Studi di storia

6 marzo 1601
E

Scrittura del capitano e ingegnere Angelo Oddi in cui si informa dei lavori portati avanti dal provveditore generale in Regno Benedetto Moro: si completano i lavori agli arsenali Nuovissimi di Candia. (vedi anche: dispacci da Candia, 1600)

BNMVe, Ms. It. VIII 1523 (=8682), cc. 784r-806v, Candia, 6 marzo 1601, Angelo Oddi, cc. 795v- 796r.

[c. 795v.] Ha Vostra Eccellenza Illustrissima atteso con ogni esquisita diligenza alla bella e grand’opera degli sei volti di arsenali fondati già dall’Illustrissimo Signor Generale Grimani [Alvise Grimani]. Queste fondamenta trovò l’Eccellenzza Vostra in altezza di cinque / [c. 796r.]  piedi dal livelo del mare da tutte le parti fuori che da quella verso la muraglia vecchia della città ch’è tutta la spala verso ostro et degli vinti pilastri che dovevano essere in tutto, diecidotto soli ve n’erano in essere et due ne mancava da fondarsi. La onde considerando Vostra Eccellenza Illustrissima prima tutta la forma si pose alla continuatione del’opera compartendo e la quantità et la qualità della materia con tal dispositione et rispondenza che in pochi giorni ne fondò et la spala sudetta et li dui pilastri al pari di tutto il rimanente ch’era stato fondato et poi ergendo intorno intorno le muraglie grossissome di tutto il spatio che contiene li sei volti sudetti sino all’imposte de’ volti maggiori et alzando parimente tutti li pilastri sino alle imposte degli archi minori ha sopra gli medesimi pilastri alzato anco due altre spale sino al segno prefisso di maniera che non vi manca altro che una sola spala di mezzo dalli pilastri in su; sopra mo’ a queste spale ha finito il volto verso tramontana che per essere esposto alla furia de’ venti et alla fluttuatione del mare di certo era il più importante. Tutte queste cose sono state da Vostra Eccellenza Illustrissima con ordine grave, gratiosa dispositione, bel numero mirabil compartimento convenevole decore et esquisita distributione fatte essequire in modo tale che scuoprendosi allo aspetto proportionatissima eurithmia niente più vi si può desiderare.1

  1. [continua con lo scavo del porto]