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Horos da Nasso con apotimema pupillare

Maria Barbara Savo    Università degli Studi dell’Aquila, Italia    

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Cippo ipotecario (horos) segnalato a Hiller von Gaertringer nel giugno 1930 dall’archeologo tedesco Franz Gabriel Welter, impegnato nel corso degli anni Venti in attività di scavo nelle zone di Hyria e Livadi (Naxos). Il documento inciso risulta di notevole importanza per la definizione del concetto di apotimema, vocabolo con il quale si indicava il valore stimato di immobili dati a garanzia per la locazione di un bene di proprietà di un soggetto tutelato direttamente dall’arconte eponimo (orfani, vedove ed epikleroi). Nel caso specifico ci troviamo di fronte a un apotimema pupillare: si tratta di terreni e della casa, compreso il tetto in tegole, valutati e posti come apotimema per i beni messi a frutto dall’epitropos dei figli di un tale Epifrone. Il capitale dato in prestito dal tutore degli orfani è di 3.500 dracme da cui i ragazzi avrebbero ottenuto, come interesse annuale, 400 dracme. Tra i terreni posti a garanzia della somma vengono menzionati anche i possessi nelle località di Elaious e Melanes, toponimo, quest’ultimo, ancora in uso per il villaggio che sorge nella zona centro-settentrionale dell’isola nassia.

Pubblicato
22 Dicembre 2020
Accettato
12 Ottobre 2020
Presentato
26 Luglio 2020
Lingua
IT

Keywords: EpitroposMelanesApotimema pupillareGaranzia realeCippo ipotecario

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