RIDAO

Rivista di Diritto dell’Asia Orientale
  • e-ISSN 3035-5591
  • Periodicità annuale
  • Permalink doi.org
  • Lingua en, it
Presentazione

Negli anni recenti si è assistito in Italia a un grande sviluppo degli studi sull’Asia Orientale (Cina e Giappone innanzitutto, ma anche Corea, Vietnam e altre nazioni del Sud Est Asiatico) in una pluralità di settori. Lo studio del diritto di questi paesi, per molto tempo portato avanti da un gruppo ristretto di specialisti, sta trovando sempre maggiore spazio e interesse in accademia, ma anche nel mondo professionale. Allo stato attuale manca, però un ‘luogo’ in cui gli studiosi possano far sfociare le proprie ricerche: le riviste di area sono tradizionalmente lontane dal diritto, mentre quelle giuridiche peccano di una certa chiusura verso paesi percepiti in maniera vagamente orientalista come lontani o esotici. La Rivista di Diritto dell’Asia Orientale (RIDAO) intende colmare questa lacuna, dando spazio a ricerche che possano coniugare solide competenze in diritto con la conoscenza e il rispetto culturale proprio degli studi di area. Il comitato scientifico della Rivista è composto da riconosciuti esperti italiani e stranieri, le cui competenze coprono svariate aree geografiche e temi di ricerca (diritto civile, commerciale, risoluzione delle controversie, ecc.). In esso confluiscono studiose e studiosi che rappresentano le varie scuole accademiche che si sono sviluppate in Italia negli ultimi decenni. La Rivista, prevista con periodicità annuale, intende conformarsi ai più rigorosi standard di eccellenza accademica nella selezione e valutazione dei contributi, che comprenderanno soprattutto saggi di approfondimento scientifico e dottrinale, ma anche brevi articoli, note a sentenza, e traduzioni di documenti legislativi e amministrativi dei paesi presi in considerazione, e recensioni di volumi e monografie. I contributi saranno pubblicati in italiano o in inglese.

Informazioni generali

Comitati
  • peopleComitati
    Direzione scientifica
    Renzo Cavalieri, Università Ca’ Foscari Venezia, Italia    
    Giorgio Fabio Colombo, Nagoya University Graduate School of Law, Japan; Università Ca’ Foscari Venezia, Italia    
    Giuliano Lemme, Università di Modena e Reggio Emilia, Italia    

    Comitato scientifico
    Jong-Chol An, Università Ca’ Foscari Venezia, Italia    
    Riccardo Cardilli, Università degli Studi di Roma Tor Vergata, Italia    
    Anling Fei, China University of Political Science and Law, China    
    Masao Kotani, Ochanomizu University, Japan    
    Simona Novaretti, Università degli Studi di Torino, Italia    
    Michela Riminucci, Kobe University, Japan    
    Marina Timoteo, Alma Mater Studiorum - Università di Bologna, Italia    

    Comitato editoriale
    Sara D’Attoma, Università degli Studi di Verona, Italia; Università Ca’ Foscari Venezia, Italia    
    Virginia Lemme, Università degli Studi di Siena, Italia    
    Valentina Lunesu, Università degli Studi di Milano-Bicocca, Italia    
    Noemi Mazzaracchio, Nanjing University, China    
    Leonardo Luca Pastore, Università degli Studi di Udine, Italia; Università degli Studi di Trieste, Italia    
    Giulia Aurora Radice, Università degli Studi di Milano, Italia    
    Giulio Santoni, Università degli Studi di Roma Tor Vergata, Italia    
    Sonia Sforza, Università degli Studi di Milano, Italia    
    Davide Luigi Totaro, Hitotsubashi University, Japan; Università degli Studi di Milano, Italia    

    Direttore responsabile
    Alberto Urbani, Università Ca’ Foscari Venezia, Italia    

    Comitato dei peer reviewers
    Federico Roberto Antonelli, Istituto Italiano di Cultura di Pechino, China    
    Jun Ashida, National Diet Library, Japan    
    Anna Eirini Baka, Università Ca’ Foscari Venezia, Italia    
    Martina Baradel, University of Oxford, UK    
    Carla Bassu, Università degli Studi di Sassari, Italia    
    Salvatore Casabona, Università degli Studi di Palermo, Italia    
    Ignazio Castellucci, Università degli Studi di Teramo, Italia    
    Sara De Vido, Università Ca’ Foscari Venezia, Italia    
    Laura Formichella, Università degli Studi di Roma Tor Vergata, Italia    
    Ivan Franceschini, The University of Melbourne, Australia    
    Marco Giorgi, Università degli Studi di Roma Tor Vergata, Italia    
    Michele Graziadei, Università degli Studi di Torino, Italia    
    Hiroko Iko, Muroran Institute of Technology, Japan    
    Béatrice Jaluzot, Sciences Po Lyon, France    
    Carol Lawson, The University of Tokyo, Japan    
    Xiangsen Li, Nanjing Audit University, China    
    Pietro Lo Iacono, Libera Università Maria Santissima Assunta, Roma, Italia    
    Fabrizio Marrella, Università Ca’ Foscari Venezia, Italia    
    Takeshi Matsuda, Osaka University, Japan    
    Mauro Mazza, Università degli Studi di Bergamo, Italia    
    Huang Meilin, Principal legal officer at Unidroit, Italia    
    Andrea Monti, Università degli Studi «G. d’Annunzio» Chieti-Pescara, Italia    
    Maria Federica Moscati, University of Sussex, UK    
    Si Jin Oh, Kangwon National University, South Korea    
    Andrea Ortolani, University of Tsukuba, Japan    
    Giovanni Pisacane, GWA Studio Legale    
    Monika Prusinowska, Universitat de Barcelona, Espanya    
    Tao Qian, China University of Political Science and Law, China    
    Gianmatteo Sabatino, Istituto Italo-Cinese - Zhongnan University of Economics and Law, China; Università degli Studi di Trento, Italia    
    Gianluca Scarchillo, Università degli Studi di Roma La Sapienza, Italia    
    Lee Seokmin, Soongsil University, South Korea    
    Andrea Serafino, Università del Piemonte Orientale, Italia    
    Franco Serena, Nihon University, Japan    
    Jeemin Song, Kyonggi University, Suwon, South Korea    
    Yoko Tamura, University of Tsukuba, Japan    
    Enrico Toti, Università degli Studi Roma Tre, Italia    
    Dimitri Vanoverbeke, The University of Tokyo, Japan    
    Barbara Verri, Alma Mater Studiorum - Università di Bologna, Italia    
    Will Wang, Università degli Studi di Trieste, Italia    
    Leon Wolff, Hitotsubashi University, Japan    
    Lihong Zhang, East China University of Political Science and Law, China    

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APCs

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Peer review

Gli articoli pubblicati hanno ottenuto il parere favorevole da parte di almeno due valutatori esperti della materia, attraverso un processo di revisione anonima (double-blind peer review) condotto sotto la responsabilità della Direzione scientifica della rivista. I revisori non hanno contatti diretti con gli Autori e appartengono a istituzioni di ricerca diverse da quella cui la rivista è affiliata.

La valutazione è svolta in conformità e aderenza ai criteri scientifici, e ai criteri editoriali di completezza bibliografica e coerenza formale di Edizioni Ca’ Foscari.

Politiche di revisione per le singole sezioni:

  • Volume/Fascicolo completo: peer review
  • Introduzioni, prefazioni: senza peer review
  • Monografie | Saggi | Articoli: peer review
  • Recensioni: no peer review
  • Editoriali: no peer review

Per una descrizione dettagliata del processo, si prega di consultare la pagina: Certificazione scientifica.

Norme redazionali
  • listNorme redazionali

    La Rivista adotta un sistema autore-anno in-text che comporta: (1) Testo principale (Cognome anno, pagine), ossia sistema di riferimento parentetico in corpo di testo; (2) la redazione di una bibliografia nella parte finale del contributo, secondo il seguente formato: Cognome, Nome [puntato] (anno). Titolo. Sottotitolo. Luogo: Editore.

    • Es.: Rossi, M. (1987). La stesura di norme sull’impiego dell’idrogeno. Venezia: Edizioni Aperte.

    Tale modalità in-text è adottata per opere o articoli, mentre sarà necessario indicare in nota il riferimento normativo o giurisprudenziale.

    Fonti non accademiche (es. articoli di giornale, blog, report, sondaggi, comunicati stampa) dovranno essere indicate esclusivamente nelle note a piè di pagina e non incluse nella bibliografia finale.

    Per garantire l’accuratezza scientifica e l’individuazione dei testi e dei materiali citati, i riferimenti bibliografici dovranno attenersi alle seguenti linee guida:

    • Indicazione di autore in roman alphabet (es.: pinyin, rōmaji) e tra parentesi quadre in ‘caratteri originali’, ossia, per esempio, caratteri cinesi, hangeul o scrittura giapponese (kanji, hiragana, katakana).
    • Indicazione di titolo di libro o articolo tradotto in italiano o inglese se il contributo è rispettivamente in italiano o inglese e tra parentesi quadre in roman alphabet con accanto in ‘caratteri originali’.
    • Indicazione di nome della rivista in roman alphabet (no traduzione) e tra parentesi in ‘caratteri originali’.
    • Indicazione di luogo pubblicazione come internazionalmente noto (Beijing, Seoul, Tokyo, etc.).
    • Indicazione di casa editrice in roman alphabet.
    • Indicazione di sentenze in ottemperanza a modalità adottata nella singola giurisdizione (si vedano gli esempi specifici per Cina e Giappone), con l’accortezza di tradurre in italiano o in inglese l’autorità giudiziaria e/o le parti.
    • Indicazione di atto normativo in traduzione in italiano o inglese, tra parentesi tonde data di promulgazione, segue tra parentesi quadre in roman aphabet e con accanto in ‘caratteri originali’. Aggiungere eventuali indicazioni specifiche finalizzate alla consultazione dell’atto normativo.

    A mero titolo esemplificativo, si farà riferimento all’ordinamento della Repubblica Popolare Cinese e del Giappone. Si consideri queste linee guida adottabili, mutatis mutandis, per gli altri ordinamenti coinvolti nel contesto dell’Asia orientale.


    Esempi per l’ordinamento giuridico della Repubblica Popolare Cinese

    Di seguito, esempi per l’ordinamento giuridico della Repubblica Popolare Cinese e ordinamenti e specifiche entità giuridiche che usano la lingua cinese come lingua ufficiale (quindi, con le dovute differenze [uso del cinese tradizionale, eventualità di trascrizione fonetica non pinyin], considerare queste indicazioni valide per fonti da Hong Kong, Macao, Taiwan, Singapore):

    Citazione da manuale/libro/volume

    Lü Pin [吕频] (2011). Report sulle attività di prevenzione alla violenza domestica in Cina [Zhongguo fanjiatingbaoli xingdong baogao, 中国反家庭暴力行动报告]. Beijing: Zhongguo shehui kexue chubanshe.

    Citazione da rivista

    Xu Liqin [许丽琴] (2009). «Analisi sul sistema di risarcimento dei danni del divorzio» [Lihun sunhai peichang zhidu tanxi, 离婚损害赔偿制度探析]. Faxue zazhi [法学杂志], 30(4), 109-11.

    Sentenza

    Huang XX vs. Zhao XX, sentenza civile di primo grado, sezione civile del Tribunale del Popolo del distretto centrale della città di Jinan, provincia dello Shandong, nr. 2816/2011 [Huang XX su Zhao XX lihun jiufen an (2011) Shi min chuzi di 2816 hao, Shan-dong sheng Jinan shi shizhong qu renmin fayuan, 黄某某诉赵某某离婚纠 纷案, (2011) 市民初字第2816号, 山东省济南市市中区人民法院].

    Atto normativo

    Legge sul matrimonio della RPC (1950) [Zhonghua Renmin Gongheguo hunyinfa, 中华人民共和国婚姻法].


    Esempi per l’ordinamento giuridico del Giappone

    Di seguito, esempi per l’ordinamento giuridico del Giappone.

    Citazione da manuale

    Hatoyama Hideo [鳩山秀夫] (1955). Il principio di buona fede nel diritto delle obbligazioni [Saiken-hō ni okeru shingiseijitsunogensoku, 債権法における信義誠実の原則]. Tokyo: Yūhikaku.

    Citazione da rivista

    Yoshimi Seikō [好美清光] (1962). «La funzione di ‘Treu und Glauben’» [Shingisoku no kinō ni tsuite, 信義則の機能について]. Hitotsubashironsō [一橋論叢], 47(2), 181-98.

    Caso giurisprudenziale

    NB: non si richiede indicare il nome delle parti in causa. 

    • Corte Suprema del Giappone, 15 aprile 1969, 民集 Minshū 23, 755.
    • Tribunale distrettuale di Tokyo, 13 dicembre 1961, 判例時報 Hanrei Jihō 286 (1962) 25.
    Atto normativo

    Act on Special Provisions to the Civil Code Concerning Electronic Consumer Contract (2001) [Denshi shōhi-sha keiyaku ni kansuru Minpō no tokurei ni kansuru hōritsu, 電子消費者契約に関する民法の特例に関する法律], Law No. 95/2001, Art. X.


    Per casi ed elementi non esplicitamente contemplati dalle norme redazionali della Rivista si rimanda ai criteri previsti da The Bluebook. A Uniform System of Citation.

Call for Papers
  • listCall for Papers
    “I sistemi giuridici dell’Asia orientale nella geopolitica del diritto: sicurezza, sovranità, tecnologie”

    Tema

    Il rapporto fra geopolitica e diritto in Asia orientale ha oggi una rilevanza centrale nello studio della regione e del suo impatto nelle dinamiche globali. L’uso geopolitico del diritto in Asia orientale si muove lungo tre direttrici distinte, ma correlate ad altrettante specificazioni della nozione di sicurezza: (i) sicurezza nazionale; (ii) sicurezza economica; e (iii) sicurezza tecnologica e digitale.

    Legate alla sicurezza nazionale sono le considerazioni che riguardano il perseguimento di interessi nazionali di natura geopolitica, strategica o militare. La nozione abbraccia, inoltre, le misure che mirano alla protezione dell’assetto costituzionale degli ordinamenti in questione, siano essi democratici o meno, da minacce esterne ed interne.

    Centrale è anche il tema della sicurezza economica, posto che l’uso geopolitico del diritto trova il suo principale ambito di elezione in campo economico. Nel diluirsi della divisione tra pubblico e privato, si registra una proliferazione di strumenti giuridici volti a paralizzare le economie avversarie, a consolidare le proprie catene di approvvigionamento e ad asservire i settori privati al perseguimento di interessi nazionali di vario genere.

    Sicurezza nazionale e sicurezza economica in parte collimano nel contesto della datificazione dell’economia e del perseguimento della sovranità sullo spazio cibernetico. Parimenti, la raccolta di dati personali, o comunque strategici, che la digitalizzazione di beni e servizi comporta, sfuma il confine tra beni duali e civili e contribuisce ulteriormente alla sovrapposizione tra i diversi piani di analisi.

    Ambito della pubblicazione

    La call for papers è aperta a contributi che prendano in esame il perseguimento di obiettivi legati alla sicurezza in Asia orientale, su temi quali ad esempio:

    a) Sicurezza nazionale:

    • Emersione, sviluppo ed evoluzione della nozione nel rapporto col diritto, espansione del ruolo del diritto pubblico nel privato e istanze di deregolamentazione;
    • Rapporto con diritti costituzionalmente garantiti;
    • Sicurezza, funzioni essenziali dello Stato e espansione del potere esecutivo;
    • Rischio geopolitico nel diritto dei contratti e delle assicurazioni;
    • Informazione, Disinformazione, guerra ibrida;
    • Resilienza, Security e Safety delle infrastrutture strategiche e dei settori critici;
    • Ruolo degli investimenti sullo scacchiere della politica internazionale e strumenti di controllo sugli investimenti esteri;
    • Arbitrato commerciale, risoluzione delle controversie e governance delle relazioni economiche transnazionali;
    • Principio di extraterritorialità, sanzioni, controlli alle esportazioni e impatto sulle catene globali del valore.

    b) Sicurezza economica:

    • Legificazione e formalizzazione dei meccanismi di pianificazione e programmazione economica e degli strumenti di intervento pubblico in economia;
    • Governance societaria, controllo e responsabilità d’impresa;
    • Partecipazioni statali e intervento pubblico a sostegno della resilienza economica;
    • Interazione tra diritto della concorrenza e politiche industriali;
    • Due diligence e responsabilità d’impresa;
    • Obsolescenza delle organizzazioni internazionali tradizionali ed emersione di nuove organizzazioni regionali;
    • Riorganizzazione delle catene globali del valore: reshoring, friend-shoring e diversificazione geografica.

    c) Sicurezza tecnologica e digitale:

    • Tecnologie strategiche e intelligenza artificiale: innovazione, autonomia e governance;
    • Data governance e sovranità digitale;
    • Accesso ai dati, data sharing e data localization;
    • Dati industriali e segreti commerciali;
    • Cybersecurity e resilienza informatica;
    • Semiconduttori e export control;
    • Space Law, space economy e reti satellitari;
    • IP, segreti industriali e restrizioni su acquisizioni tecnologiche.

    Le analisi possono insistere su aspetti di diritto interno, internazionale o comparato – anche in ottica di potenziale circolazione di modelli giuridici in Asia orientale e dall’Asia orientale verso l’esterno – purché rilevanti per lo studio della geopolitica del diritto nel contesto est-asiatico.

    La rivista ospita inoltre contributi originali al di fuori dell’ambito della presente call for papers, relativi a temi di attualità o centrali nel dibattito nei sistemi giuridici dell'Asia orientale. Sono gradite, in particolare, le recensioni di lavori monografici, le note a sentenza e le note a legislazione. Si gradiscono anche contributi brevi su casi o sviluppi normativi e dibattiti dottrinali di particolare interesse.

    Linee guida per la presentazione

    I manoscritti devono essere contributi originali e non essere in considerazione per la pubblicazione altrove.

    I contributi devono rispettare gli standard accademici e possono includere ricerca empirica, analisi teorica, studi pratici o valutazioni di politiche legislative.

    I paper devono essere scritti in italiano o in inglese e formattati secondo le norme editoriali di ECF (https://edizionicafoscari.unive.it/it/edizioni4/static-page/norme-redazionali/) e della Rivista (https://edizionicafoscari.unive.it/it/edizioni4/riviste/rivista-di-diritto-dellasia-orientale/#guidelines).

    Si prega di inviare un abstract (250-300 parole) che descriva il contributo proposto insieme a dettagli sugli autori e le affiliazioni.

    Date importanti

    Scadenza per la presentazione dell’abstract: 14 giugno 2026

    Comunicazione dell’accettazione: 29 giugno 2026

    Scadenza per la presentazione del paper completo: 31 luglio 2026

    Dettagli della pubblicazione

    I contributi accettati saranno sottoposti a peer review.

    Contatti

    Per ulteriori informazioni scrivere a: redazione.ridao@unive.it.


    Vai alla pagina di upload

    https://peerflow.edizionicafoscari.it/abstracts/form/journal/31/410   

Policy
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    Ethical Code of Rivista di Diritto dell’Asia Orientale 

    Rivista di Diritto dell’Asia Orientale (RIDAO) is a peer-reviewed scientific journal whose policy is inspired by the COPE (Committee on Publication Ethics) Ethical Code. See the Best Practice Guidelines for Journal Editors.

    Publisher’s responsibilities  

    The Publisher must provide the Journal with adequate resources and the guidance of experts, in order to carry out its role in the most professional way, aiming at the highest quality standard.

    The Publisher must have a written agreement that defines the relationship with the owner of the Journal and/or the Editors-in-Chief. The agreement must comply with the Code of Behavior for Publishers of Scientific Journals, as established by COPE.

    The relationship among the Editors-in-Chief, the Advisory Board and the Publisher is based on the principle of publishing independence. 

    Editors’ responsibilities 

    The Editors-in-Chief and the Advisory Board of RIDAO alone are responsible for the decision to publish the articles submitted.

    Submitted articles, after having been checked for plagiarism by means of the anti-plagiarism software Compilatio that is used by the University and is made available to us, will be sent to at least two reviewers. Final acceptance presumes the implementation of possible amendments, as required by the reviewers and under the supervision of the RIDAO Editors-in-Chief.

    The RIDAO Editors-in-Chief and Advisory Board must evaluate each submitted paper in compliance with the Journalʼs policy, i.e. exclusively on the basis of its scientific content, without discrimination of race, sex, gender, creed, ethnic origin, citizenship, or the scientific, academic and political position of the Authors. 

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    If the RIDAO Editors-in-Chief and Advisory Board notice (or receive notifications of) mistakes or inaccuracies, conflict of interest or plagiarism in a published article, they will immediately warn the Author and the Publisher and will undertake the necessary actions to resolve the issue. They will do their best to correct the published content whenever they are informed that it contains scientific errors or that the authors have committed unethical or illegal acts in connection with their published work. If necessary, they will withdraw the article or publish a recantation.

    All complaints are handled in accordance with the guidelines published by the COPE.

    Concerns and complaints must be addressed to the following e-mail ecf_support@unive.it. The letter should contain the following information:

    • complainant’s personal information;
    • title, author(s), publication date, DOI;
    • complaint(s);
    • declaration that the complainant has no conflict of interest, or declaration of an actual or potential conflict of interest.

    Authors’ responsibilities

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    Authors must follow the Guidelines for Authors to be downloaded from the RIDAO website.

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    Authors must explicitly state that their work is original in all its parts and that the submitted paper has not been previously published, nor submitted to other journals, until the entire evaluation process is completed. Since no paper gets published without significant revision, earlier dissemination in conference proceedings or working papers does not preclude consideration for publication, but Authors are expected to fully disclose publication/dissemination of the material in other closely related publications, so that the overlap can be evaluated by the RIDAO Editors-in-Chief. 

    Authorship

    Authors are strongly encouraged to use their ORCID iD when submitting a manuscript. This will ensure the authors’ visibility and correct citation of their work.

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    The respective roles of each co-author should be described in a footnote. The statement that all authors have approved the final version should be included in the disclosure.

    Conflicts of interest and financing

    Authors, under their own responsibility, must avoid any conflict of interest affecting the results obtained or the interpretations suggested. The RIDAO Editors-in-Chief will give serious and careful consideration to suggestions of cases in which, due to possible conflict of interest, an Author’s work should not be reviewed by a specific scholar. Authors should indicate any financing agency or the project the article stems from. 

    Quotations

    Authors must see to it that all works consulted be properly quoted. If works or words of others are used, they have to be properly paraphrased or duly quoted. Quotations between “double quotes” (or «angled quotation marks» if the text is written in a language other than English) must reproduce the exact wording of the source; under their own responsibility, Authors should carefully refrain from disguising a restyling of the source’s wording, as though it was the original formulation. 

    Any form of excessive, inappropriate or unnecessary self-citation, as well as any other form of citation manipulation, are strongly discouraged.

    Ethical Committee

    Whenever required, the research protocols must be authorised in advance by the Ethical Committee of Ca’ Foscari University of Venice. 

    Emendations

    When Authors find a mistake or an inaccuracy in their own article, they must immediately warn the RIDAO Editors-in-Chief, providing all the information needed to make the due adjustments. 

    Reviewers’ responsibilities

    Goal

    By means of the peer-review procedure, reviewers assist the RIDAO Editors-in-Chief and Advisory Board in taking decisions on the articles submitted. They are expected to offer the Authors suggestions as to possible adjustments aimed at improving their contribution submission. 

    Timing and conflicts of interest

    If a reviewer does not feel up to the task of doing a given review, or if she/he is unable to read the work within the agreed schedule, she/he should notify the RIDAO Editors-in-Chief. Reviewers must not accept articles for which there is a conflict of interest due to previous contributions or to a competition with a disclosed author (or with an author they believe to have identified). 

    Confidentiality

    The content of the reviewed work must be considered confidential and must not be used without explicit authorisation by the Author, who is to be contacted via the Editors-in-Chief. Any confidential information obtained during the peer review process should not be used for other purposes.

    Collaborative attitude

    Reviewers should see themselves not as adversaries but as advocates for the field. Any comment must be done in a collaborative way and from an objective point of view. Reviewers should clearly motivate their comments and keep in mind the Golden Rule of Reviewing: “Review for others as you would have others review for you”. 

    Plagiarism

    Reviewers should report any similarity or overlapping of the work under analysis with other works known to them.