Negli anni recenti si è assistito in Italia a un grande sviluppo degli studi sull’Asia Orientale (Cina e Giappone innanzitutto, ma anche Corea, Vietnam e altre nazioni del Sud Est Asiatico) in una pluralità di settori. Lo studio del diritto di questi paesi, per molto tempo portato avanti da un gruppo ristretto di specialisti, sta trovando sempre maggiore spazio e interesse in accademia, ma anche nel mondo professionale. Allo stato attuale manca, però un ‘luogo’ in cui gli studiosi possano far sfociare le proprie ricerche: le riviste di area sono tradizionalmente lontane dal diritto, mentre quelle giuridiche peccano di una certa chiusura verso paesi percepiti in maniera vagamente orientalista come lontani o esotici. La Rivista di Diritto dell’Asia Orientale (RIDAO) intende colmare questa lacuna, dando spazio a ricerche che possano coniugare solide competenze in diritto con la conoscenza e il rispetto culturale proprio degli studi di area. Il comitato scientifico della Rivista è composto da riconosciuti esperti italiani e stranieri, le cui competenze coprono svariate aree geografiche e temi di ricerca (diritto civile, commerciale, risoluzione delle controversie, ecc.). In esso confluiscono studiose e studiosi che rappresentano le varie scuole accademiche che si sono sviluppate in Italia negli ultimi decenni. La Rivista, prevista con periodicità annuale, intende conformarsi ai più rigorosi standard di eccellenza accademica nella selezione e valutazione dei contributi, che comprenderanno soprattutto saggi di approfondimento scientifico e dottrinale, ma anche brevi articoli, note a sentenza, e traduzioni di documenti legislativi e amministrativi dei paesi presi in considerazione, e recensioni di volumi e monografie. I contributi saranno pubblicati in italiano o in inglese.
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Gli articoli pubblicati hanno ottenuto il parere favorevole da parte di almeno due valutatori esperti della materia, attraverso un processo di revisione anonima (double-blind peer review) condotto sotto la responsabilità della Direzione scientifica della rivista. I revisori non hanno contatti diretti con gli Autori e appartengono a istituzioni di ricerca diverse da quella cui la rivista è affiliata.
La valutazione è svolta in conformità e aderenza ai criteri scientifici, e ai criteri editoriali di completezza bibliografica e coerenza formale di Edizioni Ca’ Foscari.
Politiche di revisione per le singole sezioni:
Per una descrizione dettagliata del processo, si prega di consultare la pagina: Certificazione scientifica.
La Rivista adotta un sistema autore-anno in-text che comporta: (1) Testo principale (Cognome anno, pagine), ossia sistema di riferimento parentetico in corpo di testo; (2) la redazione di una bibliografia nella parte finale del contributo, secondo il seguente formato: Cognome, Nome [puntato] (anno). Titolo. Sottotitolo. Luogo: Editore.
Tale modalità in-text è adottata per opere o articoli, mentre sarà necessario indicare in nota il riferimento normativo o giurisprudenziale.
Fonti non accademiche (es. articoli di giornale, blog, report, sondaggi, comunicati stampa) dovranno essere indicate esclusivamente nelle note a piè di pagina e non incluse nella bibliografia finale.
Per garantire l’accuratezza scientifica e l’individuazione dei testi e dei materiali citati, i riferimenti bibliografici dovranno attenersi alle seguenti linee guida:
A mero titolo esemplificativo, si farà riferimento all’ordinamento della Repubblica Popolare Cinese e del Giappone. Si consideri queste linee guida adottabili, mutatis mutandis, per gli altri ordinamenti coinvolti nel contesto dell’Asia orientale.
Di seguito, esempi per l’ordinamento giuridico della Repubblica Popolare Cinese e ordinamenti e specifiche entità giuridiche che usano la lingua cinese come lingua ufficiale (quindi, con le dovute differenze [uso del cinese tradizionale, eventualità di trascrizione fonetica non pinyin], considerare queste indicazioni valide per fonti da Hong Kong, Macao, Taiwan, Singapore):
Citazione da manuale/libro/volume
Lü Pin [吕频] (2011). Report sulle attività di prevenzione alla violenza domestica in Cina [Zhongguo fanjiatingbaoli xingdong baogao, 中国反家庭暴力行动报告]. Beijing: Zhongguo shehui kexue chubanshe.
Citazione da rivista
Xu Liqin [许丽琴] (2009). «Analisi sul sistema di risarcimento dei danni del divorzio» [Lihun sunhai peichang zhidu tanxi, 离婚损害赔偿制度探析]. Faxue zazhi [法学杂志], 30(4), 109-11.
Sentenza
Huang XX vs. Zhao XX, sentenza civile di primo grado, sezione civile del Tribunale del Popolo del distretto centrale della città di Jinan, provincia dello Shandong, nr. 2816/2011 [Huang XX su Zhao XX lihun jiufen an (2011) Shi min chuzi di 2816 hao, Shan-dong sheng Jinan shi shizhong qu renmin fayuan, 黄某某诉赵某某离婚纠 纷案, (2011) 市民初字第2816号, 山东省济南市市中区人民法院].
Atto normativo
Legge sul matrimonio della RPC (1950) [Zhonghua Renmin Gongheguo hunyinfa, 中华人民共和国婚姻法].
Di seguito, esempi per l’ordinamento giuridico del Giappone.
Citazione da manuale
Hatoyama Hideo [鳩山秀夫] (1955). Il principio di buona fede nel diritto delle obbligazioni [Saiken-hō ni okeru shingiseijitsunogensoku, 債権法における信義誠実の原則]. Tokyo: Yūhikaku.
Citazione da rivista
Yoshimi Seikō [好美清光] (1962). «La funzione di ‘Treu und Glauben’» [Shingisoku no kinō ni tsuite, 信義則の機能について]. Hitotsubashironsō [一橋論叢], 47(2), 181-98.
Caso giurisprudenziale
NB: non si richiede indicare il nome delle parti in causa.
Act on Special Provisions to the Civil Code Concerning Electronic Consumer Contract (2001) [Denshi shōhi-sha keiyaku ni kansuru Minpō no tokurei ni kansuru hōritsu, 電子消費者契約に関する民法の特例に関する法律], Law No. 95/2001, Art. X.
Per casi ed elementi non esplicitamente contemplati dalle norme redazionali della Rivista si rimanda ai criteri previsti da The Bluebook. A Uniform System of Citation.
Tema
Il rapporto fra geopolitica e diritto in Asia orientale ha oggi una rilevanza centrale nello studio della regione e del suo impatto nelle dinamiche globali. L’uso geopolitico del diritto in Asia orientale si muove lungo tre direttrici distinte, ma correlate ad altrettante specificazioni della nozione di sicurezza: (i) sicurezza nazionale; (ii) sicurezza economica; e (iii) sicurezza tecnologica e digitale.
Legate alla sicurezza nazionale sono le considerazioni che riguardano il perseguimento di interessi nazionali di natura geopolitica, strategica o militare. La nozione abbraccia, inoltre, le misure che mirano alla protezione dell’assetto costituzionale degli ordinamenti in questione, siano essi democratici o meno, da minacce esterne ed interne.
Centrale è anche il tema della sicurezza economica, posto che l’uso geopolitico del diritto trova il suo principale ambito di elezione in campo economico. Nel diluirsi della divisione tra pubblico e privato, si registra una proliferazione di strumenti giuridici volti a paralizzare le economie avversarie, a consolidare le proprie catene di approvvigionamento e ad asservire i settori privati al perseguimento di interessi nazionali di vario genere.
Sicurezza nazionale e sicurezza economica in parte collimano nel contesto della datificazione dell’economia e del perseguimento della sovranità sullo spazio cibernetico. Parimenti, la raccolta di dati personali, o comunque strategici, che la digitalizzazione di beni e servizi comporta, sfuma il confine tra beni duali e civili e contribuisce ulteriormente alla sovrapposizione tra i diversi piani di analisi.
Ambito della pubblicazione
La call for papers è aperta a contributi che prendano in esame il perseguimento di obiettivi legati alla sicurezza in Asia orientale, su temi quali ad esempio:
a) Sicurezza nazionale:
b) Sicurezza economica:
c) Sicurezza tecnologica e digitale:
Le analisi possono insistere su aspetti di diritto interno, internazionale o comparato – anche in ottica di potenziale circolazione di modelli giuridici in Asia orientale e dall’Asia orientale verso l’esterno – purché rilevanti per lo studio della geopolitica del diritto nel contesto est-asiatico.
La rivista ospita inoltre contributi originali al di fuori dell’ambito della presente call for papers, relativi a temi di attualità o centrali nel dibattito nei sistemi giuridici dell'Asia orientale. Sono gradite, in particolare, le recensioni di lavori monografici, le note a sentenza e le note a legislazione. Si gradiscono anche contributi brevi su casi o sviluppi normativi e dibattiti dottrinali di particolare interesse.
Linee guida per la presentazione
I manoscritti devono essere contributi originali e non essere in considerazione per la pubblicazione altrove.
I contributi devono rispettare gli standard accademici e possono includere ricerca empirica, analisi teorica, studi pratici o valutazioni di politiche legislative.
I paper devono essere scritti in italiano o in inglese e formattati secondo le norme editoriali di ECF (https://edizionicafoscari.unive.it/it/edizioni4/static-page/norme-redazionali/) e della Rivista (https://edizionicafoscari.unive.it/it/edizioni4/riviste/rivista-di-diritto-dellasia-orientale/#guidelines).
Si prega di inviare un abstract (250-300 parole) che descriva il contributo proposto insieme a dettagli sugli autori e le affiliazioni.
Date importanti
Scadenza per la presentazione dell’abstract: 14 giugno 2026
Comunicazione dell’accettazione: 29 giugno 2026
Scadenza per la presentazione del paper completo: 31 luglio 2026
Dettagli della pubblicazione
I contributi accettati saranno sottoposti a peer review.
Contatti
Per ulteriori informazioni scrivere a: redazione.ridao@unive.it.
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Rivista di Diritto dell’Asia Orientale (RIDAO) is a peer-reviewed scientific journal whose policy is inspired by the COPE (Committee on Publication Ethics) Ethical Code. See the Best Practice Guidelines for Journal Editors.
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