Rassegna iberistica

Topic: Letterature


Presentazione

Fondata da Franco Meregalli e Giuseppe Bellini nel 1978, Rassegna iberistica è una rivista internazionale sottoposta a double blind peer-review. Ogni numero pubblica articoli, note e recensioni, suddivisi fra le aree linguistiche e culturali dello spagnolo, dell’ispano-americano, del luso-brasiliano, e del catalano, che trattano tutti gli aspetti della cultura iberica e iberoamericana. La rivista promuove l’innovazione all'interno degli studi teorici e critici ad elevato livello intellettuale con l’obiettivo di colmare le lacune esistenti nella ricerca. Incoraggia lo studio multidisciplinare accogliendo una vasta gamma di approcci teorici e critici ed è fortemente impegnata a presentare il lavoro di giovani studiosi di talento e innovativi nel campo. Rassegna iberistica accoglie ricerche nell’ambito di qualsiasi periodo storico e disciplina culturale, tra le quali: studi letterari, arti visive, musica, film, media, storia intellettuale, filosofia, teoria culturale, storia culturale, cultura popolare.

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Informazioni generali
  • peopleComitati
    Fondatori
    Franco Meregalli  
    Giuseppe Bellini  

    Direzione scientifica
    Enric Bou, Università Ca’ Foscari Venezia, Italia    

    Comitato scientifico
    Raul Antelo, Universidade Federal de Santa Catarina, Brasil    
    Luisa Campuzano, Universidad de La Habana; Casa de las Américas, Cuba    
    Ivo Castro, Universidade de Lisboa, Portugal    
    Pedro Cátedra, Universidad de Salamanca, España    
    Luz Elena Gutiérrez, Colegio de México    
    Hans Lauge Hansen, Aarhus University, Danmark    
    Noé Jirich, Universidad de Buenos Aires, Argentina    
    Alfons Knauth, Ruhr-Universität Bochum, Deutschland    
    José Portolés Lázaro, Universidad Autónoma de Madrid, España    
    Dante Liano, Università Cattolica del Sacro Cuore Milano, Italia    
    Alfredo Martínez-Expósito, University of Melbourne, Australia    
    Antonio Monegal, Universitat Pompeu Fabra, Barcelona, España    
    Marco Presotto, Università di Bologna, Italia    
    Joan Ramon Resina, Stanford University, United States    
    Pedro Ruiz, Universidad de Córdoba, España    
    Silvana Serafin, Università degli Studi di Udine, Italia    
    Roberto Vecchi, Università di Bologna, Italia    
    Marc Vitse, Université Toulouse-Le Mirail, France    

    Comitato di redazione
    Ignacio Arroyo Hernandez, Università Ca’ Foscari Venezia, Italia    
    Vincenzo Arsillo, Università Ca’ Foscari Venezia, Italia  
    Margherita Cannavacciuolo, Università Ca’ Foscari Venezia, Italia    
    Vanessa Castagna, Università Ca’ Foscari Venezia, Italia    
    Marcella Ciceri, Università Ca’ Foscari Venezia, Italia  
    Florencio del Barrio, Università Ca’ Foscari Venezia, Italia    
    Donatella Ferro, Università Ca’ Foscari Venezia, Italia    
    René Lenarduzzi, Università Ca’ Foscari Venezia, Italia    
    Paola Mildonian, Università Ca’ Foscari Venezia, Italia    
    Alessandro Mistrorigo, Università Ca’ Foscari Venezia, Italia    
    María del Valle Ojeda, Università Ca’ Foscari Venezia, Italia    
    Elide Pittarello, Università Ca’ Foscari Venezia, Italia    
    Susanna Regazzoni, Università Ca’ Foscari Venezia, Italia    
    Patrizio Rigobon, Università Ca’ Foscari Venezia, Italia    
    Adrián J. Sáez, Università Ca’ Foscari Venezia, Italia    
    Eugenia Sainz, Università Ca’ Foscari Venezia, Italia    
    Alessandro Scarsella, Università Ca’ Foscari Venezia, Italia    
    Manuel G. Simões, Università Ca’ Foscari Venezia, Italia    
    Patrizia Spinato, CNR, Università degli Studi di Milano, Italia    
    Giuseppe Trovato, Università Ca’ Foscari Venezia, Italia    

    Coordinamento recensioni e scambi
    Donatella Ferro, Università Ca’ Foscari Venezia, Italia    

    Coordinamento della redazione
    Margherita Cannavacciuolo, Università Ca’ Foscari Venezia, Italia    

    Direttore responsabile
    Lorenzo Tomasin    

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    Per informazioni e chiarimenti, si invita a contattare la redazione di Edizioni Ca’ Foscari all’indirizzo ecf@unive.it

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    Gli articoli pubblicati hanno ottenuto il parere favorevole da parte di almeno due valutatori esperti della materia, attraverso un processo di revisione anonima (double-blind peer review) condotta sotto la responsabilità della Direzione scientifica della rivista. I revisori non hanno contatti diretti con gli Autori e appartengono a istituzioni di ricerca diverse da quella cui la rivista è affiliata. La valutazione è svolta in conformità e aderenza ai criteri scientifici, e ai criteri editoriali di completezza bibliografica e coerenza formale di Edizioni Ca’ Foscari.
    Politiche di revisione per le singole sezioni:

    • Volume/Fascicolo completo: peer review
    • Introduzioni, prefazioni: senza peer review
    • Monografie | Saggi | Articoli: peer review
    • Recensioni: no peer review
    • Editoriali: no peer review

    Per una descrizione dettagliata del processo, si prega di consultare la pagina: Processo di valutazione scientifica
Archivio
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Norme redazionali
  • listLista delle norme redazionali

    Questo prontuario descrive le principali convenzioni redazionali adottate nella rivista. Per casi particolari e indicazioni ulteriori (come l’elenco delle abbreviazioni ammesse), si rinvia al manuale delle Edizioni Ca’ Foscari:

    https://edizionicafoscari.unive.it/media/pdf/pubblicare-con-noi/ecf_norme_it.pdf


    I. Composizione del testo

    La rivista pubblica articoli (40.000 battute spazi incl.), note (10.000 battute spazi incl.) e recensioni (5.000 battute spazi incl., inclusa la citazione iniziale dei dati bibliografici e numero di pagine dell’opera recensita, senza note e citazioni a piè di pagina).

    Formattazione del file Word: limitare la formattazione allo stretto necessario, adottando caratteri di modulo 12 ed evitando maiuscoletti, stili speciali e interlinea diversi da 1. Un caso particolare è costituito dalle Citazioni a testo lunghe. 

    L’uso del grassetto è ammesso per i titoli.

    Date, numeri e misure

    I numeri vanno indicati in forma abbreviata omettendo le parti che non cambiano (a eccezione dei cosiddetti ‘teens’ 11-19).

    Esempi:

    1960-5, 270-1, 256-70, 311-14, 1.000, 120 × 240 cm; 5 marzo-7 maggio; il Settecento; gli anni Trenta.

    Citazioni a testo

    • Se di lunghezza inferiore alle 10 parole, vanno nel corpo del testo tra virgolette basse («»). Eventuali versi vengono separati dal segno ‘|’. 
    • Se di lunghezza superiore alle 10 parole, le citazioni devono essere:
      • prive di virgolette, di carattere 11 e interlinea 1, uguale al corpo di testo principale
      • staccate dal corpo del testo mediante una riga bianca semplice prima e una dopo
      • rientrate sulla sinistra di 1 cm rispetto al corpo di testo principale
      • concluse con il punto fermo.   
    • Citazione entro citazione: virgolette doppie alte (“”) entro virgolette basse («»).
    • Le citazioni di fonti dovrebbero essere nella lingua originale. La traduzione del testo citato, se necessaria, lo segue immediatamente, fra parentesi e in caratteri tondi.
    • Le omissioni nel corpo della citazione si contrassegnano con ‘[…]’.

    Parole straniere e traduzioni

    Se non recepite nel dizionario Treccani (http://www.treccani.it/vocabolario/), debbono essere scritte in corsivo. Anche le traslitterazioni vanno in corsivo. Le relative traduzioni vanno in tondo tra virgolette singole alte immediatamente dopo il termine.

    Esempio:

    Totenmal (‘monumento funerario’)

    Enfasi

    Si possono usare le virgolette alte (‘’) anche per evidenziare un ‘concetto’, soffermarsi sulla precisa accezione di un ‘termine’, segnalare l’uso ‘idiomatico’, ‘metaforico’ o ‘improprio’ di un lemma.

    Titoli

    I titoli di opere letterarie, pittoriche, scultoree, fotografiche, cinematografiche, televisive teatrali, musicali, etc. vanno in corsivo con iniziale maiuscola.

    Trattino / lineetta

    • Usare ‘-’ negli elenchi e nei casi come: John Pope-Hennessy, 1960-7, 2 maggio-5 giugno, trait-d’union
    • Usare ‘–’ per introdurre incisi e riportare frasi in discorso diretto (p.e. nei dialoghi)
    • Non usare ‘-’, bensì la virgola per distinguere i cognomi di autori nelle Abbreviazioni nelle note a piè pagina, e il punto e virgola per separare ogni gruppo Cognome-Nome nella Bibliografia finale.


    II. Riferimenti bibliografici

    Abbreviazioni nelle note a piè pagina

    • Riportare il cognome dell’Autore, l’anno della pubblicazione e il numero di pagina preceduto dalla sola virgola. Questa abbreviazione si riporta a ogni occorrenza, evitando il ricorso a idem, ibidem, ed espressioni simili.

    Esempi:

    Rossi 2010, 25-7; per alcuni esempi: Rossi 2010, 50.

    Rossi 2010, 234 nota 23; Bianchi 2011

    Rossi, Bianchi 2010 [coautori]

    Rossi, Bianchi, Verdi 2010 [coautori]

    Rossi et al. 2010 [più di tre autori]

    M. Rossi 2010, G. Rossi 2010 [autori con lo stesso cognome]

    Rossi 2010a, 2010b [più opere dello stesso autore, apparse nello stesso anno]

    Rossi 2010, 2011 [più opere dello stesso autore, ma edite in anni diversi]

    Rossi, s.d., 34 [opera senza data nel frontespizio e nel colophon]

    Rossi, in corso di stampa; Bianchi (comunicazione orale)

    BSI 1985 [= ‘British Standards Institution’, simili abbreviazioni vanno sciolte nella bibliografia finale].

    • Per opere in più volumi, parole come ‘tomo’ e abbreviazioni del tipo ‘p./pp.’ e ‘vol./voll.’ vanno omesse.

    Esempi: 

    Rossi 2008, 2, 2: 630 nota 15 (= ‘tomo’ 2, ‘volume’ 2: ‘pagina’ 630, nota 15)

    Rossi 1934-36, 4: 17 (vol. 4 di opera in più volumi, edita tra 1934 e 1936, p. 17)

    • Se si cita un’edizione o una traduzione di testi antichi, medievali o protomoderni, alla prima occorrenza si fornisce un riferimento topologico univoco (ad es.: libro, capitolo, paragrafo; canto, strofa, verso, ecc.) e si dichiarano l’edizione o la traduzione utilizzate; nelle citazioni successive è sufficiente il riferimento topologico univoco. Per indicare in forma abbreviata l’edizione o la traduzione di simili testi si fa riferimento al nome dell’editore/traduttore, piuttosto che a quello dell’autore.
    • Per la citazione di opere dell’Antichità greco-romana si faccia riferimento alle abbreviazioni contenute nei dizionari compilati da Henry George Liddell e Robert Scott (A Greek-English Lexicon, rev. ed., Oxford: Oxford University, 1996, http://stephanus.tlg.uci.edu/lsj/05-general_abbreviations.html) e da Luigi Castiglioni e Scevola Mariotti (Il vocabolario della lingua latina. Torino: Loescher, 1966 ed edizioni seguenti), mettendo in corsivo l’abbreviazione relativa al titolo dell’opera.

    Esempi: 

    Tuc., Hist., 7, 3, 18 [= libro 7, capitolo 3, paragrafo 18]; Piccirilli 1985, 107

    Verg., Aen., 1, v. 127 [= libro 1, verso 127]; Calzecchi Onesti, 20

    Mc 1,17 [= Vangelo di Marco, capitolo 1, versetto 17]

    • Nel caso di opere con Curatore/i, se ne riporta il cognome seguito dalla data di pubblicazione.

    Esempio:

    Ricci 2016

    cui corrisponderà nella bibliografia finale:

    Ricci, L. (a cura di) (2016). Il Gotico nel diciannovesimo secolo = Catalogo della mostra (Venezia, 22 marzo-26 giugno 2016). Venezia.

    • Le schede di cataloghi e repertori si citano col cognome dell’Autore e l’anno della pubblicazione, seguiti da ‘nr./nrr.’ e dal numero della/e scheda/e. Il numero della pagina, se non è necessario per identificare la scheda, viene omesso. Le schede prive di Autore si citano indicando in corsivo il titolo abbreviato della mostra, seguito dall’anno e dal numero della scheda. Laddove però il nome dell’Autore sia ricostruibile sulla base di informazioni esterne al catalogo, è buona norma indicarlo tra parentesi quadre.

    Esempi:

    Lenzo [autore della scheda] 2019, Nrr. 4.2-4.3.

    Verzeichniss der Sammlung Welzl 1845, IV, nr. 3.

    L[onghi], Nr. 44.

    • Per le voci di dizionari ed enciclopedie si indicano il cognome dell’Autore della scheda e la data di pubblicazione.

    Esempio: 

    Rossi 2004, 7

    cui corrisponderà nella bibliografia finale:

    Rossi, M. (2004). s.v. «Bianchi, Antonio». Enciclopedia degli autori italiani. http://www.enciclopediaautoriintaliani.org/articles/antonio-bianchi.

    • Per i manoscritti si indicano in forma abbreviata l’istituto di conservazione e il fondo. I numeri di pagina non sono preceduti da abbreviazioni; quelli di colonna sono invece introdotti da ‘col./coll.’ e quelli di carta da ‘c./cc.’, che è l’abbreviazione da adottare se il foglio cartulato è rilegato; ‘fol./foll.’ è invece l’abbreviazione da preferire se il foglio è sciolto. In questi due ultimi casi si indica sempre se il numero di carta o foglio si riferisce al recto e/o al verso. Il ricorso all’abbreviazione ‘ms’, dove superfluo, si omette.

    Esempio: 

    ASV, ASC, numerazione rossa, pratica 614, b. 4235, fasc. 3, cc. 2r-v, 3v [numerazione moderna]; ASV, ASC, b. 4235, s.p. [ma 44]

    • I riferimenti bibliografici possono diventare parte di un commento esteso e discorsivo senza che si debba ripetere il cognome dell’Autore.

    Esempio: 

    Si segnalano alcuni degli interventi più significativi, in particolare il contributo presentato da Rossi (2010); il decennale lavoro di Bianchi (2014, 34-6), e l’agile sintesi curata da Neri e Verdi (2015, 123-4), con bibliografia ragionata (150-7).

    Bibliografia finale

    Le abbreviazioni relative alle voci bibliografiche vengono sciolte dopo il testo dell’articolo. Le voci sono elencate in ordine alfabetico e, per uno stesso Autore, dalla meno recente alla più recente. Ogni voce bibliografica riporta, nella lingua della pubblicazione citata:

    • cognome esteso e nome puntato dell’Autore o del Curatore. Cognome e nome dell’Autore sono ripetuti a ogni occorrenza.
    • Anno di pubblicazione tra parentesi tonde.
    • Titolo e sottotitolo (separati da punto). 
    • Numero totale dei volumi; numero del singolo volume e suo titolo, se se ne cita uno in particolare.
    • Dati della pubblicazione (luogo di edizione: Editore), tranne che per i periodici.
    • Numeri di pagina (per articoli in riviste e saggi in miscellanee).
    • Collana (opzionale).
    • Le integrazioni rispetto ai dati reperibili all’interno della pubblicazione si indicano tra parentesi quadre.

    Libro a stampa

    Esempi: 

    Bianchi, F. (2016). La mia opera. Uno sguardo ravvicinato. A cura di L. Rossi. Venezia: Edizioni Aperte. Archivi di Letteratura Italiana 8.

    Rossi, M.; Verdi, G. (2000). La nostra opera. Venezia: Edizioni Aperte.

    Rossi, M. (2000). La nostra opera. Berlin, München; Oxford: Oxford University Press [editore con più sedi].

    Le mille e una notte (1990). Novara: De Agostini [autore sconosciuto].

    BSI, British Standards Institution (1985). Specification for Abbreviation of Title Words and Titles of Publications. London: BSI. [ma si eviti il più possibile il riferimento ad autori collettivi]

    Green, M. (2010). The Paintings of Titian. Foreword by G. Verdi; introductory essay by A. Bianchi. London: Thames.

    Arrighi, L. (1465). La mia opera. S.l.: s.e.

    Traduzioni

    Si può indicizzare l’opera facendo riferimento al nome del Traduttore (soprattutto nel caso di classici) o, in alternativa, a quello dell’Autore, purché la scelta sia coerente con i criteri adottati per le abbreviazioni bibliografiche in nota.

    Rossi, M. (a cura di) (1967). Publio Virgilio Marone: Eneide. Testo a fronte. Venezia: Edizioni Aperte.

    Spencer, J. (transl.) (1974). Aeneid. London: Thames.

    Rossi, M. (2010). La mia opera. Trad. di A. Bianchi. Venezia. Trad. di: Mon oeuvre. Paris: Éditions Saint Michel, 2000.

    Opera in più volumi e saggio in opera in più volumi

    Smith, P. (2016). Essays on Art. 3 vols. London: Thames.

    Bianchi, A. (a cura di) (2000-). Antologia degli scritti di Mario Rossi. Venezia: Edizioni Aperte.

    Lombardi, M. (2017). History of Publishing. Vol. 4, Digital Publishing. Venice: Edizioni Aperte.

    Miscellanea, opera con curatela

    Bianchi, A. (a cura di) (2010). L’opera di Giotto. Venezia: Edizioni Aperte.

    Blanche, A. (éd.) (2010). Commentaires. Paris: Éditions Saint Michel.

    Contributo in miscellanea od opera con curatela

    Il titolo e il sottotitolo del contributo si riportano tra parentesi basse. Dopo un punto si indicano il cognome e il nome del curatore seguiti da ‘(a cura di)’ o espressioni analoghe, e da virgola; segue il titolo della raccolta in corsivo. 

    Bianchi, F. (2016). «Il Gotico. Storie e miti». Ricci, L. (a cura di), Il Gotico nel diciannovesimo secolo. Venezia: Edizioni Aperte, 87-121.

    Libro elettronico

    Per pubblicazioni elettroniche, si citano il DOI (da preferire, se disponibile) o l’URL senza sottolinearne i caratteri. I codici DOI, desumibili dal sito https://search.crossref.org, si citano come: https://doi.org/10.xxxx/xxxxx. Dopo il titolo dell’opera si aggiunge l’indicazione ‘[online]’; dopo l’URL la data di consultazione, nel formato ‘(aaaa.mm.gg)’.

    Bianchi, F. (2016). La mia opera. A cura di L. Rossi. Venezia. http://www.edizioniaperte.it.

    Bianchi, F. (2016). «Il Gotico. Storie e miti». Ricci, L. (a cura di), Il Gotico nel diciannovesimo secolo. Venezia, 87-121. Scritti di letteratura gotica 27. https://doi.org/10.14277/978-88-6969-021-1.

    Articoli in rivista

    Il titolo e il sottotitolo del contributo si indicano tra parentesi basse, il nome della rivista in corsivo, seguito dal numero della serie (in cifre romane o come ‘n.s.’), del volume o dell’annata (in cifre arabe) e, se necessario, del fascicolo (in cifre arabe tra parentesi tonde, senza spazio davanti alla prima parentesi). 

    Bianchi, F. (2017). «Il Gotico. Racconti e miti». Jahrbuch der kunsthistorischen Sammlungen Wien, 5(2), 5-34.

    Bianchi, F. (2017). «Il Gotico. Racconti e Miti». Letteratura inglese, 6(2), 15-34. http://www.letteraturainglese.it.

    Numero monografico o supplemento di rivista

    Se il numero monografico ha un titolo, va tra virgolette basse come i titoli del contributi.

    Verdi, M. (a cura di) (2016). «Letteratura gotica». Num. monogr., Letteratura inglese, 6(2).

    Recensioni

    Rossi, M. (2013). Recensione di L’opera pittorica di Raffaello, di Verdi, Guido. Kunstchronik, 23(4), 24-7.


    III. Didascalie per le immagini

    Seguire i seguenti schemi:

    • Figura 1   Autore/ambito, Titolo. Anno. Tecnica e supporto, dimensioni [l’unità di misura viene posposta e separata dalle cifre mediante uno spazio]. Luogo, istituto di conservazione, , eventuale provenienza. Fonte dell’immagine / copyright [senza punto finale] 


    IV. Immagini

    Inviare files tiff, a colori o in bianco e nero, numerati in coerenza con le didascalie, con una risoluzione di almeno 300 ppi. 


    V. Checklist prima della consegna

    Verificare che l’articolo:

    • indichi l’affiliazione e la email dell’autore
    • sia corredato di bibliografia, abstract (in inglese), cinque o più parole chiave (in inglese), didascalie con indicazione dei crediti, e immagini in formato digitale (per la peer-review bastano files a risoluzione bassa)
    • eventuali riferimenti interni che rivelino il nome dell’autore siano contrassegnati in rosso.


      Per informazioni e chiarimenti, si invita a contattare la redazione di Edizioni Ca’ Foscari all’indirizzo ecf@unive.it.

    Policy
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      Ethical Code of Rassegna iberistica

      Rassegna iberistica is a peer-reviewed scientific journal whose policy is inspired by the COPE (Committee on Publication Ethics) Ethical Code. See the Best Practice Guidelines for Journal Editors.

      Publisher responsibilities  

      The Publisher must provide the Journal with adequate resources and the guidance of experts, in order to carry out its role in the most professional way, aiming at the highest quality standard.

      The Publisher must have a written agreement that defines the relationship with the owner of the Journal and/or the Editor-in-Chief. The agreement must comply with the Code of Behavior for Publishers of Scientific Journals, as established by COPE.

      The relationship among the Editor-in-Chief, the Editorial Board and the Publisher is based on the principle of publishing independence. 

      Editors responsibilities 

      The Editor-in-Chief and the Editorial Board of Rassegna iberistica alone are responsible for the decision to publish the articles submitted.

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      The Rassegna iberistica Editors and Editorial Board must evaluate each submitted paper in compliance with the Journalʼs policy, i.e. exclusively on the basis of its scientific content, without discrimination of race, sex, gender, creed, ethnic origin, citizenship, or the scientific, academic and political position of the Authors. 

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      Authorship

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      Ethical Committee

      Whenever required, the research protocols must be authorised in advance by the Ethical Committee of Ca’ Foscari University of Venice. 

      Emendations

      When Authors find a mistake or an inaccuracy in their own article, they must immediately warn the Rassegna iberistica Editors, providing all the information needed to make the due adjustments. 

      Reviewers responsibilities

      Goal

      By means of the peer-review procedure, reviewers assist the Rassegna iberistica Editors and Editorial Board in taking decisions on the articles submitted. They are expected to offer the Authors suggestions as to possible adjustments aimed at improving their contribution submission. 

      Timing and conflicts of interest

      If a reviewer does not feel up to the task of doing a given review, or if she/he is unable to read the work within the agreed schedule, she/he should notify the Rassegna iberistica Editors. Reviewers must not accept articles for which there is a conflict of interest due to previous contributions or to a competition with a disclosed author (or with an author they believe to have identified). 

      Confidentiality

      The content of the reviewed work must be considered confidential and must not be used without explicit authorisation by the author, who is to be contacted via the editor-in-chief. Any confidential information obtained during the peer review process should not be used for other purposes.

      Collaborative attitude

      Reviewers should see themselves not as adversaries but as advocates for the field. Any comment must be done in a collaborative way and from an objective point of view. Reviewers should clearly motivate their comments and keep in mind the Golden Rule of Reviewing: “Review for others as you would have others review for you”. 

      Plagiarism

      Reviewers should report any similarity or overlapping of the work under analysis with other works known to them.