Studi di storia

1601
CH

Brani della relazione di fine carica di Daniele Gradenigo, rettore di Canea.1 Si ricordano diciassette volti dell’arsenale, compreso uno nuovo fatto terminare per ordine di Benedetto Moro, provveditore generale in Regno, e una traversa destinata alla costruzione di altri cinque volti, parzialmente utile alla difesa dei vascelli nel porto [Chanià, porto].

Relazioni, b. 83, n. 7 (277), cc. nn., Daniele Gradenigo rettore di Canea, 1601.

[c. 2r] Furono principiate due gallee nuove, [...] Sono hormai vicino duoi anni, che s’attrovano in questo modo [solo imboscate], et per me credo che quando dalla Serenità Vostra non le sarà fatto fare provvisione di legname bisognose per dette gallee, che di breve le anderanno in rovina. Io per me [c. 2v] non haverei mai sentito, che fusse datta questa spesa a Vostra Serenità se prima non s’havesse tutto il legname in pronto che ci va in esse gallee; et perché mi fu da sua Eccellenza detto che haveva avuto informatione che dal paese Turchesco ne haveria cavatto, informatione per certo molto falsa, come anco in effetti è riuscitta, così per causa di tal fabbricatione, prometto alla Serenità Vostra che si è fatto sentir molte voci lacrimose di quelli poveri sudditi essendoli sta fatti grandissimi danni con havergli tagliatti quelli puochi roveri, che havevano per sostegno delli loro animali, sostentamento, et ricchezza loro, et pur non si è cavato altro che legname per far corbe, ma per certe verzene, contraverzene, paramezali, sfogi, et maieri, che sono il ligamento, et la fortezza della gallea, di questi non ne sono, ne meno quelli mandatti da Corfù non sono buoni per tal servitio. […] Vi sono diciassette volti computando un nuovo, che di ordine di detto Eccellentissimo generale ho fatto finire a tempo mio, il qual certo è un bellissimo volto. Ho fatto piantar di ordine di detto Eccellentissimo general una traversa, che cinge per far cinque volti, et per quanto il mio debil intelletto capisca, io non haveria lasciato a dietro tanto (?) quanto vi è stato [c. 3r] lasciato, poiché io intendevo di slongarmi altri vinti o vinticinque passa pur per levante dove si veniva cavar altri cinque volti l’uno adentro l’altro, ma non essendo stato consigliato meco cosa alcuna in questo proposito, per obedire a quanto mi fu lasciato in commissione, mi posi dietro a far finire quel tanto che dall’Eccellenza sua era stato deliberatto. Mi dispiace solamente che l’intenzione di Vostra Serenità sia stata di far fare quella traversa per sicurar da quella parte il disturbo che da nemici potesse esser fatto a vasselli suoi, che in quel porto s’avessero trovatti, tuttavia con il modo che è stata piantata. serve a pena alla mitta [metà] di quel beneficio, che lei desiderava [...].

  1. Segretario alle voci MC, reg. 8, c. 200: eletto rettore di Canea il 2 novembre 1597 Daniele Gradenigo (intravit: 21 gennaio 1597; complevit: 20 settembre 1600).