29 aprile 1581
E
Copia di ducale di Nicolò da Ponte al reggimento di Creta con la richiesta di informazioni dettagliate sulle possibilità di costruire di nuovi volti negli arsenali di Canea e Candia che, secondo le ipotesi del capitano di Creta Giovanni Mocenigo,1 potrebbero ricoverare venti galee ciascuno. Si chiedono disegni dei siti e indicazioni precise sulle nuove costruzioni prospettandone numero, tipologia, materiali costruttivi. Seguono richieste relative agli armizi non più adatti all’armamento.
PTM, b. 509, f. 745, cc. 12v-13r, Venezia, 29 aprile 1581, ducale di Nicolò da Ponte.
[c. 12v] [Sul margine sinistro] In proposito di dar informatione quanti volti d’arsenal si potranno fare.
Nicolaus de Ponte, nostris nobilibus et sapientibus viris duchae [et] capitaneo et consiliarii Cretae nostri. Oltre quanto vi scrivemo per le alligate in materia dell’acconciar et finir quelli volti, vi commettemo che dobbiate prender diligente informatione et darci aviso, con prime vostre, de tutti quelli luoghi et siti che giudicaste atti et sicuri a potervi fare qualche volto da novo, et quanti se ne potessero fare et in qual parte, et se uno di essi potesse servir per due galee o pur solamente per una; et poiché vedemo di haver tanta difficoltà et longhezza di viaggio nel mandar legnami et altri apprestamenti de lì, voressimo anco saper se quelli volti che si potesse disegnar di fare si facessero tutti in volto di pietra, come sono quelli fabricati nel porto, con tutti quelli maggiori particolari che intorno ciò potrete avisarci. Non volendo restar di dirvi che voi capitano [Giovanni Mocenigo], poiché con le vostre di 26 settembre passato ne havete ricordato che si potriano accomodar li arsenali di Candia et Canea con tanti volti che havessero a [c. 13r] capir venti galee per cadaun arsenale, sì che fossero quaranta in tutto, et tener sempre questo numero ad ordine et ben fornite, il che si faria con spesa di non molta importanza et con ruinar solamente qualche casa, debbiate però, con prossime vostre, dicchiarirci particolarmente in qual luoco et sito si potesse far questo effetto, et quanta spesa ci anderà per rispetto del ruinar delle case, con tutto quel di più che vi parerà a proposito, esprimendone ogni luoco habile et comodo per questo servitio, con mandarci anco un disegno di cadaun luoco a parte, per nostra maggior informatione. Sono stati inviati da questa città in quel regno molti armizi et particolarmente vele in diversi tempi, et de qui, nell’arsenal nostro si osserva che, quando simili robbe de artimoni, turchetti, et velami vengono vecchie, se ne cava almeno la mità di quello che valevano nove, et di quelle che sono state mandate de lì, non intendemo che, dapoi tanto tempo, se ne sia cavato utile alcuno. Però voi avvertirete a questo, et quando possiate riuscir de lì di queste robbe lo farete mettendo il denaro in Camera, et quando non, le inviarete de qui all’arsenale nostro con inventario, perché in questa città al sicuro ne sarà cavato quel utile che si potrà maggiore, secondo la qualità loro, però anco di tutta questa materia ne darete particolar aviso.
Datum die 29 aprilis 1581.
Ricevute a 27 Zugno 81 con la nave Boscaina.
- Giovanni, q. Andrea (1531-1598) appartiene al ramo dei Mocenigo di San Giovanni Grisostomo, oltre ad essere poi provveditore generale in Regno sarà coinvolto nella costruzione di Palmanova; Procuratore di San Marco nel 1595 (Barbaro V, c. 186). ↩