novembre 1603
E
data inferita
La relazione di fine mandato del provveditore generale in Regno Alvise Priuli, riassume l’assetto degli arsenali cretesi e fornisce alcuni dettagli sulle galee recentemente costruite in essi.
Relazioni, b. 79, cc. 1-50, Alvise Priuli provveditore generale in Regno, 1603 (Gerola IV, 130 nota 4; p. 142).
[c. 14r] Delli doi arsenali di quel Regno che sono in Candia et alla Canea il primo ha 13 volti vecchi in tre ordini: li doi di quattro l’uno hanno bisogno che sia loro fatta una fondamenta come ha quel di mezzo perché le acque vanno sotto fino al quarto della galea; et sebene è posta all’alto, tuttavia quell’humido li dà notabil danno perché stando molti anni senza muoversi convengono risentirse. Appresso essi 13 volti ne sono stati elevati cinque driedo li quattro più vicini al mare che un altro in corrispondenza di essi va fatto appresso li detti quattro; et li doi di essi cinque nuovi hanno li volti serrati mancando ciò alli altri tre, se ben anco questi hanno li fianchi elevati al segno debito; et se si vorrà fornirli, bisognerà assignar paretcolar [sic] denaro. Furno elevati in tempo dell’Illustrissimo Moro [Benedetto Moro] mio precessore et fatti con esquisita diligentia. In essi 13 volti vecchi vi sono solamente otto arsili, li quali l’anno passato si sono fatti ricalcare et accomodare di tutte le cose. Si tengono li arsenali sempre serrati con ogni diligentia in quella parte dove occorre lavorare. La galea nuova resta imboscata per doversi serrare et al presente ch’è capitato [c. 14v] il legname, se ben ve ne mancano alcuni pezzi, si attenderà però a fornirla poi che il proto [proto dei marangoni (carpentieri) (?)], mandato per questo effetto ha fin hora lavorato alla Canea per finir le due principiate in quell’arsenale, le quali sono a buon termine. Et essendo io nel mio ritorno alla detta città della Canea, lo mandai in Candia per dar ordine di quello si havesse a fare dalle maestranze à torno la nova per quei giorni che hanno occasione di lavorare perché fino che esse trovano da lavorar à particolari non ho voluto che entrino nell’arsenale; ma si bene quando non hanno da impiegarsi in altro o per mancamento di lavoro o per tempi di pioggie, che non possano star al scoperto. Li armizi et altro per detti nove corpi di galea sono appresso poco a bastanza tanto più che tutti li apprestamento che furono ricevuti poco prima del mio ingresso, sono stati posti nelli caselli delli quali ne sono 12 ma però con qualche mancamento et feci levar quelli ch’erano stati adoperati.
Alla Canea vi sono 17 volti con arsili 14 et li doi novi che si vanno riducendo al fine, come ho detto, li quali 14 sono essi ancora tutti governati; et hora ch’è fornito un magazeno, si attenderà a metter li loro apprestamenti in caselli a galea per galea et si spera che anco per essi vi sia il supplimento al bisogno, che quando fussero d’avantaggio serviranno alle galee nove; con tutto ciò crederei che fusse bene mandar qualche apprestamento dricciandolo alla Canea.
Resta qui ancora non fornita la fabbrica nova delli cinque volti di arsenali elevati dall’Illustrissimo Moro mio precessore con molta fatica et industria, et merita quest’opera ancora particolar assignatione di denaro per fornirla havendo Vostra Serenità sentito bene l’augmento di essi per tener maggior numero di galee. Quello che ricerca il bisogno principale è che sia effettuato di mandar doi remeri come scrissi, et come fu preso, che si havesse a fare acciò sotto di essi se ne allevino, perché si può dire non esser alcuno; et che siano parimente mandate [c. 15] per far remi delle stelle et buone acciò non si perdi la spesa della condotta poi che li palamenti che sono di là per molte imperfettioni che vi si trovano poco possono servir a galee che habbino huomini di forza [...]. Resta a dire che sopra la quarta galea nova che ha ordinato Vostra Serenità sia bene al passar del proto in Candia come haverà fornito le due alla Canea, che mentre serrerà quella di Candia si faccia tagliar con la sua peritia quelli legnami che potranno mancare per essa, acciò fornita questa, si attendi a quella. Perché in tanto stimo bene il far questi lavori in quel Regno in quanto habbino le maestranze mancamento di altro lavoro come ho detto. Ben vorrebbono esse poter haver l’arsenal sempre aperto, perché altra è la fatica che convengono far nelli lavori di particolari, di quella che fanno quando lavorano al pubblico, oltre li altri avantaggi.