Axon
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Lingua
it

e-ISSN
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Fascicolo
Vol. 2 | Num. 1 | Giugno 2018

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Metadati

Axon | 2 | 1 | 2018

Lamina orfica da Ipponio

Rachele Cera
Independent Scholar
raq.cera@gmail.com

DOI 10.30687/Axon/2532-6848/2018/01/009

Submitted 05 Mar 2017
Accepted 28 Apr 2018

Abstract

La lamina di Hipponion (odierna Vibo Valentia) è stata rinvenuta nel 1969 all’interno di una necropoli situata nella parte bassa della città; viene datata tra V e IV a.C. Il supporto materiale dell’iscrizione è una lamina d’oro, la quale, al ritrovamento, si presentava ripiegata quattro volte, probabilmente per celare a occhi indiscreti il sacro testo contenuto al suo interno. Il documento presenta una scrittura progressiva destrorsa e si compone di sedici versi. Il contenuto della lamina si articola attorno al tema dell’iniziazione orfico-pitagorica, incentrata in questo caso sull’accompagnamento del defunto nel viaggio nell’oltretomba. La guida principale che si svela sin dal primo verso è la divinità femminile Mnemosine, madre delle Muse, la quale assume una funzione prettamente salvifica, poiché gli iniziati possono trovare la salvezza esclusivamente dissetandosi alla sua fonte. Il testo presenta una vera e propria geografia infera, atta a condurre il defunto iniziato alla liberazione dal ciclo delle reincarnazioni, condanna spettante a coloro che non abbiano partecipato all’iniziazione ai misteri.

Keywords
Ipponio. Necropoli. Lamina. Iniziazione orfico-pitagorica. Oltretomba. Mnemosine. Muse. Misteri. Salvezza.

Creative Commons License This work is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License 

Sommario
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Campo DC Valore

dc.contributor.author

Cera Rachele

dc.title

Lamina orfica da Ipponio

dc.type

Journal Article

dc.language.iso

it

dc.identifier.uri

http://doi.org/10.14277/2532-6848/2018/001/01

dc.description.abstract

La lamina di Hipponion (odierna Vibo Valentia) è stata rinvenuta nel 1969 all’interno di una necropoli situata nella parte bassa della città; viene datata tra V e IV a.C. Il supporto materiale dell’iscrizione è una lamina d’oro, la quale, al ritrovamento, si presentava ripiegata quattro volte, probabilmente per celare a occhi indiscreti il sacro testo contenuto al suo interno. Il documento presenta una scrittura progressiva destrorsa e si compone di sedici versi. Il contenuto della lamina si articola attorno al tema dell’iniziazione orfico-pitagorica, incentrata in questo caso sull’accompagnamento del defunto nel viaggio nell’oltretomba. La guida principale che si svela sin dal primo verso è la divinità femminile Mnemosine, madre delle Muse, la quale assume una funzione prettamente salvifica, poiché gli iniziati possono trovare la salvezza esclusivamente dissetandosi alla sua fonte. Il testo presenta una vera e propria geografia infera, atta a condurre il defunto iniziato alla liberazione dal ciclo delle reincarnazioni, condanna spettante a coloro che non abbiano partecipato all’iniziazione ai misteri.

dc.relation.ispartof

Axon

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Vol. 2 | Num. 1 | Giugno 2018

dc.publisher

Edizioni Ca’ Foscari - Digital Publishing

dc.date.issued

2018-06-29

dc.dateAccepted

2017-03-05

dc.dateSubmitted

2018-04-28

dc.identifier.issn

dc.identifier.eissn

2532-6848

dc.rights

Creative Commons 4.0 Attribution alone

dc.rights.uri

http://creativecommons.org/licenses/by/4.0/

dc.subject

Ipponio

dc.subject

Necropoli

dc.subject

Lamina

dc.subject

Iniziazione orfico-pitagorica

dc.subject

Oltretomba

dc.subject

Mnemosine

dc.subject

Muse

dc.subject

Misteri

dc.subject

Salvezza

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