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Dedica votiva del mercenario Pedon

Nicolò Barbaro    Università Ca' Foscari Venezia    

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Nella città ionica di Priene, nella prima metà del VI sec. a.C., Pedon figlio di Amphinneo, mercenario greco al servizio dei faraoni della XXVI dinastia, dedicò una statua-cubo egiziana. Non ci è noto se tale statuetta fosse posta in un particolare santuario, in quanto fu ritrovata, verso la fine degli anni ’80, in una grotta nei pressi della stessa Priene. Questa statua-cubo, acefala e mancante dei piedi e del basamento, secondo alcune particolarità stilistiche, è databile al regno di Psammetico I (664-610 a.C.), che assoldò uomini Greci e Carii, come mercenari, per dare unione e stabilità al proprio regno. L’iscrizione, che si trova sulla parte anteriore della statuetta, è bustrofedica e consta di nove linee contenenti la tipica formula del dedicante e degli accenni autobiografici, come era solito nell’uso di questo tipo di scultura da parte degli Egizi; su quest’ultima parte dell’iscrizione, Pedon nomina il faraone sotto cui ha prestato servizio come mercenario, Psammetico (Ψαμμήτιχος), e i particolari doni dati a lui dal faraone, un bracciale d’oro (ψίλιον τε χρύσεογ) e una città (πόλιν), riconducibili ad alcune particolarità della cultura regia sia egizia che persiana. Un confronto dei caratteri paleografici dell’iscrizione la data invece al regno di Psammetico II (595-589 a.C.), quarto sovrano di questa dinastia, che fece anch’egli grande uso di mercenari greci nel proprio esercito, in particolare durante una spedizione in Nubia, a noi nota dall’opera di Erodoto e dai graffiti lasciati da questi greci ad Abu Simbel. Al dilemma sull’identità del faraone citato nell’iscrizione e alla conseguente datazione della stessa, si sono spesi numerosi studi che hanno sostenuto l’uno o l’altro faraone, fino ad un’ipotesi finale che mette d’accordo entrambe le teorie: il mercenario Pedon avrebbe servito il faraone Psammetico I e, dopo aver acquistato la suddetta statua, sarebbe tornato in Ionia, dove avrebbe inciso l’iscrizione e dove secoli dopo la statuetta è stata ritrovata.

Pubblicato
29 Giugno 2018
Accettato
27 Dicembre 2017
Presentato
05 Marzo 2017
Lingua
IT

Keywords: Statua-cuboGreci in EgittoNubiaPsammeticoAbu SimbelErodotoIoniaMercenariPrieneCarii

Copyright: © 2018 Nicolò Barbaro. This is an open-access work distributed under the terms of the Creative Commons Attribution License (CC BY). The use, distribution or reproduction is permitted, provided that the original author(s) and the copyright owner(s) are credited and that the original publication is cited, in accordance with accepted academic practice. The license allows for commercial use. No use, distribution or reproduction is permitted which does not comply with these terms.