23 settembre 1581
CH
Pietro Lando, rettore di Canea, riporta la situazione delle fabbriche degli arsenali che non sono in grado di accogliere tutti i quattro arsili inviati (dieci in tutto, gli altri destinati a Candia). Esistono solo cinque volti completi e, a suo dire, ne deve costruire altri dieci, alcuni dei quali sembrano già avanzati.
PTM, b. 509, f. 746, Canea, 23 settembre 1581, Pietro Lando rettore di Canea.
Serenissimo Principe. A li XI del presente gionse de qui il Clarissimo governator de le Sforzade [governatore delle galee ‘sforzade’] con diece galie. Il qual ha condutto li diece arsili che manda la Serenità Vostra in questo Regno, de li quali me ne ha lasciati quattro et il restante ha condutto in Candia. Li quali arsili, non havendo luogo ove metterli al coperto, che li volti di questo arsenal che sono cinque solamente buoni, hanno altri arsili sotto, li quali sono assai buoni per poter armare, mi sarà forza tenerli al discoperto fino che siano finiti li altri volti, li quali spero poter finire fra tre mesi. Et vedendo il molto bisogno che ne hanno li detti arsili, non manco d’ogni diligentia et sollecitudine per finirli, ma non bastandomi li ducati tre mille mandatimi de la Serenità Vostra per questo conto, che havendo daffar diece volti non posso spender manco de mille ducati per uno. Et presto sarò a le fine dei detti denari, la supplico a volermene mandar ancora che per mancamento di quelli non habbia a restare. [...] Li sopradetti quattro arsili venuti ultimamente, con altri doi che vennero già alquanti mesi a disarmare, ho delibertato di far tirar in terra, con tutto che non posso metterli al coperto, che stando tanto in acqua fino che si finiscono i volti patiranno troppo, massimamente per causa de le bisse; et se potrò, mai che habbia legnami, vederò di farli un coperto. Et ho fatto governar tutti i apprestamenti di detti arsili, de li quali farò che se ne habbino cura et che non siano mossi se non in occasion di armare alcun numero de galie oltra le quattro ordenarie, secondo che mi ordena la Serenità Vostra.