TranScript

Traduzione e scrittura nel Medioevo europeo
     topic: filologie  
  • e-ISSN 2785-5708
  • Periodicità semestrale
  • Permalink doi.org
  • Lingua ca, en, fr, it
Presentazione

Le lingue e tradizioni letterarie dell’Europa moderna si sono sviluppate in continuità con la tradizione latina attraverso tutto il periodo medievale – un fenomeno particolarmente evidente nei testi fino ad almeno il XV secolo. Le relazioni della cultura europea con la tradizione latina, i rapporti dell’Europa medievale con le diverse culture linguistiche che l’hanno abitata – araba, ebraica, greca, latina, germanica e slava – e le culture scritte che hanno reso possibile la nascita di nuove tradizioni culturali e linguistiche costituiscono fenomeni storici che vanno studiati contestualmente, e che possono contribuire significativamente alla comprensione di un capitolo fondamentale della storia culturale europea.TranScript vuole fornire uno spazio di discussione sulla ‘traduzione’ da oralità a scrittura e delle traduzioni e mediazioni fra culture e tradizioni, con particolare riferimento ai secoli XI-XV. Intendiamo la traduzione come un processo cognitivo che interessa culture, lingue e scritture – essendo anche il processo di scritturazione un atto traduttivo in sé, che trasferisce il testo dal parlato allo scritto. Vogliamo in questo modo dare spazio e discutere una metodologia di indagine interdisciplinare che potrebbe rinnovare in modo significativo statuto e relazioni fra discipline di grande tradizione: filologia, linguistica e paleografia, consentendo un approccio al testo aperto anche all’antropologia e allo studio delle tradizioni culturali. Parte integrante di questo rinnovamento è la programmatica inclusione delle possibilità offerte dalle Digital Humanities in questa prospettiva di ricerca, a partire dal dibattito recente e dal suo impatto specifico sulle tematiche di nostro interesse. La rivista pubblicherà numeri monografici e miscellanei.Le lingue ammesse per i contributi sono le lingue romanze, l’inglese e il tedesco.

Informazioni generali

Comitati
  • peopleComitati
    Direzione scientifica
    Eugenio Burgio, Università Ca’ Foscari Venezia, Italia    

    Vicedirettori
    Alvise Andreose, Università degli Studi di Udine, Italia    
    Nadia Cannata, Sapienza Università di Roma, Italia    
    Chiara Concina, Università degli Studi di Verona, Italia    
    Elisa Guadagnini, Istituto di Linguistica computazionale «Antonio Zampolli» – CNR, Italia    
    Antonio Montefusco, Université de Lorraine, France    
    Maddalena Signorini, Università degli Studi di Roma «Tor Vergata», Italia    

    Comitato scientifico
    Étienne Anheim, École des Hautes Études en Sciences Sociales, CRH/EHESS, France    
    Peter Burke, University of Cambridge, UK    
    Marina Buzzoni, Università Ca’ Foscari Venezia, Italia    
    Valerio Cappozzo, University of Mississippi, USA    
    Mattia Cavagna, Université Catholique de Louvain, Belgique    
    Alejandro Coroleu Lletget, ICREA-Universitat Autònoma de Barcelona, España    
    Marco Cursi, Università degli Studi di Napoli «Federico II», Italia    
    Claudio Galderisi, Université de Poitiers, Centre d’études supérieures de civilisation médiévale, CESCM, France    
    Francisco M. Gimeno Blay, Universitat de València, España    
    Benoît Grévin, Centre National de la Recherche Scientifique, CNRS, France    
    Ana Gómez Rabal, Institució Milà i Fontanals, Consejo Superior de Investigaciones Científicas, España    
    Cristiano Lorenzi, Università Ca’ Foscari Venezia, Italia    
    Alessandra Petrina, Università degli Studi di Padova, Italia    
    Pavlína Rychterová, Institut für Mittelalterforschung der Österreichischen Akademie der Wissenschaften, IMAFO, Österreich    
    Xavier-Laurent Salvador, Université Paris 13, France    
    Margaret J.M. Sönmez, Middle Eastern Technical University, METU, Ankara, Turkey    
    Lorenzo Tomasin, Université de Lausanne, UNIL, Suisse    
    Giulio Vaccaro, Istituto di Storia dell’Europa mediterranea – CNR, Italia    
    Fabio Zinelli, École Pratique des Hautes Études, EPHE/PSL, France    
    Alessandro Zironi, Alma Mater Studiorum Università di Bologna, Italia    

    Comitato editoriale
    Sara Bischetti, Biblioteca Generale Carmelitana, Roma, Italia    
    Maria Conte, FEF, Fondazione Enzo Franceschini onlus, Firenze, Italia    
    Agnese Macchiarelli, Bergische Universität Wuppertal, Deutschland; Università Ca’ Foscari Venezia, Italia    
    Irene Reginato, Università degli Studi di Udine, Italia    
    Samuela Simion, Università Ca’ Foscari Venezia, Italia    
    Gaia Tomazzoli, Sapienza Università di Roma, Italia    

    Direttore responsabile
    Michela Rusi, Università Ca’ Foscari Venezia, Italia    

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Gli articoli pubblicati hanno ottenuto il parere favorevole da parte di almeno due valutatori esperti della materia, attraverso un processo di revisione anonima (double-blind peer review) condotto sotto la responsabilità della Direzione scientifica della rivista. I revisori non hanno contatti diretti con gli Autori e appartengono a istituzioni di ricerca diverse da quella cui la rivista è affiliata.

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  • Volume/Fascicolo completo: peer review
  • Introduzioni, prefazioni: senza peer review
  • Monografie | Saggi | Articoli: peer review
  • Recensioni: no peer review
  • Editoriali: no peer review

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    • Bibliografia generale

    Per informazioni e chiarimenti, si invita a contattare la redazione di Edizioni Ca’ Foscari all’indirizzo ecf@unive.it.

Call for papers
  • listCall for papers

    CALL FOR PAPERS 3 | 1 | 2024 e 3 | 2 | 2024

    Il traduttore nel Medioevo: consapevolezza e realtà di un’autorialità complessa

    Indagare la figura e l’attività del ‘traduttore’ medievale impone in prima battuta un compito arduo: definire cosa si intende per ‘traduzione’ nel Medioevo. Questa definizione può essere tentata da due diversi punti di vista: in sincronia, rispetto alla cultura del tempo (fermo restando che ci sono ovviamente evoluzioni tra l'alto Medioevo [traduz. in cui il latino è la lingua di arrivo], prima fase della cultura romanza, basso Medioevo [traduz. in cui il latino è la lingua di partenza, o comunque sono volgari le lingue di arrivo]); oppure tentando di ritagliare retrospettivamente e ‘anacronisticamente’, dall’oggi, un campo di indagine definibile come ‘raduzione medievale’. La questione è ancora più complicata, perché si lega necessariamente a ciò che sono un ‘autore’ e un ‘testo’ nel Medioevo. Ricordando un celeberrimo passo di Bonaventura (che certo non può essere considerato emblematico dell'intera cultura coeva, ma che ha comunque un peso notevole): «Quadruplex est modus faciendi librum. Aliquis enim scribit aliena, nihil addendo vel mutando; et iste mere dicitur ‘scriptor’. Aliquis scribit aliena addendo, sed non de suo, et iste ‘compilator’ dicitur. Aliquis scribit et aliena et sua, sed aliena tamquam principalia, et sua tamquam annexa ad evidentiam, et iste dicitur ‘commentator’ non ‘auctor’. Aliquis scribit et sua et aliena, sed sua tamquam principalia, aliena tamquam annexa ad confirmationem; et talis debet dici ‘auctor’» (Sancti Bonaventurae Commentaria in quatuor libros Sententiarum magistri Petri Lombardi, vol. 1. A cura di K. Typographia Collegii Sancti Bonaventurae, Ad Claras Aquas. Quaracchi, Firenze, 1882. Proemium in librum primum sententiarum, quaestio IV, pp. 14-15).

    La ‘traduzione’ può essere ricondotta, nel Medioevo, a tutte e quattro le tipologie isolate da Bonaventura, o costituirne una quinta (la ‘traduzione’ modernamente intesa). I prossimi numeri della rivista TranScript vorrebbero dedicarsi a indagare i gradienti di ‘autorialità’ nell’attività del traduttore, partendo dalla sua realtà storica di individuo e di lavoratore culturale, inserito nel suo contesto, e cercando al contempo di verificare la ‘consapevolezza’ delle specificità del proprio lavoro letterario.

    1. Il traduttore: biografia, prosopografia, reti sociali

    Durante il Medioevo, il ruolo di traduttore come ‘operatore culturale’ conosce una fortuna alterna: in alcuni contesti specifici egli riceve un riconoscimento sociale, talvolta in ambito cortigiano, sulla base di precise committenze, talvolta in ambiti istituzionali più dinamici, come i comuni (spesso in relazione a testi statutari e di tipo pratico). Più spesso, l’attività di traduzione è invece priva di riconoscimento, fermandosi sulla soglia di un lavoro di servizio: non di rado, questa situazione produce situazioni di anonimato, particolarmente diffuse. Una mappatura socio-culturale del traduttore medievale non è stata mai fatta; questo numero di TranScript vorrebbe provare ad affrontare alcuni casi di studio i cui risultati possano essere generalizzati ed eventualmente inseriti in più larghi quadri di comparazione. La domanda che ci vogliamo porre è: chi sono i traduttori nel medioevo? Quali sono le loro attività principali e quali i contesti sociali in cui crescono? Quali sono le reti sociali in cui vivono, le istituzioni con cui vengono in contatto? Questa profilazione è in relazione con la scelta e l’attività di traduzione e con la scelta dei testi e/o del canone di testi sottoposti a traduzione?

    2. Il traduttore: designare se stessi e il proprio lavoro

    La scelta dei termini con i quali definire se stessi e il proprio lavoro è altamente significativa dell’autoconsapevolezza dei traduttori e fornisce spesso risultati sorprendenti e lontani dal moderno sentire (su questo punto, il celebre lavoro di Folena, Volgarizzare e tradurre, resta un punto di riferimento). I traduttori possono servirsi di un’identica nomenclatura sia per parlare di se stessi e del loro lavoro, sia dell’autore del testo-modello. Spesso, termini come actor/auctor o, nelle varianti vernacolari, acteur/au(c)teur (ma anche: composeur, escripvain, facteur, (h)istorien, orateur, traducteur, translateur) vengono utilizzati indistintamente, senza una vera distinzione tra lavoro propriamente creativo e rielaborazione/traduzione. Analoghe considerazioni si possono formulare anche riguardo all’atto del tradurre e ai termini concorrenti che designano l’attività, essa stessa molteplice e senza confini stabiliti, del traduttore.

    E poi in che rapporto si pone il traduttore rispetto all’autore? E rispetto agli altri traduttori dello stesso testo? Spesso il traduttore vuole sfidare l’autore e misurarsi con lui; altre volte desidera anche nobilitare il testo-fonte adeguandolo alle tendenze e al gusto letterario a lui contemporanei. In questi casi, i traduttori possono accrescere lo status del testo fonte attraverso il loro stesso nome. Nel caso di testi che godono di più traduzioni, è frequente che il traduttore rivendichi la validità della propria opera rispetto alle concorrenti.



    Il Comitato Direttivo e il Comitato Scientifico invitano quanti siano interessati a pubblicare un contributo sui primi due numeri a inviare un abstract della lunghezza massima di 1.500 caratteri (spazi inclusi) completo di bibliografia essenziale entro il 31 maggio 2023.

    I contributi accettati (non ci sono limiti di lunghezza) potranno essere inviati entro il 30 giugno 2023.

    Si prega di attenersi alle norme editoriali di Edizioni Ca’ Foscari: ‘Norme redazionali’.

    TranScript pubblica contributi in tutte le lingue romanze, in inglese e in tedesco.


    Vai all’area di upload per il fascicolo 3 | 1 | 2024

    https://ecfpeerflow.unive.it/abstracts/form/journal/27/276


    Vai all’area di upload per il fascicolo 3 | 2 | 2024

    https://ecfpeerflow.unive.it/abstracts/form/journal/27/277

Policy
  • listCodice etico della Rivista

    Ethical Code of TranScript

    TranScript is a peer-reviewed scientific journal whose policy is inspired by the COPE (Committee on Publication Ethics) Ethical Code. See the Best Practice Guidelines for Journal Editors.

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    The Publisher must provide the Journal with adequate resources and the guidance of experts, in order to carry out its role in the most professional way, aiming at the highest quality standard.

    The Publisher must have a written agreement that defines the relationship with the owner of the Journal and/or the Editor-in-Chief. The agreement must comply with the Code of Behavior for Publishers of Scientific Journals, as established by COPE.

    The relationship among the Editor-in-Chief, the Advisory Board and the Publisher is based on the principle of publishing independence. 

    Editors’ responsibilities 

    The Editor-in-Chief and the Advisory Board of TranScript alone are responsible for the decision to publish the articles submitted.

    Submitted articles, after having been checked for plagiarism by means of the anti-plagiarism software Compilatio that is used by the University and is made available to us, will be sent to at least two reviewers. Final acceptance presumes the implementation of possible amendments, as required by the reviewers and under the supervision of the TranScript Editor-in-Chief.

    The TranScript Editor-in-Chief and Advisory Board must evaluate each submitted paper in compliance with the Journalʼs policy, i.e. exclusively on the basis of its scientific content, without discrimination of race, sex, gender, creed, ethnic origin, citizenship, or the scientific, academic and political position of the Authors. 

    Allegations of misconduct

    If the TranScript Editor-in-Chief and Advisory Board notice (or receive notifications of) mistakes or inaccuracies, conflict of interest or plagiarism in a published article, they will immediately warn the Author and the Publisher and will undertake the necessary actions to resolve the issue. They will do their best to correct the published content whenever they are informed that it contains scientific errors or that the authors have committed unethical or illegal acts in connection with their published work. If necessary, they will withdraw the article or publish a recantation.

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    Concerns and complaints must be addressed to the following e-mail ecf_support@unive.it. The letter should contain the following information:

    • complainant’s personal information;
    • title, author(s), publication date, DOI;
    • complaint(s);
    • declaration that the complainant has no conflict of interest, or declaration of an actual or potential conflict of interest.

    Authors’ responsibilities

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    Authors must follow the Guidelines for Authors to be downloaded from the TranScript website.

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    Authorship

    Authors are strongly encouraged to use their ORCID iD when submitting a manuscript. This will ensure the authors’ visibility and correct citation of their work.

    Authorship must be correctly attributed; all those who have given a substantial contribution to the design, organisation and accomplishment of the research the article is based on, must be indicated as Co-Authors. Please ensure that: the order of the author names is correct; the names of all authors are present and correctly spelled, and that affiliations are up-to-date.

    The respective roles of each co-author should be described in a footnote. The statement that all authors have approved the final version should be included in the disclosure.

    Conflicts of interest and financing

    Authors, under their own responsibility, must avoid any conflict of interest affecting the results obtained or the interpretations suggested. The TranScript Editor-in-Chief will give serious and careful consideration to suggestions of cases in which, due to possible conflict of interest, an Author’s work should not be reviewed by a specific scholar. Authors should indicate any financing agency or the project the article stems from. 

    Quotations

    Authors must see to it that all works consulted be properly quoted. If works or words of others are used, they have to be properly paraphrased or duly quoted. Quotations between “double quotes” (or «angled quotation marks» if the text is written in a language other than English) must reproduce the exact wording of the source; under their own responsibility, Authors should carefully refrain from disguising a restyling of the source’s wording, as though it was the original formulation. 

    Any form of excessive, inappropriate or unnecessary self-citation, as well as any other form of citation manipulation, are strongly discouraged.

    Ethical Committee

    Whenever required, the research protocols must be authorised in advance by the Ethical Committee of Ca’ Foscari University of Venice. 

    Emendations

    When Authors find a mistake or an inaccuracy in their own article, they must immediately warn the TranScript Editor-in-Chief, providing all the information needed to make the due adjustments. 

    Reviewers’ responsibilities

    Goal

    By means of the peer-review procedure, reviewers assist the TranScript Editor-in-Chief and Advisory Board in taking decisions on the articles submitted. They are expected to offer the Authors suggestions as to possible adjustments aimed at improving their contribution submission. 

    Timing and conflicts of interest

    If a reviewer does not feel up to the task of doing a given review, or if she/he is unable to read the work within the agreed schedule, she/he should notify the TranScript Editor-in-Chief. Reviewers must not accept articles for which there is a conflict of interest due to previous contributions or to a competition with a disclosed author (or with an author they believe to have identified). 

    Confidentiality

    The content of the reviewed work must be considered confidential and must not be used without explicit authorisation by the Author, who is to be contacted via the editor-in-chief. Any confidential information obtained during the peer review process should not be used for other purposes.

    Collaborative attitude

    Reviewers should see themselves not as adversaries but as advocates for the field. Any comment must be done in a collaborative way and from an objective point of view. Reviewers should clearly motivate their comments and keep in mind the Golden Rule of Reviewing: “Review for others as you would have others review for you”. 

    Plagiarism

    Reviewers should report any similarity or overlapping of the work under analysis with other works known to them.