, Italia    

Comitato di redazione (sezione Medioevo e Età Moderna)
Pietro Conte, Università Ca’ Foscari Venezia, Italia    
Walter Cupperi, Università Ca’ Foscari Venezia, Italia    
Craig Edwin Martin, Università Ca’ Foscari Venezia, Italia    
Elisabetta Molteni, Università Ca’ Foscari Venezia, Italia    
Simone Piazza, Università Ca’ Foscari Venezia, Italia    
Valentina Sapienza, Università Ca’ Foscari Venezia, Italia    
Pier Mario Vescovo, Università Ca’ Foscari Venezia, Italia    
Giulio Zavatta, Università Ca’ Foscari Venezia, Italia    

Alla direzione scientifica

1. Messaggio
2. Richiesta di iscrizione in qualità di
3. Proposta di pubblicazione
Allegato

Questo prontuario descrive le principali convenzioni redazionali adottate nella rivista. Per casi particolari e indicazioni ulteriori (come l’elenco delle abbreviazioni ammesse), si rinvia al manuale delle Edizioni Ca’ Foscari:

https://edizionicafoscari.unive.it/media/pdf/pubblicare-con-noi/ecf_norme_it.pdf


I. Composizione del testo

Formattazione del file Word

Limitare la formattazione allo stretto necessario, adottando caratteri di modulo 12 ed evitando maiuscoletti, stili speciali e interlinea diversi da 1. Un caso particolare è costituito dalle Citazioni a testo lunghe. 

L’uso del grassetto è ammesso per i titoli.


Date, numeri e misure

I numeri vanno indicati in forma abbreviata omettendo le parti che non cambiano.

Esempi:

1960-5, 270-1, 256-70, 1.000, 120 × 240 cm; 5 marzo-7 maggio; il Settecento; gli anni Trenta.


Citazioni a testo

  • Se di lunghezza inferiore alle 10 parole, vanno nel corpo del testo tra virgolette basse («»). Eventuali versi vengono separati dal segno ‘|’. 
  • Se di lunghezza superiore alle 10 parole, le citazioni devono essere:
    •  prive di virgolette, di carattere 11 e interlinea 1, uguale al corpo di testo principale
    • staccate dal corpo del testo mediante una riga bianca semplice prima e una dopo
    • rientrate sulla sinistra di 1 cm rispetto al corpo di testo principale
    • concluse con il punto fermo.   
  • Citazione entro citazione: virgolette doppie alte (“”) entro virgolette basse («»).
  • Le citazioni di fonti dovrebbero essere nella lingua originale. La traduzione del testo citato, se necessaria, lo segue immediatamente, fra parentesi e in caratteri tondi.
  • Le omissioni nel corpo della citazione si contrassegnano con ‘[…]’.


Parole straniere e traduzioni

Se non recepite nel dizionario Treccani (http://www.treccani.it/vocabolario/), debbono essere scritte in corsivo. Anche le traslitterazioni vanno in corsivo. Le relative traduzioni vanno in tondo tra virgolette singole alte immediatamente dopo il termine.

Esempio:

Totenmal (‘monumento funerario’)


Enfasi

Si possono usare le virgolette alte (‘’) anche per evidenziare un ‘concetto’, soffermarsi sulla precisa accezione di un ‘termine’, segnalare l’uso ‘idiomatico’, ‘metaforico’ o ‘improprio’ di un lemma.


Titoli

I titoli di opere letterarie, pittoriche, scultoree, fotografiche, cinematografiche, televisive teatrali, musicali, etc. vanno in corsivo con iniziale maiuscola.

Esempi:

la Maya desnuda, il Bindo Altoviti di Benvenuto Cellini 

Il corsivo non si adotta se il soggetto o la denominazione dell’opera sono introdotti da termini che ne designano il tipo o il genere:

Esempi: 

la statua di Napoleone Bonaparte all’Accademia di Brera, il busto di Cosimo I, il sarcofago di Giunio Basso, la coppa Barovier


Trattino / lineetta

  • Usare ‘-’ negli elenchi e nei casi come: John Pope-Hennessy, 1960-7, 2 maggio-5 giugno, trait-d’union
  • Usare ‘–’ per introdurre incisi e riportare frasi in discorso diretto (p.e. nei dialoghi)
  • Non usare ‘-’, bensì la virgola per distinguere i cognomi di autori nelle Abbreviazioni nelle note a piè pagina, e il punto e virgola per separare ogni gruppo Cognome-Nome nella Bibliografia finale.


II. Riferimenti bibliografici

Abbreviazioni nelle note a piè pagina

  • Riportare il cognome dell’Autore, l’anno della pubblicazione e il numero di pagina preceduto dalla sola virgola. Questa abbreviazione si riporta a ogni occorrenza, evitando il ricorso a idem, ibidem, ed espressioni simili.

Esempi:

Rossi 2010, 25-7; per alcuni esempi: Rossi 2010, 50.

Rossi 2010, 234 n. 23 [nota 23]; Bianchi 2011

Rossi, Bianchi 2010 [coautori]

Rossi, Bianchi, Verdi 2010 [coautori]

Rossi, Bianchi, Verdi et al. 2010 [più di tre autori]

M. Rossi 2010, G. Rossi 2010 [autori con lo stesso cognome]

Rossi 2010a, Rossi 2010b [più opere dello stesso autore, apparse nello stesso anno]

Rossi 2010, 2011 [più opere dello stesso autore, ma edite in anni diversi]

Rossi, s.d., 34 [opera senza data nel frontespizio e nel colophon]

Rossi, in corso di stampa; Bianchi (comunicazione orale)

BSI 1985 [= ‘British Standards Institution’, simili abbreviazioni vanno sciolte nella bibliografia finale].

  • I dati relativi all’editio princeps, così come eventuali integrazioni rispetto ai dati forniti all’interno della pubblicazione, si indicano tra parentesi quadre.

Esempi:

Rossi [1848] 2001 [edizione del 2001 di opera pubblicata a stampa nel 1848]

Rossi 1848, [8] [pubblicazione non paginata]

  • Per opere in più volumi, parole come ‘tomo’ e abbreviazioni del tipo ‘p./pp.’ e ‘vol./voll.’ vanno omesse.

Esempi: 

Rossi 2008, 2, 2: 630 n. 15 (= ‘tomo’ 2, ‘volume’ 2: ‘pagina’ 630, ‘nota’ 15)

Rossi 1934-36, 4, 17 (vol. 4 di opera in più volumi, edita tra 1934 e 1936, p. 17)

  • Se si cita un’edizione o una traduzione di testi antichi, medievali o protomoderni, alla prima occorrenza si fornisce un riferimento topologico univoco (ad es.: libro, capitolo, paragrafo; canto, strofa, verso, ecc.) e si dichiarano l’edizione o la traduzione utilizzate; nelle citazioni successive è sufficiente il riferimento topologico univoco. Per indicare in forma abbreviata l’edizione o la traduzione di simili testi si fa riferimento al nome dell’editore/traduttore, piuttosto che a quello dell’autore.
  • Per la citazione di opere dell’Antichità greco-romana si faccia riferimento alle abbreviazioni contenute nei dizionari compilati da Henry George Liddell e Robert Scott (A Greek-English Lexicon, rev. ed., Oxford: Oxford University, 1996, URL http://stephanus.tlg.uci.edu/lsj/05-general_abbreviations.html) e da Luigi Castiglioni e Scevola Mariotti (Il vocabolario della lingua latina, Torino: Loescher, 1966 ed edizioni seguenti), mettendo in corsivo l’abbreviazione relativa al titolo dell’opera.

Esempi: 

Tuc., Hist., 7, 3, 18 [= libro 7, capitolo 3, paragrafo 18]; Piccirilli 1985, 107

Verg., Aen., 1, v. 127 [= libro 1, verso 127]; Calzecchi Onesti, 20

Mc 1,17 [= Vangelo di Marco, capitolo 1, versetto 17]

  • Nel caso di opere con Curatore/i, se ne riporta il cognome seguito dalla data di pubblicazione.

Esempio:

Ricci 2016

cui corrisponderà nella bibliografia finale:

Ricci, Laura (a cura di) (2016). Il Gotico nel diciannovesimo secolo = catalogo della mostra (Venezia, 22 marzo-26 giugno 2016). Venezia: Edizioni Aperte

  • Le schede di cataloghi e repertori si citano col cognome dell’Autore e l’anno della pubblicazione, seguiti da ‘nr./nrr.’ e dal numero della/e scheda/e. Il numero della pagina, se non è necessario per identificare la scheda, viene omesso. Le schede prive di Autore si citano indicando in corsivo il titolo abbreviato della mostra, seguito dall’anno e dal numero della scheda. Laddove però il nome dell’Autore sia ricostruibile sulla base di informazioni esterne al catalogo, è buona norma indicarlo tra parentesi quadre.

Esempi:

Lenzo [autore della scheda] 2019, Nrr. 4.2-4.3.

Verzeichniss der Sammlung Welzl 1845, IV, nr. 3.

L[onghi], Nr. 44.

  • Per le voci di dizionari ed enciclopedie si indicano il cognome dell’Autore della scheda e la data di pubblicazione.

Esempio: 

Rossi 2004, 7

cui corrisponderà nella bibliografia finale:

Rossi, Mario (2004). s.v. «Bianchi, Antonio» [online]. Enciclopedia degli autori italiani. URL http://www.enciclopediaautoriintaliani.org/articles/antonio-bianchi (2015-12-01).

  • Nel caso di opere in cui l’Autore o il Curatore non siano noti, si citano in corsivo le prime parole del titolo, seguite dalla data di pubblicazione:

     Descrittione della città di Firenze 1660

  • Per i manoscritti si indicano in forma abbreviata l’istituto di conservazione e il fondo. I numeri di pagina non sono preceduti da abbreviazioni; quelli di colonna sono invece introdotti da ‘col./coll.’ e quelli di carta da ‘c./cc.’, che è l’abbreviazione da adottare se il foglio cartulato è rilegato; ‘fol./foll.’ è invece l’abbreviazione da preferire se il foglio è sciolto. In questi due ultimi casi si indica sempre se il numero di carta o foglio si riferisce al recto e/o al verso. Il ricorso all’abbreviazione ‘ms’, dove superfluo, si omette.

Esempi: 

ASV, ASC, numerazione rossa, pratica 614, b. 4235, fasc. 3, cc. 2r-v, 3v [numerazione moderna]; ASV, ASC, b. 4235, s.p. [ma 44]

BL, Cotton Vitellius A.XV, c. 33r-v 

Nella bibliografia finale si riportano rispettivamente:

ASV. Venezia: Archivio di Stato; ASC. Archivio Storico Colori. 

BL. London: British Library

  • I riferimenti bibliografici possono diventare parte di un commento esteso e discorsivo senza che si debba ripetere il cognome dell’Autore.

Esempio: 

Si segnalano alcuni degli interventi più significativi, in particolare il contributo presentato da Rossi (2010); il decennale lavoro di Bianchi (2014, 34-6), e l’agile sintesi curata da Neri e Verdi (2015, 123-4), con bibliografia ragionata (150-7).


Bibliografia finale

Le abbreviazioni relative alle voci bibliografiche vengono sciolte dopo il testo dell’articolo. Le voci sono elencate in ordine alfabetico e, per uno stesso Autore, dalla meno recente alla più recente. Ogni voce bibliografica riporta, nella lingua della pubblicazione citata:

  • nome esteso dell’Autore o del Curatore. Il nome dell’Autore viene ripetuto a ogni occorrenza.
  • Anno di pubblicazione tra parentesi tonde.
  • Titolo e sottotitolo (separati da punto) e seguiti, se necessario, da ‘[online]’. 
  • Numero totale dei volumi; numero del singolo volume e suo titolo, se se ne cita uno in particolare.
  • Edizione (se non si cita la princeps).
  • Dati della pubblicazione (Editore e luogo di edizione), tranne che per i periodici.
  • Numeri di pagina (per articoli in riviste e saggi in miscellanee).
  • Collana (opzionale).
  • Le integrazioni rispetto ai dati reperibili all’interno della pubblicazione si indicano tra parentesi quadre.

Manoscritto

Nella bibliografia si elencano prima di tutto le abbreviazioni usate per citare gli enti di conservazione dei manoscritti e i relativi fondi. 

Esempio: 

ASV. Venezia: Archivio di Stato; ASC. Archivio Storico Colori; FN. Fondo notarile.

BL. London, British Library.

Libro a stampa

Esempi: 

Bianchi, Francesco (2016). La mia opera. Uno sguardo ravvicinato. A cura di Luca Rossi. Venezia: Edizioni Aperte. Archivi di Letteratura Italiana 8.

Rossi, Mario; Verdi, Giuseppe (2000). La nostra opera. Venezia: Edizioni Aperte.

Rossi, Mario (2000). La nostra opera. Berlin, München: De Gruyter; Oxford: Clarendon  [editore con più sedi].

Le mille e una notte (1990). Novara: De Agostini [autore sconosciuto].

BSI, British Standards Institution (1985). Specification for Abbreviation of Title Words and Titles of Publications. London: BSI. [ma si eviti il più possibile il riferimento ad autori collettivi]

Green, Mary (2010). The Paintings of Titian. Foreword by Giuseppe Verdi; introductory essay by Antonio Bianchi. London: Phaidon.

Arrighi, Lucio (1465). La mia opera. S.l.: s.n.

Edizione critica o commentata

Santagata, Marco (1996). Petrarca, Francesco: Canzoniere. Edizione commentata a cura di Marco Santagata; nuova ed. aggiornata. Milano: Mondadori.

Traduzioni

Si può indicizzare l’opera facendo riferimento al nome del Traduttore (soprattutto nel caso di classici) o, in alternativa, a quello dell’Autore, purché la scelta sia coerente con i criteri adottati per le abbreviazioni bibliografiche in nota.

Rossi, Mario (a cura di) (1967). Publio Virgilio Marone: Eneide. Testo a fronte. Venezia: Edizioni Aperte.

Spencer, Johh (transl.) (1974). Aeneid. London: Open Editions.

Rossi, Mario (2010). La mia opera. Trad. di Antonio Bianchi. Venezia: Edizioni Aperte. Trad. di: Mon oeuvre. Paris: Editions Saint Michel, 2000.

Riedizione

Rossi, Mario [1942] (1990). La mia opera. 3a ed. Venezia: Edizioni Aperte. Ed. or., Padova: Liviano.

Ristampa anastatica

Si citano gli estremi dell’edizione riprodotta senza indicazioni ulteriori. Solo una ristampa anastatica con parti aggiuntive (introduzione, indici analitici) viene trattata come una riedizione (vedi sopra). 

Opera in più volumi e saggio in opera in più volumi

Smith, Paul (2016). Essays on Art. 3 vols. London: Thames.

Bianchi, Antonio (a cura di) (2000-). Antologia degli scritti di Mario Rossi. Venezia: Edizioni Aperte.

Previtali, Giovanni (1979). La periodizzazione della storia dell’arte italiana. Questioni e metodi, vol. 1 di Previtali, Giovanni (a cura di), Materiali e problemi, parte I di Bollati, Giulio; Fossati, Paolo (coord.), Storia dell’arte italiana. Torino: Einaudi, 12 voll., 14 tomi, 1979-83.

Miscellanea, opera con curatela

Bianchi, Antonio (a cura di) (2010). L’opera di Giotto. Venezia: Edizioni Aperte.

Blanche, Antoine (dir.) (2010). Commentaires. Paris: Gallimard.

Contributo in miscellanea od opera con curatela

Il titolo e il sottotitolo del contributo si riportano tra parentesi basse. Dopo un punto si indicano il cognome e il nome del curatore seguiti da ‘(a cura di)’ o espressioni analoghe, e da virgola; segue il titolo della raccolta in corsivo. 

Bianchi, Francesco (2016). «Il Gotico. Storie e miti». Ricci, Laura (a cura di), Il Gotico nel diciannovesimo secolo. Venezia: Edizioni Aperte, 87-121.

Libro elettronico

Per pubblicazioni elettroniche, si citano il DOI (da preferire, se disponibile) o l’URL senza sottolinearne i caratteri. I codici DOI, desumibili dal sito https://search.crossref.org, si citano come: https://doi.org/10.xxxx/xxxxx. Dopo il titolo dell’opera si aggiunge l’indicazione ‘[online]’; dopo l’URL la data di consultazione, nel formato ‘(aaaa.mm.gg)’.

Bianchi, Francesco (2016). La mia opera [online]. A cura di Luca Rossi. Venezia: Edizioni Aperte. URL http://www.edizioniaperte.it (2017-08-24).

Bianchi, Francesco (2016). Il Gotico. Storie e miti [online]. Ricci, Laura (a cura di), Il Gotico nel diciannovesimo secolo. Venezia: Edizioni Aperte, 87-121. Scritti di letteratura gotica 27. DOI https:// doi.org/10.14277/978-88-6969-021-1.

Articoli in rivista

Il titolo e il sottotitolo del contributo si indicano tra parentesi basse, il nome della rivista in corsivo, seguito dal numero della serie (in cifre romane o come ‘n.s.’), del volume o dell’annata (in cifre arabe) e, se necessario, del fascicolo (in cifre arabe tra parentesi tonde, senza spazio davanti alla prima parentesi). 

Bianchi, Francesco (2017). «Il Gotico. Racconti e miti». Jahrbuch der kunsthistorischen Sammlungen Wien, IV, 6, 5-34 [serie, annata, pagine].

Bianchi, Francesco (2017). «Il Gotico. Racconti e Miti» [online]. Letteratura inglese, 6(2), 15-34. URL http://www.letteraturainglese.it (2017-08-24).

Numero monografico o supplemento di rivista

Se il numero monografico ha un titolo, va tra virgolette basse come i titoli del contributi.

Verdi, Massimo (a cura di) (2016). «Letteratura gotica». Num. monogr., Letteratura inglese, 6(2).

Voci di opere di consultazione

Il titolo delle voci di dizionari ed enciclopedie è preceduto dall’abbreviazione ‘s.v.’ e seguito da punto.

Rossi, Mario (2013). S.v. «Bianchi, Antonio». Dizionario biografico degli italiani. Roma: Istituto per l’Enciclopedia Italiana, pp. 34-38.

Rossi, Mario (2004). S.v. «Bianchi, Antonio» [online]. Enciclopedia degli autori italiani. URL http://www.enciclopediaautoriintaliani.org/articles/antonio-bianchi (2015-12-01).

Schede di catalogo e repertorio

Lenzo, Fulvio (2019). Scheda. Catalano, Dora; Ceriana Matteo; Leone De Castris, Pierluigi, et. al. (a cura di), Rinascimento visto da Sud: Matera, l’Italia meridionale e il Mediterraneo tra ’400 e ’500 = catalogo di mostra (Matera, 19 aprile-19 agosto 2019), Napoli: Arte’m, nr. 12

Brown, David Alan (2003). Busto di Bindo Altoviti. Chong, Alan; Pegazzano, Donatella; Zikos, Dimitrios (edd.), Raphael, Cellini and a Renaissance Banker. The Patronage of Bindo Altoviti = exhibition catalogue (Boston, 8 October 2003-10 February 2004; Florence, 1 March-15 June 2004), Milan: Electa, Nr. 8a

Tesi di laurea e di dottorato, contributi inediti

Per le tesi si indica solo l’anno di discussione, anche se il lavoro è stato riprodotto anastaticamente negli anni successivi. Perizie, schede e interventi non pubblicati vanno indicati in bibliografia con l’indicazione ‘(non pubblicato)’.

Rossi, Mario (2013). «Bernini in Francia» [tesi di dottorato]. Venezia: Universita Ca’ Foscari.

Smith, Paul (2016). «New Economy» [PhD dissertation]. Ann Arbor: Garland.

Rossi, Mario (non pubblicato). «La mia opera». Bianchi, Mario; Verdi, Guido (a cura di), L’opera di Mario Rossi = Convegno nazionale (Milano, 22 settembre 2010).

Recensioni

Rossi, Mario (2013). Recensione di L’opera pittorica di Raffaello, di Verdi, Guido. Kunstchronik, 23(4), 24-27.


III. Didascalie per le immagini

Seguire i seguenti schemi:

  • Opera con paternità e titolo

‘Fig. nr. 1’. Autore/ambito, Titolo. Anno. Tecnica e supporto, dimensioni [l’unità di misura viene posposta e separata dalle cifre mediante uno spazio]. Luogo, istituto di conservazione, , eventuale provenienza. Fonte dell’immagine / copyright [senza punto finale] 

  • Opera con titolo

‘Fig. nr. 1’. Anonimo, Titolo. Anno. Tecnica e supporto, dimensioni. Luogo, istituto di conservazione, eventuale provenienza. Fonte dell’immagine / copyright [senza punto finale]

  • Oggetto

‘Fig. nr. 1’. Indicazione del genere o del tipo di manufatto. Anno. Tecnica e supporto, dimensioni. Luogo, istituto di conservazione, eventuale provenienza. Fonte dell’immagine / copyright [senza punto finale]

  • Illustrazione da libro antico, manoscritto, album, etc.

‘Fig. nr. 1’. Autore [se noto], da Autore [se noto]. Titolo dell’illustrazione. Tecnica e supporto [se noti], in Cognome, nome. Titolo del libro o del manoscritto. Luogo: editore, anno, ‘tav. [numero romano], fig. [numero arabo]’, oppure pagina [senza p.]. Luogo, istituto di conservazione dell’esemplare, eventuale segnatura [se fondamentale per il reperimento], eventuale provenienza. Fonte dell’immagine / copyright [senza punto finale]. Se il libro, il manoscritto o l’album sono presenti nella bibliografia finale, si ricorre alla convenzione Autore-Anno descritta per le note bibliografiche.

Esempio:

Fig. nr. 1. Anthonis Mor van Dashorst, Filippo II d’Asburgo. 1549-50. Olio su tavola, 107,5 x 83,3 cm. Bilbao, Museo de Bellas Artes. Copyright: Archivo MAS.


V. Immagini

Inviare files tiff, a colori o in bianco e nero, numerati in coerenza con le didascalie, con una risoluzione di almeno 300 ppi per una larghezza di 8 cm. 


VI. Checklist prima della consegna

Verificare che l’articolo:

  • indichi l’affiliazione e la email dell’autore
  • sia corredato di bibliografia, abstract (in inglese), cinque o più parole chiave (in inglese), didascalie con indicazione dei crediti, e immagini in formato digitale (per la peer-review bastano files a risoluzione bassa)
  • eventuali riferimenti interni che rivelino il nome dell’autore siano contrassegnati in rosso.


Per informazioni e chiarimenti, si invita a contattare la redazione di Edizioni Ca’ Foscari all’indirizzo ecf@unive.it.

Codice etico di Venezia Arti

Venezia Arti è una rivista scientifica sottoposta a double-blind peer review, la cui politica è ispirata al Codice etico COPE (Committee on Publication Ethics). Consulta le linee guida sulle best practice per gli editori di riviste.


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La relazione tra la Direzione scientifica, il Comitato di redazione e l'Editore si basa sul principio dell'indipendenza editoriale.


Il Direttore o i Direttori scientifici sono indicati dal Direttore di Dipartimento. La Direzione scientifica promuove la composizione del Comitato scientifico e del Comitato di redazione e può integrare e/o variare la composizione degli stessi. Gli organi restano in carica per 6 anni e risultano automaticamente rinnovati per altri 6 in assenza di controindicazioni del Direttore di Dipartimento.


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Gli articoli verranno inviati ad almeno due Revisori. L’accettazione finale presuppone l’aggiunta di eventuali modifiche, come richiesto dai Revisori e sotto la supervisione degli Organi della Rivista.

I Direttori scientifici e il Comitato di redazione di Venezia Arti devono valutare i contributi sulla base della loro conformità alla politica della Rivista, cioè esclusivamente sulla base del loro contenuto scientifico, senza discriminazione di razza, sesso, genere, credo, origine etnica, cittadinanza, o di posizione scientifica, accademica e politica degli Autori. 

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La paternità deve essere correttamente riconosciuta; tutti quelli che hanno dato un contributo sostanziale alla progettazione, organizzazione e realizzazione della ricerca su cui si basa l'articolo, devono essere indicati come Coautori. Il ruolo di ciascun Coautore dovrebbe essere descritto in una nota a piè di pagina. L’approvazione alla divulgazione della versione finale da parte tutti gli Autori dovrebbe essere dichiarata.

Conflitto di interesse e finanziamenti

Gli Autori, sotto la propria responsabilità, devono evitare qualsiasi conflitto di interesse che influenzi i risultati ottenuti o le interpretazioni suggerite. Gli Editor di Venezia Arti prenderanno in seria considerazione i suggerimenti di casi in cui, a causa di un possibile conflitto di interessi, il lavoro di un Autore non dovrebbe essere rivisto da uno specifico studioso. Gli Autori dovrebbero indicare qualsiasi ente finanziatore o il progetto dal quale deriva l'articolo. 

Citazioni

Gli Autori devono assicurarsi che tutti i lavori consultati siano correttamente citati. Se vengono utilizzati lavori o parole di altri, devono essere opportunamente parafrasati o debitamente citati. Le citazioni tra “virgolette” (o «virgolette» se il testo è scritto in una lingua diversa dall'inglese) devono riprodurre il testo esatto della fonte; sotto la propria responsabilità, gli autori dovrebbero astenersi dal mascherare un restyling del testo della fonte, come se fosse un testo originale. 

Comitato etico

Quando richiesto, i protocolli di ricerca devono essere preventivamente autorizzati dal Comitato Etico dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. 

Correzioni

Quando gli Autori trovano un errore o un'inesattezza nel proprio articolo, devono immediatamente avvisare gli Editor di Venezia Arti, fornendo tutte le informazioni necessarie per apportare le dovute modifiche. 

Responsabilità dei Revisori

Obiettivo

Attraverso la procedura di peer-review, i Revisori collaborano con la Direzione scientifica di Venezia Arti nel prendere decisioni sugli articoli presentati. Possono anche offrire suggerimenti agli Autori su possibili aggiustamenti volti a migliorare la loro proposta di pubblicazione. 

Tempi e conflitti di interesse

Se un revisore non si sente in grado di eseguire una determinata revisione, o se non è in grado di leggere il lavoro entro il programma concordato, deve comunicarlo agli Organi di Venezia Arti. I Revisori non devono accettare articoli per i quali esiste un conflitto di interessi a causa di precedenti contributi o di una competizione con un autore noto (o con un autore che ritengono di aver identificato). 

Riservatezza

Il contenuto dell'opera revisionata deve essere considerato confidenziale e non deve essere utilizzato senza l'autorizzazione esplicita dell'Autore, che deve essere contattato tramite il Caporedattore. Qualsiasi informazione riservata ottenuta durante il processo di revisione tra pari non deve essere utilizzata per altri scopi.

Atteggiamento collaborativo

I Revisori dovrebbero considerarsi non come avversari ma come sostenitori del progetto. Ogni commento deve essere fatto in modo collaborativo e da un punto di vista oggettivo. I Revisori devono motivare chiaramente i loro commenti e tenere a mente la regola d'oro della revisione: ‘Rivedi gli altri come vorresti che gli altri facessero con te’. 

Plagio

I Revisori devono segnalare qualsiasi somiglianza o sovrapposizione del lavoro in analisi con altri lavori a loro noti. 

Tariffe di pubblicazione o di candidatura alla pubblicazione:

  1. Il processo di pubblicazione open access non è privo di costi. Per questa ragione l’Editore (ECF) applica una tariffa per ogni articolo od opera destinato alla pubblicazione, da calcolarsi in 8 € (+Iva) per pagina di testo (di 2000 caratteri spazi inclusi): ciò nel caso di riviste o collane affiliate a Istituzioni o Enti scientifici e di ricerca non collegati a Università Ca’ Foscari Venezia.
  2. Se la Rivista o Collana è affiliata a Università Ca’ Foscari Venezia, i costi di pubblicazione sono sostenuti dai singoli Dipartimenti sulla base di specifici accordi tra gli stessi ed ECF.
  3. In ogni caso, i costi sono imputati esclusivamente all’Ente di affiliazione, mentre nessun costo graverà sui singoli Autori.

Caratteristiche particolari o contenuti complessi degli articoli proposti per la pubblicazione (lingue non occidentali, elaborazioni grafiche non standard ecc.) possono determinare l’applicazione di un sovrapprezzo all’Ente di affiliazione, che viene determinato caso per caso.


Per informazioni e chiarimenti, si invita a contattare la redazione di Edizioni Ca’ Foscari all’indirizzo ecf@unive.it

CALL FOR PAPERS – Venezia Arti, s. II, 1/XXVIII (2019)

Scadenze:

consegna abstract: 12 maggio 2019

consegna articolo: 15 luglio 2019

Venezia Arti | Rivista del Dipartimento di Filosofia e Beni Culturali | Università Ca’ Foscari Venezia

Venezia Arti è una rivista di storia delle arti del Dipartimento di Filosofia e Beni Culturali dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. Fondata nel 1987 da Wladimiro Dorigo e Giuseppe Mazzariol, inizia con il 2019 una nuova serie, diretta da Silvia Burini e Giovanni Maria Fara. La rivista è aperta a studiosi di tutti i settori delle arti e incoraggia una visione di tipo interdisciplinare e internazionale, capace di documentare, con sistematicità critica, avvenimenti e problemi della cultura artistica. Essa ambisce a diventare un solido punto di riferimento per l’arte medievale, moderna e per quella contemporanea, per le arti visive e performative, per tutti i principali temi del dibattito metodologico internazionale. La rivista è annuale e soggetta a double-blind peer review, realizzata sia in cartaceo che in digitale (open access) dalle Edizioni Ca’ Foscari. È caratterizzata da call tematiche con una sezione miscellanea in cui poter accogliere i contributi di giovani studiosi emergenti.

CALL FOR ARTICLES 2019 | Titolo: The Body of Art

Venezia Arti richiede contributi per l’annata s. II, 1 / XXIX (2019), dedicata a Il corpo dell’arte. Segue una descrizione del tema per orientare i contributi degli studiosi che desiderino inviare una proposta.

TEMA E PROBLEMATICHE

Il problema del corpo e della sua rappresentazione è ritenuto da alcuni decenni uno dei temi cruciali della storia della cultura e costituisce un ambito di indagine di cui si occupano svariate discipline. La sua centralità nello sviluppo del pensiero scientifico, artistico e storico dell’età medievale, moderna e contemporanea, nonché nella riflessione storiografica e metodologica, e nei diversi approcci che definiscono non unicamente la civiltà occidentale, sarà l’argomento del prossimo numero di Venezia Arti. In esso saranno pertanto indagate, dal canone alle diverse declinazioni di post human, le varie forme della rappresentazione del corpo, il suo disegno, le sue visioni, le sue deformazioni, e inoltre le molteplici forme di relazione che il corpo ha istituito all’interno della stessa opera d’arte, dalla dinamica di creazione al rapporto coinvolgente con lo spettatore, agli sfondi cognitivi esperiti.

ABSTRACT SUBMISSION | Istruzioni e informazioni

Per proporre un contributo si prega di inviare il titolo provvisorio e un abstract di max. 700 caratteri (spazi inclusi) con una breve nota biografica. I materiali vanno inviati entro il 12 maggio 2019 alla redazione della rivista (venezia.arti@unive.it) con oggetto della mail “Venezia Arti 2019 – Call for Articles”.

Gli articoli definitivi non devono superare le 40.000 battute (note e spazi inclusi) e sono soggetti a double-blind peer review. Le lingue accettate sono italiano, inglese e francese. Indipendentemente dalla lingua di redazione, tutti gli articoli devono prevedere l’abstract e almeno cinque parole chiave in lingua inglese e rispettare le Norme redazionali. I testi difformi non saranno presi in considerazione. Gli autori devono provvedere autonomamente a costi e diritti di riproduzione di eventuali immagini, da fornire obbligatoriamente in alta definizione.

La consegna definitiva degli articoli è prevista per il 15 luglio 2019.

Per maggiori dettagli e informazioni si prega di contattare la segreteria di redazione (venezia.arti@unive.it).

Gli articoli pubblicati hanno ottenuto il parere favorevole da parte di almeno due valutatori esperti della materia, attraverso un processo di revisione anonima (double-blind peer review) condotta sotto la responsabilità della Direzione scientifica della rivista. I revisori non hanno contatti diretti con gli Autori e appartengono a istituzioni di ricerca diverse da quella cui la rivista è affiliata. La valutazione è svolta in conformità e aderenza ai criteri scientifici, e ai criteri editoriali di completezza bibliografica e coerenza formale di Edizioni Ca’ Foscari.
Politiche di revisione per le singole sezioni:

  • Volume/Fascicolo completo: peer review
  • Introduzioni, prefazioni: senza peer review
  • Monografie | Saggi | Articoli: peer review
  • Recensioni: no peer review
  • Editoriali: no peer review

Per una descrizione dettagliata del processo, si prega di consultare la pagina: Processo di valutazione scientifica

Fascicoli

Fascicoli

24 | 2014

15 Giu 2014

25 | 2016

20 Dic 2016

26 | 2017 | La ‘firma’ nell’arte. Autorialità, autocoscienza, identità e memoria degli artisti

20 Dic 2017

27 | 2018 | Discovering the Art of Medieval Caucasus (1801-1945)

13 Dic 2018