Studi di storia

21 giugno 1550
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Richiamando la precedente deliberazione relativa alla costruzione di volti nell’arsenale di Candia, il Senato accoglie la proposta di Girolamo Corner, sostenuta dagli ex rettori Dionisio Contarini (già duca di Candia) Alessandro Bondumier (già capitano di Creta),1 di proseguire l’opera in un sito del porto ritenuto più adatto a realizzare otto o dieci volti contigui. Per avviare i lavori sono assegnati 1.000 ducati a Giovanni Lando, in procinto di partire come capitano di Creta,2 con l’ordine ai rettori di continuare l’opera e completarla con altri 1.000 ducati che saranno inviati successivamente.

Mar Registri, reg. 31, cc. 43r-v (Gerola IV, 125 e nota 8).

Fo già deliberato in questo consiglio di far un numero de volti nell’arsenal di Candia per tener a coperto le galee che si convengono tener de lì, acciò che, stando nell’acqua, non siano consumate dalle bisse, et tirate in terra non stiano al discoperto, per il qual effetto fo anche deliberato di mandar una certa suma de denaro. Et perché il nobile nostro signor Hieronimo Corner ha ultimamente avvertito che il loco dove sono cominciati li detti volti ha molti contrarii, et ha racordato che nel porto di Candia, apresso il detto arsenal, si attrova un loco molto più atto a far otto o dieci volti tutti serati, il che anche è consigliato dalli nobili nostri signor Dionisio Contarini et signor Alessandro Bondumier, che sono stati rettori in quella isola, come dalla scrittura et depositione hora lette si ha inteso; non si deve restare di farne deliberatione sopra ciò che sia di utile [c. 43v] et di maggior beneficio delle cose publice, però.

L’andarà parte che, delli denari della Signoria Nostra, siano consignati al nobile homo signor Zuan Lando, che va capitano in Candia, ducati mille, et sia commesso così al predetto capitano come al duca che è al presente de lì et soi successori che, iuxta l’aricordo del predetto nobile nostro signor Hieronimo Corner, debbano dar principio a far volti dell’arsenal predetto nel loco dove sono li horti delli consiglieri [Heraklion, case dei consiglieri] di quell’isola, togliendo ancora la terrazza che si attrova in detto loco, quando el fosse necessario, con tutta quella diligentia che gli sarà possibile, facendo portar sopra il luogo predetto tutti li legnami et altre sorte di robbe che siano preparate per continuar li volti cominciati, spendendo li sopradetti ducati mille et quelli che sarano avanzati dall’armar delle galee dell’anno presente che sono sta’ mandate de qui con quell’avantaggio et utile maggiore delle cose nostre che potrano. Et perché li sopradetti denari non bastarano a finir l’opera predetta, sia preso che delle prime provisioni che si farano siano mandati alli rettori di Candia altri ducati mille, acciò che si possa finir così buona et fruttuosa opera come serà questa.

Et li sopradetti ducati mille non si possano spender in altro che nelle essecutione sopradette, sotto pena di furanti et così li altri mille che si mandarano.

De parte 112; de non 16; non sinceri 10.

Lecta collegio die 28 aprilis 1550.

  1. Segretario alle voci MC, reg. 2, cc. 185v-186r, eletto duca di Candia il 16 maggio 1546 Dionisio Contarini q. Andrea, (expedit 29 luglio 1546; intravit 1 settembre 1546; complevit ultimo agosto 1548); ibidem, eletto capitano di Creta il 21 febbraio 1545 m.v. (1546) Alessandro Bondumier q. Francesco (intravit 10 luglio 1546; complevit 29 giugno 1548).
  2. Segretario alle voci MC, reg. 2, cc. 185v-186r, eletto capitano di creta il 12 marzo 1550 Giovanni Lando q. Pietro (intravit 30 agosto 1550; complevit 29 agosto 1552). Cf. Barbaro IV, c. 224