Il Tolomeo

Rivista di studi postcoloniali | A Postcolonial Studies Journal | Journal d’études postcoloniales
     topic: culture dell’eurasia e delle americhe   letterature  
  • e-ISSN 2499-5975
  • Periodicità annuale
  • Permalink doi.org
  • Lingua en, fr, pt, it
  • Anvur classe A 10F4,10H1,10L1
Presentazione

Il Tolomeo nasce nel 1995 all’Università Ca’ Foscari Venezia per opera di un gruppo di studiosi postcolonialisti. La rivista pubblica saggi peer-reviewed, nonché recensioni, interviste e inediti, legati alle letterature anglofone, francofone e lusofone. Il Tolomeo indaga il fenomeno letterario postcoloniale in tutte le sue forme, ma è particolarmente interessato a contributi che utilizzino approcci comparativi e interdisciplinari: dialoghi tra letteratura e arti, indagini di forme ibride come i fumetti e il cinema, ricerche che uniscono studi letterari e scienze sociali, o approcci innovativi come quelli delle digital ed environmental humanities. Nel corso della sua storia la rivista ha rappresentato un importante punto di riferimento per gli studi postcoloniali in Italia, accogliendo inediti e interviste con importanti voci del panorama anglofono e francofono (Derek Walcott, Amitav Ghosh, Nadine Gordimer, Rita El Khayat, Anthony Phelps, Anita Desai, Christine De Luca, Antonine Maillet, Roland Paret, Ngũgĩ wa Thiong’o e molti altri). Nella sua nuova versione digitale open access la rivista vuole continuare a riflettere i destini di un’area disciplinare in fieri, portatrice di straordinarie novità, nonché rappresentare un vivo spazio di dialogo tra autori postcoloniali e studiosi. I numeri del Tolomeo precedenti al 2016 si possono trovare presso PHAIDRA (Permanent Hosting, Archiving and Indexing of Digital Resources and Assets), alla seguente pagina: https://phaidra.cab.unipd.it/detail/o:458890.

Informazioni generali

Comitati
  • peopleComitati
    Direttore scientifico
    Alessandro Costantini, Università Ca’ Foscari Venezia, Italia    

    Consiglio di direzione
    Shaul Bassi, Università Ca’ Foscari Venezia, Italia    
    Alessandro Costantini, Università Ca’ Foscari Venezia, Italia    
    Marco Fazzini, Università Ca’ Foscari Venezia, Italia    

    Comitato scientifico editoriale
    Shaul Bassi, Università Ca’ Foscari Venezia, Italia    
    Carmen Concilio, Università degli Studi di Torino, Italia    
    Alessandro Costantini, Università Ca’ Foscari Venezia, Italia    
    Marco Fazzini, Università Ca’ Foscari Venezia, Italia    
    Serenella Iovino, University of North Carolina, USA    
    Lila Lamrous, Université Clermont Auvergne, France    
    Pablo Mukherjee, University of Warwick, UK    
    Michal Obszynski, Institut d’études romanes - Université de Varsovie, Pologne    
    Yolaine Parisot, Université Paris Val de Marne, France    
    Esterino Adami, Università degli Studi di Torino, Italia    

    Comitato scientifico internazionale
    Elleke Boehmer, University of Oxford, UK    
    Andrea Calì, Università del Salento, Italia    
    Yves Chemla, Université Paris V, France    
    Kathleen Gyssels, University of Antwerpen, Belgium    
    Graham Huggan, University of Leeds, UK    
    Jean Jonassaint, Syracuse University, USA    
    Józef Kwaterko, Uniwersytet Warszawski, Polska    
    Giulio Marra, Università Ca’ Foscari Venezia, Italia    
    Marco Modenesi, Università di Milano, Italia    
    Radhika Mohanran, Cardiff University, UK    
    Francesca Romana Paci, Università del Piemonte Orientale, Italia    
    Armando Pajalich, Università Ca’ Foscari Venezia, Italia    
    Sandra Ponzanesi, University College Utrecht, Nederlands    
    Itala Vivan, Università degli Studi di Milano, Italia    
    Tony Voss, University of Kwa-Zulu Natal, South Africa    

    Comitato di redazione
    Gerardo Acerenza, Università di Trento, Italia    
    Maha Badr, Lebanese University, Beyrouth, Liban    
    Silvia Boraso, Università Ca' Foscari Venezia, Italia    
    Elisa Bordin, Università Ca’ Foscari Venezia, Italia    
    Michela Calderaro, Università degli Studi di Trieste, Italia    
    Marta Cariello, Università della Campania “Luigi Vanvitelli”, Italia    
    Roberta Cimarosti, Wake Forest University Venezia, Italia    
    Carmen Concilio, Università degli Studi di Torino, Italia    
    Alessandro Costantini, Università Ca’ Foscari Venezia, Italia    
    Chayma Dellagi, Université Paul Valéry, Montpellier, France    
    Irene De Angelis, Università degli Studi di Torino, Italia    
    Lucio De Capitani, Università Ca’ Foscari Venezia, Italia    
    Emir Délic, Université Sainte-Anne, Canada    
    Sara Del Rossi, Uniwersytet Warszawski, Polska    
    Carla Valeria De Souza Faria, Università Ca’ Foscari Venezia, Italia    
    Gregory Dowling, Università Ca’ Foscari Venezia, Italia    
    Adriano Elia, Università degli Studi Roma Tre, Italia    
    Marco Fazzini, Università Ca’ Foscari Venezia, Italia    
    Alice Girotto, Università Ca' Foscari Venezia, Italia    
    Maria Paola Guarducci, Università degli Studi Roma Tre, Italia    
    Yannick Hamon, Università Ca’ Foscari Venezia, Italia    
    Dorgelès Roméo Houessou, Université Alassane Ouattara, Bouaké, Côte d'Ivoire    
    Pierre Leroux, Université Paris 3 Sorbonne Nouvelle, France    
    Marco Medugno, Newcastle University, UK    
    Ada Milani, Università Statale di Milano; Università di Siena, Italia    
    Mônica Muniz De Souza Simas, Università Ca' Foscari Venezia, Italia    
    David Newbold, Università Ca’ Foscari Venezia, Italia    
    Luca Raimondi, King’s College London, UK    
    Silvia Riva, Università degli Studi di Milano, Italia    
    Biancamaria Rizzardi, Università di Pisa, Italia    
    Piotr Sadkowski, Université de Torun, Pologne    
    Giuseppe Serpillo, Università degli Studi di Sassari, Italia    
    Francesca Todesco, Università degli Studi di Udine, Italia    
    Eliana Vicari, Université Paris Nanterre, France    
    Alessia Vignoli, Instytut Romanistyki, Uniwersytet Warszawski, Polska    
    Ilaria Vitali, Alma Mater Studiorum Università di Bologna, Italia    

    Redattore capo
    Lucio De Capitani, Università Ca' Foscari Venezia, Italia    

    Segreteria di redazione
    Silvia Boraso, Università Ca’ Foscari Venezia, Italia    
    Lucio De Capitani, Università Ca' Foscari Venezia, Italia    
    Alice Girotto, Università Ca' Foscari Venezia, Italia    

    Direttore responsabile
    Giuseppe Sofo, Università Ca’ Foscari Venezia, Italia    

Proposte / Contatti

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Peer review

Gli articoli pubblicati hanno ottenuto il parere favorevole da parte di almeno due valutatori esperti della materia, attraverso un processo di revisione anonima (double-blind peer review) condotta sotto la responsabilità della Direzione scientifica della rivista. I revisori non hanno contatti diretti con gli Autori e appartengono a istituzioni di ricerca diverse da quella cui la rivista è affiliata. La valutazione è svolta in conformità e aderenza ai criteri scientifici, e ai criteri editoriali di completezza bibliografica e coerenza formale di Edizioni Ca’ Foscari.
Politiche di revisione per le singole sezioni:

  • Volume/Fascicolo completo: peer review
  • Introduzioni, prefazioni: senza peer review
  • Monografie | Saggi | Articoli: peer review
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  • Editoriali: no peer review

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Norme redazionali
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    Indicazioni per l’invio dei contributi 

    Il Tolomeo accetta:

    - saggi 5000/6000 parole, 30.000-35.000 caratteri (spazi inclusi) – in casi eccezionali, la direzione si riserva eventuali deroghe:

    - recensioni (1500-2000 parole, 9000-15.000 caratteri, spazi inclusi);

    - interviste (15000-2000 parole, 9000-15.000 caratteri, spazi inclusi);

    - inediti.


    Le scadenze sono indicate sul call for papersIl Tolomeo è pubblicato annualmente. 

    Inviare tutte le proposte di contributo per Il Tolomeo a tolomeo.redazione@unive.it.

    Includere: 

    -       una nota bio-bibliografica in inglese, di massimo 700 caratteri, spazi inclusi;

    -       un abstract in inglese, di massimo 1000 caratteri, spazi inclusi. Non è necessario per le recensioni;

    -       keywords in inglese;

    -       l’indicazione dell’indirizzo email a cui l’autore è reperibile e la sua affiliazione universitaria.

    La Segreteria inoltrerà i contributi a due membri del comitato di redazione per una prima valutazione. Gli autori riceveranno entro 15 giorni una risposta circa l’accettazione preliminare del loro contributo. 

    Gli autori avranno modo di revisionare il loro testo in base alle indicazioni dei redattori e dovranno poi restituirlo alla Segreteria (tolomeo.redazione@unive.it.).

    Successivamente gli autori dovranno caricare il loro testo sulla piattaforma digitale delle Edizioni Ca’ Foscari per avviare il processo di peer-review, ma questo solo dopo il via libera della Redazione. Il testo sarà inviato a due revisori in doppio cieco. Sempre attraverso la piattaforma gli autori avranno modo di ricevere le peer-review e caricare la stesura definitiva in caso di accettazione.

    Solo i saggi sono sottoposti al processo di peer-review. Recensioni, interviste, inediti proposti per la pubblicazione sono valutati invece esclusivamente dai comitati di redazione e di direzione. 

    Gli autori avranno modo di vedere le bozze di stampa del proprio contributo e correggere eventuali refusi.


    I contributi inviati saranno accettati per la pubblicazione previa valutazione redazionale prima, double-blind peer-review poi. La redazione si riserva pertanto di richiedere eventuali modifiche necessarie e di respingere i contributi non consoni con le linee di ricerca de Il Tolomeo.

    Norme editoriali per Il Tolomeo (Edizioni Ca’ Foscari)

    Per una versione estesa, consultare: http://edizionicafoscari.unive.it/media/pdf/pubblicare-con-noi/ecf_norme_it.pdf 


    Alcune brevi indicazioni


    Paragrafi

    Il testo è preferibilmente suddiviso in paragrafi, che dovranno essere tutti numerati in ordine progressivo a partire da 1, senza porzioni di testo non numerate (ad es. un paragrafo di «Introduzione» sarà numerato ‘1’). I paragrafi devono essere anche titolati: il carattere utilizzato per i titoli avrà corpo 14 e sarà in grassetto/ grassetto corsivo (non integralmente corsivo, né integralmente MAIUSCOLO).

    I paragrafi potranno essere ulteriormente suddivisi in sottoparagrafi, numerati 1, 1.1, 1.1.1 e via dicendo.


    Virgolette

    Le uniche virgolette ammesse sono le virgolette basse (o caporali, « ») e le virgolette alte semplici (o apici, ‘’), NON sono invece ammesse le virgolette doppie alte (“”). Per le citazioni nel testo si devono utilizzare le virgolette basse di «citazione» (e per eventuali virgolette nelle citazione si usano le virgolette alte (‘’). Per l’enfasi si devono utilizzare le virgolette alte ‘enfasi’. Queste ultime vanno utilizzate anche per:

    • evidenziare un preciso ‘concetto’;

    • una precisa accezione di un ‘termine’;

    • per segnalare un uso ‘idiomatico’, ‘metaforico’ o ‘improprio’ di un termine;

    • per evidenziare il ‘significato’ di un termine di un’altra lingua.

    Nota: solo nei testi in INGLESE si utilizzano le virgolette doppie alte (“”) in tutti i contesti in cui si userebbero le le virgolette basse (o caporali, « »), che invece non sono ammesse. L'uso delle virgolette alte resta invariato. 


    Citazioni

    Citazioni brevi

    Inferiori alle 10 parole: vanno incluse nel testo principale e racchiuse tra virgolette basse «citazione».

    Se una citazione conclude un periodo, il punto va dopo la chiusura delle virgolette; se la citazione è seguita da un’indicazione bibliografica, il punto (come qualsiasi altro segno di punteggiatura) va posto dopo l’indicazione stessa.

    Citazioni lunghe

    Di lunghezza superiore alle 10 parole devono essere

    • staccate dal corpo del testo di una semplice riga bianca prima e dopo;

    • rientrate sulla sinistra di 1 cm rispetto al corpo di testo principale;

    • di carattere 12 e interlinea 1;

    • libere, senza virgolette;

    • concluse con il punto fermo.

    Più citazioni separate in successione vanno a loro volta separate con una riga bianca prima e dopo. Le fonti delle citazioni fuori testo vanno indicate al termine del brano citato, dopo il punto, fra parentesi tonde, senza ulteriore punteggiatura.


    Riferimenti: Sistema Autore-Anno

    Utilizzare il sistema di riferimento parentetico in corpo di testo (Autore-Anno, nr. pagina). In questo sistema, i riferimenti bibliografici vengono dati direttamente nel corpo del testo (e non in nota).

     

    Riferimenti brevi nel testo

    Generalmente vengono indicati tra parentesi tonde e riportano il cognome dell’Autore, l’anno della pubblicazione (senza punteggiatura) ed eventualmente, se necessario, il numero di pagine (preceduto da una virgola, se più d’uno separati da trattino breve, senza abbreviazioni del tipo ‘p./pp.’). I dati completi riguardanti la fonte vengono dati solo nella bibliografia finale (anche informazioni come ‘curatore’ o ‘traduttore’ non compaiono nel riferimento breve a testo). Se il cognome dell’Autore è già presente nel testo principale non serve ripeterlo nel riferimento breve.

     

    Seguire il seguente schema per una citazione diretta: testo principale «testo citazione» (Cognome anno, pagine).

     

    Rossi (2010, 25) nel suo lavoro sostiene che «l’opera è d’avanguardia».

    La mia opera è definita «un’opera d’avanguardia» (Rossi 2016, 120-5).

     

    Didascalie

    Tutte le figure devono avere la loro didascalia, di norma questa inizia con la dicitura ‘Figura *nr.*’ e finisce sempre senza punto finale. Seguire il schema seguente: Figura 1. Autore, Titolo. Anno. Tecnica/Supporto/Materiale, misure. Luogo,

    Istituzione, collocazione. Fonte dell’immagine, copyright [senza punto finale].

    Trattini

    Quando il trattino ha il ruolo di separare, operando sia entro la stessa frase sia tra frasi diverse, bisogna utilizzare la lineetta o trattino lungo – (contro il trattino breve - che viene impiegato esclusivamente per le forme composte o per i traits d’union).


    Bibliografia generale (esempi) 

    Monografia

    Bianchi, Francesco (2016). La mia opera. Uno sguardo ravvicinato. Venezia: Edizioni Aperte.

    Articolo in rivista

    Bianchi, Francesco (2017). «Il Gotico. Racconti e miti». Letteratura inglese, 6(2), 15-34. 

    Articolo in raccolta

    Bianchi, Francesco (2016). «Il Gotico. Storie e miti». Ricci, Laura (a cura di), Il Gotico nel diciannovesimo secolo. Venezia: Edizioni Aperte, 87-121.

    Per una casistica completa, consultare: http://edizionicafoscari.unive.it/media/pdf/pubblicare-con-noi/ecf_norme_it.pdf

Call
  • call_to_actionCall for papers

    Call for papers 2022 - English version

    Topic: Postcolonial transmediality. Postcolonial narratives across media

    Il Tolomeo invites all interested scholars to send their contributions for the upcoming 2022 issue (no. 24). The issue will be divided into a generalist section (on any theme) and a section dedicated to postcolonial transmediality, i.e. postcolonial narratives through media.

    In recent decades, the interest of critics in fundamental narrative structures, no longer exclusive to literature, but identifiable in all media capable of telling a story, has resulted in a significant increase in publications focusing on transmedia narratology. Examples are the monographic study Transmedial Narratology and Contemporary Culture by J.-N. Thon (2016), R. Baroni’s article “Pour une narratologie transmédiale”, published in no. 182 of Poétique (2017), M.-L. Ryan’s essay “Sur les fondements théoriques de la narratologie transmédiale”, included in the volume Introduction à la narratologie postclassique. Les nouvelles directions de la recherche sur le récit, edited by S. Patron (2018), or the monographic issues of the journals Mediapolis - Revista de Comunicação, Jornalismo e Espaço Público (“Personagens mediáticas: teoria, problemas, análises”, no. 6, 2018) and 2i - Revista de Estudos de Identidade e Intermedialidade (“Literatura e televisão: novas narrativas - Ficções transmédia”, 2(1), 2020). Although the idea of a grammar of storytelling specific to all media had already been proposed by the pioneers of narratology (cf. “Recherches sémiologiques: l’analyse structurale du récit”, no. 8 of Communications, 1966), it is only recently that this discipline has emancipated itself from the literary horizon of departure (Baroni 2017, 155).

    Today, specialists seem to prefer the term ‘transmedia narratology’ in order to further emphasise the multivocal character of certain narrative phenomena and to examine them from a comparative media perspective that refuses to privilege a single medium to the detriment of the others (Wolf 2011, 5). While the identification of invariable narrative instances across media thus remains one of the main goals of the discipline, A. Goudmand and R. Baroni (2019) recall that it is the task of transmedia narratology to emphasise how these instances are also shaped by the specificities of each medium.

    Within postcolonial studies, scholars and artists have highlighted the role that cinema, radio, television and – even more so today, in the age of the digital revolution – the internet and social media have played and continue to play in mediating cultural practices that not only define, but often challenge and reorganise social barriers and binary notions such as the opposition between centre and periphery, or between local and global – undermining the modern idea of the nation-state. As powerful communication tools capable of reaching a very wide audience in a short time, the media can become a dangerous vehicle for ideologies with often tragic consequences – let us recall, to mention a recent historical case, the fundamental role played by the radio during the Rwandan genocide. However, they can also contribute to the creation and consolidation of a popular and decolonial culture that transcends all class divisions, that has been able to resist the cultural assimilation imposed by the former colonisers and that proves its emancipatory potential by implementing a continuous process of self-criticism (Cabral 1970).

    Postcolonial studies on transmediality have been devoted to particular geographical areas and/or media, as in the case of F. Fanon’s reflections on cinema in Peau Noire, Masques Blancs (1952), in which the different degrees of audience identification when watching the film Tarzan in the West Indies and Europe are analysed. Other examples may be the study of the stylistic influence of Indian cinema on Salman Rushdie’s novels proposed by F. Stadtler (Fiction, Film and Indian Popular Cinema: Salman Rushdie’s Novels and the Cinematic Imagination, 2013) and the volume, edited the volume, edited by A.M. Leite, E.W. Sapega, H. Owen and C.L. Tindó Secco, on the role of both literary and cinematic narration in the construction of the national imaginary of Portugal’s former African colonies (Nação e narrativa pós-colonial. III-IV, Literatura & cinema: Cabo Verde, Guiné Bissau and São Tomé e Príncipe, 2018). However, there is no lack of programmatic texts that examine transnational phenomena, such as the volume on transmedia and transcultural narratives Passagen: Hybridity, Transmédialité, Transculturalidad by R. Ceballos et al. (2009).

    The aim of this monographic issue of Il Tolomeo is to propose a reflection on postcolonial histories, memories and narratives through the media. We want to highlight critical, formal and editorial tendencies (common or divergent) among the different contexts of postcolonial literatures – Anglophone, Francophone, Lusophone –, articulated around one or more media.

    Possible areas of investigation include:

    • - Analysis of multi-media postcolonial works built on multiple media and semiotic systems;
    • - Adaptations, from one medium to another, of postcolonial works;
    • - Reflections on transmedia narratology as a narrative phenomenon in the postcolonial sphere, with or without a particular focus on a particular medium;
    • - Identification of intermedial references in the postcolonial sphere, as in the case of works dealing with other media (e.g. a novel dedicated to the life of a postcolonial painter or musician), explicitly mentioning another medium (insertion of a text in a painting), describing it (a painting described in a story), or imitating it on a formal level (a novel structured as a fugue);
    • - Analysis of postcolonial narratives that have become transmedia, i.e. stories that are so popular that they spontaneously give rise to cultural phenomena spread across different media (e.g. prequels, sequels, fan fiction, adaptations, etc.).

    Studies with a historical and comparative approach, that place the works in their literary and cultural contexts of reference, or that critically reflect on the category of transmediality in the postcolonial context, will be particularly appreciated.

    Il Tolomeo accepts contributions in the following categories:

    • - articles (35,000-40,000 characters, including spaces);
    • - reviews (9,000-12,000 characters, including spaces);
    • - interviews (9,000-15,000 characters, including spaces);
    • - original unpublished material.

    Articles:

    Anyone interested in submitting an article is requested to send an abstract (maximum 1000 characters, including spaces) to tolomeo.redazione@unive.it by FEBRUARY 15th 2022. The next deadline for submission of full articles is MAY 31st 2022. In addition to the abstract, please attach a bio-bibliographical note (in English, maximum 1000 characters, including spaces) and 5 key words (in English). Please also indicate whether the article is intended for the generalist section or for the thematic issue on postcolonial transmediality.

    Other contributions:

    The deadline for submission is MAY 31st 2022. Please also attach a bio-bibliographical note.

    Contributions must be written according to the journal’s editorial and bibliographical standards, which can be found on the Il Tolomeo’s web page. Contributions are accepted in English, French, Portuguese and Italian, as long as there is coherence between language and content (the editors reserve the right to grant exceptions for specific and justified needs). For further information write to tolomeo.redazione@unive.it or consult the journal’s website: Il Tolomeo.


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    Call for papers 2022 - Version française

    Sujet: Transmédialités postcoloniales. Les récits postcoloniaux à travers les médias

    La revue Il Tolomeo invite tous les chercheurs intéressés à soumettre leurs contributions pour le prochain numéro de 2022 (nr. 24). Le numéro sera structuré en une section généraliste à sujet libre et une section thématique consacrée aux transmédialités postcoloniales, à savoir aux récits postcoloniaux dans les médias.

    Ces dernières décennies, l’intérêt de la critique pour des structures narratives fondamentales non plus réservées à la littérature mais spécifiques à tout média capable de raconter une histoire, s’est traduit par une multiplication considérable de publications consacrées à la narratologie transmédiale. Nous pouvons citer à titre d’exemple : l’étude monographique de J.-N. Thon, Transmedial Narratology and Contemporary Culture (2016) ; l’article de R. Baroni, « Pour une narratologie transmédiale », publié dans Poétique, n° 182 (2017) ; le texte de M.-L. Ryan «Sur les fondements théoriques de la narratologie transmédiale», paru dans Introduction à la narratologie postclassique. Les nouvelles directions de la recherche sur le récit (2018), sous la direction de S. Patron ; les deux numéros monographiques des revues Mediapolis – Revista de Comunicação, Jornalismo e Espaço Público («Personagens mediáticas: teoria, problemas, análises», n° 6, 2018) et 2i – Revista de Estudos de Identidade e Intermedialidade (« Literatura e televisão: novas narrativas – Ficções transmédia », 2(1), 2020). Si l’idée d’une grammaire des récits propre à l’ensemble des médias avait déjà été proposée par les pionniers de la narratologie (cf. Communications, n° 8, « Recherches sémiologiques : l’analyse structurale du récit », 1966), la discipline ne s’est que très récemment émancipée de son périmètre littéraire d’origine (Baroni 2017, 155). Aujourd’hui, les spécialistes préfèrent plutôt parler de narratologie transmédiale pour mettre davantage l’accent sur le caractère pluriel de certains phénomènes narratifs, en renvoyant ainsi à une approche comparative des médias qui ne privilégie pas un support particulier au détriment des autres (Wolf 2011, 5). Si l’identification de pratiques narratives communes aux différents médias demeure un objectif majeur de la discipline, A. Goudmand et R. Baroni (2019) soulignent cependant que la narratologie transmédiale a aussi pour but de voir « comment les récits exploitent les ressources particulières du support dans lesquels ils s’inscrivent afin d’actualiser ces invariants dans une forme spécifique ».

    Dans le domaine postcolonial, les intellectuels et les artistes ont attiré l’attention sur le rôle que le cinéma, la radio, la télévision, internet et les réseaux sociaux ont joué et jouent encore plus aujourd’hui, à l’ère de la révolution numérique dans la médiation de pratiques culturelles qui non seulement définissent, mais également défient, réorganisent les barrières sociales et des notions binaires telle que l’opposition entre centre et périphérie, entre local et global, mettant en cause l’idée moderne d’État-Nation.

    Puissants moyens de communication capables d’atteindre un vaste public en peu de temps, les médias peuvent se révéler un dangereux vecteur d’idéologies aux conséquences souvent tragiques – pour ne citer que le fait historique le plus récent, nous rappelons le rôle dramatique joué par la radio dans le génocide rwandais. Cependant, les médias peuvent également contribuer à la création et à la consolidation d’une culture populaire et décoloniale qui dépasse toute division de classe, qui résiste à l’assimilation culturelle imposée par les anciens colonisateurs et prouve tout son potentiel émancipateur en mettant en place un processus continu d’autocritique (Cabral 1970).

    Parmi les études postcoloniales sur la transmédialité, de nombreuses recherches ont été consacrées à des aires géographiques et/ou à des médias spécifiques, comme dans le cas des réflexions de F. Fanon sur le cinéma : dans Peau Noire, Masques Blancs (1952), l’auteur analyse les différents degrés d’identification vécus par les publics antillais et européen en regardant le film Tarzan. Nous pouvons également citer l’étude de F. Stadler sur l’influence formelle du cinéma indien dans les romans de Salman Rushdie (Fiction, Film and Indian Popular Cinema: Salman Rushdie's Novels and the Cinematic Imagination, 2013) ainsi que le manuel de A.M. Leite, E.W. Sapega, H. Owen et C.L. Tindó Secco sur le rôle joué par le récit littéraire et cinématographique dans la construction d’un imaginaire national au sein des anciennes colonies portugaises en Afrique (Nação e narrativa pós-colonial. III-IV, Literatura & cinema: Cabo Verde, Guiné Bissau e São Tomé e Príncipe, 2018). Cependant, des textes fondateurs qui examinent des phénomènes transnationaux ne manquent pas, comme en témoigne le manuel de R. Ceballos et al. sur les récits transmédiaux et transculturels, Passagen: Hybridity, Transmédialité, Transculturalidad par R. Ceballos et al. (2009).

    Ce numéro monographique de la revue Il Tolomeo a pour but de faire avancer une réflexion sur des histoires, des mémoires et des récits postcoloniaux à travers les médias dans leur ensemble. Il vise à mettre en lumière les tendances critiques, formelles et éditoriales (communes ou divergentes) dans les différents contextes nationaux des littératures postcoloniales – anglophone, francophone, lusophone –, portant sur un ou plusieurs médias.

    Les champs possibles d’investigation sont les suivants :

    • - Analyse d’œuvres postcoloniales plurimédiales utilisant simultanément plusieurs médias et plusieurs systèmes sémiotiques ;
    • - Transpositions intermédiales – adaptations d’un média à l’autre – d’œuvres postcoloniales ;
    • - Réexamen des concepts clés des études postcoloniales à travers une perspective transmédiale, avec ou sans un accent particulier sur un média spécifique ;
    • - Identification de références intermédiales dans le domaine postcolonial, comme dans le cas d’œuvres qui ont pour sujet d’autres médias (par exemple, un roman consacré à la vie d’un peintre ou d’un musicien postcolonial), ou qui citent de façon explicite un autre support (insertion d’un texte dans un tableau), le décrivent (un tableau décrit dans un conte) ou encore l’imitent d’un point de vue formel (un roman structuré comme une fugue) ;
    • - Analyse de récits postcoloniaux devenus transmédiaux, c’est-à-dire des histoires tellement inscrites dans l’imaginaire collectif populaire qu’elles ont spontanément engendré des phénomènes culturels qui se sont répandus sur plusieurs supports (par exemple, le préquel, la suite, la Fan-fiction, les réécritures, etc.).

    Les études visant une approche historique et comparative, qui placent les œuvres dans leur contexte littéraire et culturel de référence, ou qui réfléchissent de manière critique sur la catégorie de la transmédialité dans le contexte postcolonial, seront particulièrement appréciées.

    Il Tolomeo accepte plusieurs types de contributions :

    • - articles (35.000-40.000 caractères, espaces compris);
    • - compte-rendus (9.000-12.000 caractères, espaces compris);
    • - entretiens (9.000-15.000 caractères, espaces compris);
    • - oeuvres inédits.

    Pour les articles:

    Toute personne souhaitant soumettre une contribution est priée d'envoyer un résumé (1000 caractères maximum, espaces compris) à tolomeo.redazione@unive.it avant le 15 FEVRIER 2022. La prochaine date limite, pour la soumission des articles complets, est le 31 MAI 2022. Veuillez joindre, en plus du résumé, une note biobibliographique (en anglais, 1000 caractères maximum, espaces compris) et 5 mots clés (en anglais). Veuillez également indiquer si l'article est destiné à la section généraliste ou au numéro thématique.

    Pour toutes les autres soumissions :

    La date limite de dépôt des contributions est le 31 MAI 2022. Veuillez également joindre une note biobibliographique.

    Les travaux doivent être rédigés conformément aux normes éditoriales et bibliographiques de la revue, qui se trouvent sur la page web de Il Tolomeo. Nous acceptons les contributions en anglais, en français, en portugais, en italien respectivement pour les domaines anglophone, francophone, lusophone et italophone (la Rédaction se réserve le droit d’accorder des dérogations sous réserve de conditions spécifiques et justifiées). Pour plus d’informations, écrivez à tolomeo.redazione@unive.it ou consultez le site web de la revue : Il Tolomeo.


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    Call for papers 2022 - Versione italiana

    Tema: Transmedialità postcoloniali. Le narrazioni postcoloniali attraverso i media

    Il Tolomeoinvita tutti gli studiosi interessati a inviare i loro contributi per il prossimo numero del 2022 (nr. 24). Il numero si dividerà in una sezione generalista a tema libero e in una sezione tematica dedicata alle transmedialità postcoloniali, ovvero alle narrazioni postcoloniali attraverso i media.

    Negli ultimi decenni l’interesse della critica nei confronti di strutture narrative fondamentali, non più esclusive della letteratura, ma individuabili in tutti i media in grado di raccontare una storia, si è tradotto in un incremento significativo di pubblicazioni incentrate sulla narratologia transmediale. Ne sono un esempio lo studio monografico Transmedial Narratology and Contemporary Culture di J.-N. Thon (2016), l’articolo di R. Baroni «Pour une narratologie transmédiale», pubblicato nel nr. 182 di Poétique (2017), il saggio di M.-L. Ryan «Sur les fondements théoriques de la narratologie transmédiale», inserito nel volume Introduction à la narratologie postclassique. Les nouvelles directions de la recherche sur le récit a cura di S. Patron (2018), o ancora i numeri monografici delle riviste Mediapolis – Revista de Comunicação, Jornalismo e Espaço Público («Personagens mediáticas: teoria, problemas, análises», n. 6, 2018) e 2i – Revista de Estudos de Identidade e Intermedialidade («Literatura e televisão: novas narrativas – Ficções transmédia», 2(1), 2020). Benché l’idea di una grammatica del racconto applicabile a più media fosse già stata espressa dai pionieri della Narratologia, (cf. AA.VV., L’analisi del racconto, 1969), solo recentemente questa disciplina si è emancipata dall’orizzonte letterario di partenza (Baroni 2017, 155). Oggi gli specialisti sembrano quindi preferire il termine narratologia transmediale per mettere ulteriormente l’accento sul carattere plurivoco di certi fenomeni narrativi e per esaminarli in un’ottica comparativa dei media che rifiuta di privilegiare un singolo supporto a discapito degli altri (Wolf 2011, 5). Se l’individuazione d’istanze narrative invariabili attraverso i media rimane quindi uno degli obiettivi principali della disciplina, A. Goudmand e R. Baroni (2019) ricordano che è compito della narratologia transmediale sottolineare anche le specificità con cui un singolo medium dà loro forma.

    In ambito postcoloniale, studiosi e artisti hanno evidenziato il ruolo che il cinema, la radio, la televisione e ancor più oggi, nell’epoca della rivoluzione digitale, internet e i social media hanno svolto e continuano a svolgere nella mediazione di pratiche culturali che non solo definiscono, ma che spesso sfidano e riorganizzano barriere sociali e nozioni binarie come l’opposizione tra centro e periferia, tra locale e globale, mettendo in crisi l’idea moderna di Stato-Nazione.

    Potenti strumenti di comunicazione in grado di raggiungere in breve tempo un pubblico molto vasto, i media possono diventare un pericoloso veicolo d’ideologie dai risvolti spesso tragici – ricordiamo, per citare un triste caso storico recente, il ruolo fondamentale svolto dalla radio durante il genocidio ruandese. Possono però anche contribuire, al contrario, alla creazione e al consolidamento di una cultura popolare e decoloniale che trascende ogni divisione di classe, che ha saputo resistere all’assimilazione culturale imposta dagli ex colonizzatori e che prova il proprio potenziale emancipatore mettendo in atto un continuo processo di auto-critica (Cabral 1970).

    Studi postcoloniali sulla transmedialità sono stati consacrati a particolari aree geografiche e/o media, come nel caso delle riflessioni sul cinema di F. Fanon in Peau Noire, Masques Blancs (1952), in cui sono analizzati i diversi gradi d’identificazione del pubblico durante la visione del film Tarzan nelle Antille e in Europa. Altri esempi possono essere lo studio dell’influenza stilistica del cinema indiano sui romanzi di Salman Rushdie proposta da F. Stadtler (Fiction, Film and Indian Popular Cinema: Salman Rushdie's Novels and the Cinematic Imagination, 2013) e il volume, curato fra le altre da A.M. Leite, sul ruolo della narrazione tanto letteraria quanto cinematografica nella costruzione dell’immaginario nazionale delle ex colonie africane del Portogallo (Nação e narrativa pós-colonial. III-IV, Literatura & cinema: Cabo Verde, Guiné Bissau e São Tomé e Príncipe, 2018). Non mancano però testi programmatici che prendono in esame fenomeni transnazionali, come il volume sulle narrazioni transmediali e transculturali Passagen: Hybridity, Transmédialité, Transculturalidad di R. Ceballos et al. (2009).

    Lo scopo di questo fascicolo monografico del Tolomeo è proporre una riflessione su storie, memorie e narrazioni postcoloniali attraverso i media nel loro complesso. Si vogliono evidenziare tendenze critiche, formali ed editoriali (comuni o divergenti) tra i diversi contesti delle letterature postcoloniali – anglofoni, francofoni, lusofoni –, articolate attorno a uno o più media.

    Possibili ambiti d’indagine includono:

    • - Analisi di opere postcoloniali plurimediali, costruite su più supporti e sistemi semiotici;
    • - Trasposizioni intermediali, adattamenti da un medium a un altro, di opere postcoloniali;
    • - Riflessioni sulla narratologia transmediale come fenomeno narrativo in ambito postcoloniale, con o senza un particolare focus su un determinato medium;
    • - Identificazione di riferimenti intermediali in ambito postcoloniale, come nel caso di opere che abbiano per tema altri media (ad esempio, un romanzo dedicato alla vita di un pittore o di un musicista postcoloniale) o che citino esplicitamente un altro supporto (inserimento di un testo in un quadro), lo descrivano (un dipinto descritto in un racconto) o lo imitino a livello formale (un romanzo strutturato come una fuga);
    • - Analisi di narrazioni postcoloniali divenute transmediali, vale a dire storie così popolari da dare il via spontaneamente a fenomeni culturali diffusi su diversi supporti (ad esempio, prequel, sequel, fan fiction, adattamenti, ecc.).

    Studi con un approccio storico e comparativo, che collochino le opere nei loro contesti letterari e culturali di riferimento, o che riflettano criticamente sulla categoria della transmedialità in ambito postcoloniale, saranno particolarmente apprezzate.

    Il Tolomeo accetta contributi nelle seguenti categorie:

    • - articoli (35.000-40.000 caratteri, spazi inclusi);
    • - recensioni (9.000-12.000 caratteri, spazi inclusi);
    • - interviste (9.000-15.000 caratteri, spazi inclusi);
    • - inediti.

    Per gli articoli:

    Si prega chiunque sia interessato a proporre un contributo di inviare un abstract (in inglese, di massimo 1000 caratteri, spazi inclusi) a tolomeo.redazione@unive.it entro il 15 FEBBRAIO 2022. La scadenza successiva, per l’invio degli articoli completi, è il 31 MAGGIO 2022. Si prega di allegare, oltre all’abstract, una nota bio-bibliografica (in inglese, di massimo 1000 caratteri, spazi inclusi) e 5 keywords (in inglese). Si prega anche di indicare se l’articolo è pensato per la sezione generalista o per il fascicolo tematico.

    Per tutti gli altri contributi:

    La scadenza per l’invio è il 31 MAGGIO 2022. Si prega di allegare anche una nota bio-bibliografica.

    I contributi dovranno essere redatti secondo le norme redazionali e bibliografiche della rivista, consultabili sulla pagina web del Il Tolomeo. Si accettano contributi in inglese, francese, portoghese e italiano, purché ci sia coerenza tra lingua e contenuto (la Redazione si riserva il diritto di concedere eventuali deroghe di fronte a esigenze specifiche e motivate). Per ulteriori informazioni scrivere a tolomeo.redazione@unive.it o consultare il sito della rivista: Il Tolomeo.


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    Call for papers 2022 - Versão em português

    Tema: Transmedialidades pós-coloniais. Narrativas pós-coloniais através dos media

    Il Tolomeo convida todos os estudiosos interessados a enviar as suas propostas para a próxima edição de 2022 (n.º 24). A edição compor-se-á de uma secção generalista de tema livre e uma secção temática dedicada às transmedialidades pós-coloniais, ou seja às narrativas pós-coloniais através dos media.

    Nas últimas décadas, o interesse da crítica pelas estruturas narrativas fundamentais, já não exclusivas da literatura, mas identificáveis em todos os media capazes de narrar uma história, resultou num aumento significativo de publicações centradas na narratologia transmedia. Um exemplo disto é o estudo monográfico Transmedial Narratology and Contemporary Culture de J.-N. Thon (2016), o artigo de R. Baroni «Pour une narratologie transmédiale», publicado no n.º 182 de Poétique (2017), o ensaio de M.-L. Ryan «Sur les fondements théoriques de la narratologie transmédiale», inserido no volume Introduction à la narratologie postclassique. Les nouvelles directions de la recherche sur le récit editado por S. Patron (2018), ou ainda os números monográficos das revistas Mediapolis – Revista de Comunicação, Jornalismo e Espaço Público («Personagens mediáticas: teoria, problemas, análises», n.º 6, 2018) e 2i – Revista de Estudos de Identidade e Intermedialidade («Literatura e televisão: novas narrativas – Ficções transmédia», 2(1), 2020). Embora a ideia de uma gramática da narrativa aplicável a diferentes media já tivesse sido expressa pelos pioneiros da narratologia (cf. Análise estrutural da narrativa: pesquisas semiológicas, 1976), é apenas recentemente que esta disciplina se emancipa do seu horizonte literário original (Baroni 2017, 155). Hoje em dia, os especialistas parecem preferir o termo narratologia transmedia a fim de realçar ainda mais o carácter plurívoco de certos fenómenos narrativos e de os examinar de uma perspetiva comparativa dos media que se recusa a privilegiar um único suporte em detrimento dos outros (Wolf 2011, 5). Se a identificação de instâncias narrativas invariáveis através dos media permanece um dos objectivos principais da disciplina, A. Goudmand e R. Baroni (2019) recordam que é tarefa da narratologia transmedia destacar também as especificidades com que um único medium lhes dá forma.

    No âmbito pós-colonial, estudiosos e artistas destacaram o papel que o cinema, a rádio, a televisão e principalmente hoje, na era da revolução digital, a Internet e as redes sociais desempenharam e continuam a desempenhar na mediação de práticas culturais que não só definem, mas muitas vezes desafiam e reorganizam barreiras sociais e noções binárias, tais como a oposição entre centro e periferia, local e global, pondo em crise a ideia moderna do Estado-nação.

    Poderosos instrumentos de comunicação capazes de alcançar uma vasta audiência num curto espaço de tempo, os media podem tornar-se um perigoso veículo de ideologias com consequências muitas vezes trágicas - para citar um triste caso histórico recente, o papel crucial desempenhado pela rádio durante o genocídio ruandês. Pelo contrário, porém, podem também contribuir para a criação e consolidação de uma cultura popular e decolonial que transcende todas as divisões de classe, que tem sido capaz de resistir à assimilação cultural imposta pelos ex-colonizadores, e que prova o seu potencial emancipatório ao implementar um processo contínuo de autocrítica (Cabral 1970).

    Estudos pós-coloniais sobre transmedialidade foram dedicados a específicas áreas geográficas e/ou media, como no caso das reflexões de F. Fanon sobre o cinema em Peau Noire, Masques Blancs (1952), em que são analisados os diferentes graus de identificação do público ao assistir ao filme Tarzan nas Antilhas e na Europa. Outros exemplos incluem o estudo da influência estilística do cinema indiano nos romances de Salman Rushdie proposto por F. Stadtler (Fiction, Film and Indian Popular Cinema: Salman Rushdie’s Novels and the Cinematic Imagination, 2013) e o volume, editado entre outros por A. M. Leite, sobre o papel da narração tanto literária quanto cinematográfica na construção do imaginário nacional das ex-colónias africanas de Portugal (Nação e narrativa pós-colonial. III-IV, Literatura & cinema: Cabo Verde, Guiné Bissau e São Tomé e Príncipe, 2018). No entanto, não faltam textos programáticos que examinem fenómenos transnacionais, tais como o volume sobre narrativas transmediais e transculturais Passagen: Hybridity, Transmédialité, Transculturalidad de R. Ceballos et al. (2009).

    O objectivo desta edição monográfica da revista Il Tolomeo é propor uma reflexão sobre histórias, memórias e narrativas pós-coloniais através dos media como um todo. Pretende-se destacar tendências críticas, formais e editoriais (comuns ou divergentes) entre os diferentes contextos das literaturas pós-coloniais – anglófono, francófono, lusófono –, articuladas em torno de um ou mais media.

    As possíveis abordagens incluem:

    • - Análise de obras pós-coloniais plurimediais, realizadas em múltiplos suportes e sistemas semióticos;
    • - Transposições intermediais, adaptações de um medium para outro, de obras pós-coloniais;
    • - Reflexões sobre a narratologia transmedia como fenómeno narrativo no âmbito pós-colonial, com ou sem um foco particular num medium determinado;
    • - Identificação de referências intermediais no âmbito pós-colonial, como no caso de obras que têm como tema outros media (por exemplo, um romance dedicado à vida de um pintor ou um músico pós-colonial) ou que mencionam explicitamente outro suporte (inserção de um texto numa pintura), o descrevem (uma pintura descrita numa história) ou o imitam a um nível formal (um romance estruturado como uma fuga);
    • - Análise de narrativas pós-coloniais que se tornaram transmediais, ou seja, histórias que de tão populares dão origem espontaneamente a fenómenos culturais difundidos em diferentes suportes (por exemplo, prequel, sequel, fan fiction, adaptações, etc.).

    Serão especialmente apreciados estudos com uma abordagem histórica e comparativa, que coloquem as obras nos seus contextos literários e culturais de referência, ou que reflitam criticamente sobre a categoria da transmedialidade no contexto pós-colonial.

    Il Tolomeo aceita submissões nas seguintes categorias:

    • - artigos (35.000-40.000 caracteres, com espaços);
    • - recensões (9.000-12.000 caracteres, com espaços);
    • - entrevistas (9.000-15.000 caracteres, com espaços);
    • - obras inéditas.

    Para os artigos:

    Convidamos todos os interessados em submeter um artigo a enviar um resumo (em inglês, máximo 1.000 caracteres, com espaços) para tolomeo.redazione@unive.it até 15 de FREVREIRO de 2022. O prazo seguinte, para a apresentação dos artigos completos, é 31 de MAIO de 2022. Anexar, para além do resumo, uma nota bio-bibliográfica (em inglês, máximo 1.000 caracteres, incluindo espaços) e 5 palavras-chave (em inglês). Indicar também se o artigo se destina à secção generalista ou à seção temática.

    Para todas as outras propostas:

    O prazo para a apresentação é 31 de MAIO de 2022. É favor anexar também uma nota bio-bibliográfica.

    As propostas devem obedecer às normas de redação e bibliográficas da revista, que podem ser consultadas na página web de Il Tolomeo. Aceitamos propostas em inglês, francês, português e italiano desde que haja coerência entre a língua e o conteúdo (a Redação reserva-se o direito de conceder eventuais prorrogações por necessidades específicas e fundamentadas). Para mais informações, escrever para tolomeo.redazione@unive.it ou consultar o site da revista: Il Tolomeo.

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