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Dedica ad Atena da Megara

Francesca Giovagnorio    Alma Mater Studiorum, Università di Bologna, Italia    

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La tabella in bronzo, rinvenuta a Megara, risulta mutila nella parte superiore, dove dovevano collocarsi i nomi dei dedicanti. Nel testo conservato si evince il motivo della dedica, rivolta alla dea Atena. Si desume, infatti, che gli offerenti siano sfuggiti a un gruppo di predoni e che abbiano a questi sottratto un bottino. La decima del bottino è stata poi consacrata alla dea. Il termine dekate non necessariamente indica la decima parte del totale in senso stretto, potrebbe anche essere utilizzato con il generico significato di ‘offerta votiva’. La tabella è caratterizzata da due fori, in basso ai lati, che molto probabilmente indicano una sua affissione, forse sullo stesso ex voto donato alla dea. Grazie alle particolarità grafiche dell’alfabeto è possibile datare l’epigrafe alla seconda metà del V secolo a.C. La dedica è da ricollegare, molto probabilmente, al santuario della dea Atena che Pausania (1.42.4) vede sulla collina definita Alkathoos, del quale sono stati individuati alcuni resti archeologici del pronao, della cella e della peristasi che consentono di datare la struttura al VI secolo a.C.

Pubblicato
29 Giugno 2018
Accettato
29 Marzo 2018
Presentato
12 Gennaio 2018
Lingua
IT

Keywords: PredoniDecimaAtenaAlkathoosMegaraTabella bronzeaDedica votivaBottino

Copyright: © 2018 Francesca Giovagnorio. This is an open-access work distributed under the terms of the Creative Commons Attribution License (CC BY). The use, distribution or reproduction is permitted, provided that the original author(s) and the copyright owner(s) are credited and that the original publication is cited, in accordance with accepted academic practice. The license allows for commercial use. No use, distribution or reproduction is permitted which does not comply with these terms.