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Studi di Letteratura Greca e Latina | Studi di Filosofia Antica |
Fonti, testi e commenti

Il nome e il genere

Il dramma satiresco e il ‘quarto dramma’ nel teatro greco

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open access | peer reviewed

Abstract

Nell’età ‘d’oro’ del teatro attico, i drammi alle Grandi Dionisie venivano presentati per tetralogie, ciascuna formata, secondo l’opinione consolidata, da tre tragedie ed un dramma satiresco finale. Il volume si concentra sul dramma di quarta posizione quale entità a sé stante, preliminarmente e indipendentemente dalla sua duplice possibilità di realizzazione: con ma anche senza coro di satiri e Sileno. Del quarto dramma si studiano le denominazioni assunte – o mancanti – in età antica e bizantina, le funzioni svolte nello spettacolo teatrale, le definizioni di genere e statuto letterario. Si argomenta che l’Alcesti di Euripide non fu l’unico caso di ‘quarto dramma a-satiresco’: altri esemplari attendono di essere riscoperti, soprattutto nei corpora frammentari di Sofocle ed Euripide.

Keywords Pro-satyric playEuripides’ AlcestisGreek theatreGreek tragedyLiterary genreSatyr dramaTetralogyFourth-place playDramatic fragmentsGreat Dionysia

Permalink http://doi.org/10.30687/978-88-6969-783-8 | e-ISBN 978-88-6969-783-8 | ISBN (PRINT) 978-88-6969-825-5 | Numero pagine 598 | Dimensioni 16x23cm | Pubblicato 26 Settembre 2024 | Accettato 02 Ottobre 2023 | Presentato 13 Luglio 2023 | Lingua it

Il volume Il nome e il genere. Il dramma satiresco e il ‘quarto dramma’ nel teatro greco
della professoressa Laura Carrara
è stato insignito del primo premio ‘Ambrogio da Paullo’ per la Saggistica
nell'ambito della XXIII edizione (2025) del concorso letterario internazionale Lago Gerundo,
organizzato dal Comune di Paullo (MI).

«Il lavoro di Laura Carrara è ineccepibile sul piano filologico e ben supportato da continui e puntuali riferimenti [...] È encomiabile che un saggio rivolto a una nicchia di esperti punti molto sulla chiarezza espositiva e scongiuri il rischio di scadere nello sfoggio di erudizione [...]. Oltre all'innegabile solidità scientifica, il saggio ha il merito di restituirci un'immagine viva del teatro classico, plausibilmente non frenato da rigide leggi prestabilite, ma piuttosto regolato dalla discrezionalità e dalla sensibilità dei drammaturghi, liberi di scegliere se dilettare il pubblico con un dramma satiresco o con un'altra opera priva di satiri».
Dalla motivazione del Premio del giurato dott. Alessandro Bettoni