magazén

International Journal for Digital and Public Humanities


Presentazione

magazén | International Journal for Digital and Public Humanities è la rivista interdisciplinare del Venice Centre for Digital and Public Humanities (VeDPH) incardinata nel Dipartimento di Studi Umanistici all’Università Ca’ Foscari Venezia e soggetta a double blind peer review con pubblicazione semestrale in open access in versione a stampa, in formato PDF e su web con le Edizioni Ca’ Foscari. Il VeDPH si fonda su un progetto d’eccellenza volto a stimolare il dibattito interdisciplinare e metodologico quale base per lo sviluppo collaborativo di risorse durevoli, riutilizzabili e condivise per la ricerca e la didattica nel campo delle digital e public humanities. Gli ambiti di ricerca comprendono Digital Textual Scholarship, Digital and Public Art History, Digital and Public History, Digital Cultural Heritage e Digital and Public Archaeology. Il nome magazén evoca la definizione storica dei locali pubblici nella Repubblica di Venezia, ossia luoghi di varia umanità e faccende fra cui scambi di informazione, accordi commerciali e banco dei pegni. In tal senso la rivista intende costituire una piattaforma aperta per un ampio spettro di discipline scientifiche e approcci metodologici che condividono il potenziale accademico del dibattito digital e public.

Creative Commons License This work is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License 
Informazioni generali
  • peopleComitati
    Direttore scientifico
    Franz Fischer, Venice Centre for Digital and Public Humanities, Università Ca’ Foscari Venezia, Italia    

    Capo redattore
    Diego Mantoan, Venice Centre for Digital and Public Humanities, Università Ca’ Foscari Venezia, Italia    

    Comitato di redazione
    Federico Bernardini, Venice Centre for Digital and Public Humanities, Università Ca’ Foscari Venezia, Italia    
    Federico Boschetti, Venice Centre for Digital and Public Humanities, Università Ca’ Foscari Venezia, Italia    
    Elisa Corrò, Venice Centre for Digital and Public Humanities, Università Ca’ Foscari Venezia, Italia    
    Stefano Dall’Aglio, Venice Centre for Digital and Public Humanities, Università Ca’ Foscari Venezia, Italia    
    Stefania De Vincentis, Venice Centre for Digital and Public Humanities, Università Ca’ Foscari Venezia, Italia    
    Holger Essler, Venice Centre for Digital and Public Humanities, Università Ca’ Foscari Venezia, Italia    
    Tiziana Mancinelli, Venice Centre for Digital and Public Humanities, Università Ca’ Foscari Venezia, Italia    
    Paolo Monella, Sapienza Università di Roma, Italia    
    Deborah Paci, Venice Centre for Digital and Public Humanities, Università Ca’ Foscari Venezia, Italia    
    Barbara Tramelli, Venice Centre for Digital and Public Humanities, Università Ca’ Foscari Venezia, Italia    

    Comitato scientifico
    Ben Brumfield, Brumfield Labs (Texas), USA    
    Stefano Campana, Università di Siena, Italia    
    Maria Luisa Catoni, Scuola IMT Alti Studi (Lucca), Italia    
    Thomas Cauvin, C2DH, Université du Luxembourg    
    Gregory Crane, Tufts University, USA; Universität Leipzig, Deutschland    
    Andreas Fickers, C2DH, Université du Luxembourg    
    Erma Hermens, Rijksmuseum, Nederland    
    Monique Hulvey, Enssib, Lyon, France    
    Karin Leonhard, Universität Konstanz, Deutschland    
    Serge Noiret, European University Institute, Italy    
    Tito Orlandi, Accademia dei Lincei, Roma, Italia; Hiob Ludolf Centre for Ethiopian and Eritrean Studies, Hamburg, Deutschland    
    Chiara Ottaviano, Cliomedia Officina, Torino, Italia    
    Jussi Parikka, University of Southampton, UK; Academy of Performing Arts, Prague, Czech Republic    
    Sebastian Federico Ramallo Asensio, Universidad de Murcia, España    
    Gino Roncaglia, Università della Tuscia, Italia    
    Charlotte Roueché, King's College London, UK    
    Patrick Sahle, Bergische Universität Wuppertal, Deutschland    
    Chiara Zuanni, Karl-Franzens-Universität Graz, Österreich    
    Joris van Zundert, Huygens ING, Nederland    

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    Alla direzione scientifica

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    1. Messaggio
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    Allegato
  • assignment_turned_inPeer review

    Gli articoli pubblicati hanno ottenuto il parere favorevole da parte di almeno due valutatori esperti della materia, attraverso un processo di revisione anonima (double-blind peer review) condotta sotto la responsabilità della Direzione scientifica della rivista. I revisori non hanno contatti diretti con gli Autori e appartengono a istituzioni di ricerca diverse da quella cui la rivista è affiliata. La valutazione è svolta in conformità e aderenza ai criteri scientifici, e ai criteri editoriali di completezza bibliografica e coerenza formale di Edizioni Ca’ Foscari.
    Politiche di revisione per le singole sezioni:

    • Volume/Fascicolo completo: peer review
    • Introduzioni, prefazioni: senza peer review
    • Monografie | Saggi | Articoli: peer review
    • Recensioni: no peer review
    • Editoriali: no peer review

    Per una descrizione dettagliata del processo, si prega di consultare la pagina: Processo di valutazione scientifica
Call
  • Call for papers

    Scadenze

    Consegna Abstract – 15 aprile 2020 (fascicolo 1) e 15 agosto 2020 (fascicolo 2)

    Accettazione Abstract – 30 aprile 2020 (fascicolo 1) e 30 agosto 2020 (fascicolo 2)

    Consegna Articoli – 15 luglio 2020 (fascicolo 1) e 15 dicembre 2020 (fascicolo 2)

    Pubblicazione – prevista per dicembre 2020 (fascicolo 1) e giugno 2021 (fascicolo 2)


    Call for Papers | Tema 2020: Fusioni

    magazén accoglie proposte di nuovi autori per il volume inaugurale 2020 del titolo ‘Fusioni’, i cui due fascicoli semestrali saranno incentrati sul panorama di interrelazioni emerso dal recente sviluppo delle digital e public humanities. Invero, negli ultimi due decenni si è posto l’accento sul tentativo di definire campi disciplinari separati, al fine di canonizzare o validare l’utilizzo di metodologie digitali o approcci pubblici in uno specifico ambito degli studi umanistici. Un esempio è quello della Digital Art History, tuttora focalizzata sulla definizione del proprio ambito di ricerca nel tentativo di legittimare l’adozione della big data analysis per l’avanzamento della conoscenza storico-artistica (confronto iconografico, image matching, analisi materiale, ecc.) nonché per stabilire best practice nei sistemi di archiviazione digitale specifici per le arti. Un analogo sviluppo lo si riscontra nella Digital Textual Scholarship, in cui una varietà di approcci scientifici ha un ampio spettro di standard per la rappresentazione visiva e critica di testi, nonché metodologie e mezzi digitali per l’analisi paleografica, genetica, stilistica, linguistica e semantica. Per quanto concerne l’archeologia, l’utilizzo estensivo di strumenti digitali (GIS, analisi spaziale, modellazione 3D, network analysis, simulazioni, analisi visiva, ecc.) ha espanso sensibilmente la comprensione del passato umano e aperto nuove strade per la ricerca archeologica e la sua disseminazione, tanto che tutti gli archeologi oggi possono a ragione definirsi ‘digitali’. Infine, la relazione fra public e digital history ha interessato recentemente gli studiosi, almeno da quanto il processo di digitalizzazione delle fonti primarie e secondarie si è posta come sfida per gli approcci tradizionali e per le metodologie di ricerca, analisi, comunicazione e disseminazione.

    Tuttavia, le circostanze suggeriscono che le sfide digitali e pubbliche affrontate dalle singole discipline sono in verità comuni all’intero spettro degli studi umanistici, di fatto facendo preferire un approccio interdisciplinare all’isolamento tematico. Invero, l’impatto della digitalizzazione e il coinvolgimento pubblico hanno offerto una opportunità unica per il campo umanistico: una finestra di sperimentazione con metodologie miste, pratiche di condivisione, metodi di rappresentazione interconnessi, ricerca materiale compenetrata. In questo processo sono emersi nuovi attori, fattori e agenti che stanno consolidando il panorama odierno delle digital e public humanities, seppur vi sia ancora spazio nella definizione di standard e best practice che possano funzionare convenientemente per tutto il campo.

    Per il volume inaugurale magazén intende esaminare in due fascicoli semestrali il concetto di ‘fusioni’ quale autentica colonna portante dei recenti sviluppi nell’ambito delle digital e public humanities. Il termine abbraccia qualsiasi possibile tipologia di unione, interrelazione, giuntura, mescolanza, compenetrazione, interdipendenza o contaminazione che abbia toccato o tuttora riguardi i processi, gli approcci e le prassi di ricerca in questo ampio settore. Si caldeggia la proposta di contributi capaci di abbracciare un ampio spettro d’interesse, dal dibattito teorico a riflessioni metodologiche passando per la disamina di casi di studio. Partendo da un concetto aperto di ‘fusioni’, le proposte possono orientarsi ai seguenti ambiti trasversali e sottocategorie:

    • - materiali (monumenti, documenti, opere d’arte, artefatti digitali);
    • - mezzi di rappresentazione (image data, textual data, audio-visual data, 3D data);
    • - metodologie (modellazione, epistemologia, collezione, lavorazione, visualizzazione, analisi, ermeneutica);
    • - metodi di condivisione (pubblicazione, partecipazione, comunicazione, conservazione, prosecuzione);
    • - attori, fattori, agenti (società, istituzioni, comunità, tecnologie, ambiente, discorso);


    Abstract | Focus e consegna

    Nascendo da un centro di ricerca dedicato alle digital e public humanities, il tema proposto si presta a molteplici prospettive e interpretazioni, dunque accogliendo un’ampia gamma di approcci teorici e metodologici. La rivista accoglie proposte di studiosi di varie discipline umanistiche che comprendono Digital Textual Scholarship, Digital and Public Art History, Digital and Public History, Digital Cultural Heritage, Digital and Public Archaeology o una combinazione di queste. L’ambito di ricerca copre la più ampia cronologia e tipologia di temi possibili senza limitazione di approccio metodologico, a condizione che venga presentato in maniera argomentata e utile per trattare il concetto di ‘fusioni’ nelle digital e public humanities. Si favoriranno ricerche sperimentali o proposte che facciano uso di media o codice, riservando una particolare attenzione ai contributi riguardanti le best practice oppure dediti a una politica open source.

    Studiosi interessati a proporre un contributo sono pregati di inviare un abstract di max. 200 parole con una breve nota biografica e il titolo provvisorio del saggio. I materiali vanno inviati in email (oggetto: “magazen 2020 – Call for Papers”) entro il 15 aprile 2020 (per il fascicolo 1) oppure 15 agosto 2020 (per il fascicolo 2) al comitato editoriale all’indirizzo magazen@unive.it. Gli autori degli abstract selezionati saranno contattati entro le due settimane successive.

    Gli articoli definitivi dovranno attestarsi sulle 6.000-9.000 parole (incluse note e bibliografia) e sono soggetti a double blind peer review. Le lingue accettate sono italiano e inglese, ma indipendentemente dalla lingua di redazione, tutti gli articoli devono prevedere l’abstract in lingua inglese e rispettare le ‘Norme redazionali’ delle Edizioni Ca’ Foscari. I testi difformi non saranno accettati. Si noti che gli autori devono provvedere autonomamente ad assicurarsi le dovute autorizzazioni di copyright (inclusi i costi di riproduzione) di eventuali immagini e altri media utilizzati.

    La consegna definitiva degli articoli è il 15 luglio 2020, mentre la pubblicazione finale è prevista entro dicembre 2020 per il fascicolo 1 ed entro giugno 2021 per il fascicolo 2.

    Per maggiori dettagli si prega di contattare il comitato editoriale (magazen@unive.it).

Policy
  • Codice etico della Rivista

    Ethical Code of magazén

    magazén is a peer-reviewed scientific journal whose policy is inspired by the COPE (Committee on Publication Ethics) Ethical Code. See the Best Practice Guidelines for Journal Editors.

    Publisher responsibilities  

    The Publisher must provide the Journal with adequate resources and the guidance of experts, in order to carry out its role in the most professional way, aiming at the highest quality standard.

    The Publisher must have a written agreement that defines the relationship with the owner of the Journal and/or the Editor-in-Chief. The agreement must comply with the Code of Behavior for Publishers of Scientific Journals, as established by COPE.

    The relationship among the Editor-in-Chief, the Editorial Board and the Publisher is based on the principle of publishing independence. 

    Editors responsibilities 

    The Editor-in-Chief and the Editorial Board of magazén alone are responsible for the decision to publish the articles submitted.

    Submitted articles, after having been checked for plagiarism by means of the anti-plagiarism software Compilatio that is used by the University and is made available to us, will be sent to at least two reviewers. Final acceptance presumes the implementation of possible amendments, as required by the reviewers and under the supervision of the magazén Editors.

    The magazén Editors and Editorial Board must evaluate each submitted paper in compliance with the Journalʼs policy, i.e. exclusively on the basis of its scientific content, without discrimination of race, sex, gender, creed, ethnic origin, citizenship, or the scientific, academic and political position of the Authors. 

    If the magazén Editors and Editorial Board notice (or receive notifications of) mistakes or inaccuracies, conflict of interest or plagiarism in a published article, they will immediately warn the Author and the Publisher and will undertake the necessary actions to resolve the issue. If necessary, they will withdraw the article or publish a recantation.

    Authors responsibilities

    Stylesheet

    Authors must follow the Guidelines for Authors to be downloaded from the magazén website. 

    No multiple submissions 

    Authors must explicitly state that their work is original in all its parts and that the submitted paper has not been previously published, nor submitted to other journals, until the entire evaluation process is completed. Since no paper gets published without significant revision, earlier dissemination in conference proceedings or working papers does not preclude consideration for publication, but Authors are expected to fully disclose publication/dissemination of the material in other closely related publications, so that the overlap can be evaluated by the magazén Editors. 

    Authorship 

    Authorship must be correctly attributed; all those who have given a substantial contribution to the design, organisation and accomplishment of the research the article is based on, must be indicated as Co-Authors. The respective roles of each co-author should be described in a footnote. The statement that all authors have approved the final version should be included in the disclosure.

    Conflicts of interest and financing 

    Authors, under their own responsibility, must avoid any conflict of interest affecting the results obtained or the interpretations suggested. The magazén Editors will give serious and careful consideration to suggestions of cases in which, due to possible conflict of interest, an Author’s work should not be reviewed by a specific scholar. Authors should indicate any financing agency or the project the article stems from. 

    Quotations

    Authors must see to it that all works consulted be properly quoted. If works or words of others are used, they have to be properly paraphrased or duly quoted. Citations between “double quotes” (or «angled quotation marks» if the text is written in a language other than English) must reproduce the exact wording of the source; under their own responsibility, Authors should carefully refrain from disguising a restyling of the source’s wording, as though it was the original formulation. 

    Ethical Committee

    Whenever required, the research protocols must be authorised in advance by the Ethical Committee of Ca’ Foscari University of Venice. 

    Emendations

    When Authors find a mistake or an inaccuracy in their own article, they must immediately warn the magazén Editors, providing all the information needed to make the due adjustments. 

    Reviewers responsibilities

    Goal

    By means of the peer-review procedure, reviewers assist the magazén Editors and Editorial Board in taking decisions on the articles submitted. They are expected to offer the Authors suggestions as to possible adjustments aimed at improving their contribution submission. 

    Timing and conflicts of interest 

    If a reviewer does not feel up to the task of doing a given review, or if she/he is unable to read the work within the agreed schedule, she/he should notify the magazén Editors. Reviewers must not accept articles for which there is a conflict of interest due to previous contributions or to a competition with a disclosed author (or with an author they believe to have identified). 

    Confidentiality 

    The content of the reviewed work must be considered confidential and must not be used without explicit authorisation by the author, who is to be contacted via the editor-in-chief. Any confidential information obtained during the peer review process should not be used for other purposes.

    Collaborative attitude

    Reviewers should see themselves not as adversaries but as advocates for the field. Any comment must be done in a collaborative way and from an objective point of view. Reviewers should clearly motivate their comments and keep in mind the Golden Rule of Reviewing: “Review for others as you would have others review for you”. 

    Plagiarism 

    Reviewers should report any similarity or overlapping of the work under analysis with other works known to them.