30 marzo 1581
CH
Pietro Lando, rettore di Canea, segnala le cattive condizioni dei coperti dell’arsenale, l’esistenza di volti incompleti e sollecita la costruzione di due nuovi volti, secondo l’ordine già di Giacomo Foscarini, per aumentare la capacità di ricovero a 14 galee; tuttavia evidenzia la mancanza di denaro.
PTM, b. 509, f. 746, Canea, 30 marzo 1581, Pietro Lando rettore di Canea.
Et ho visto come la galia che armò de qui et un’altra, che diedi al sopracomito de Rettimo [Rethymno], sono state scambiate in Venetia [Venezia] perché erano vecchie et triste, in cambio dele qual ne ho havuto dui nove: ma mi dispiace che ancora, non havendo potuto finir di accommodar quest’arsenal, il qual era del tutto in ruina con i coperti marzi et guasti, et che cascavano et che piovevano tutti, et alcuni altri volti non finiti et che apena erano incominciati, non so ove luogarle; pur sollecito di accommodar il detto arsenal nel qual li va molta fattura et, finito che sarà, accommodarò le dette galie. Al qual proposito non voglio restar di dir a la Serenità Vostra che saria bene far far ancora li doi volti che ordenò l’eccellentissimo Foscarini, neli quali si luogariano altre quattro galie oltra quelle che si possono luogar al presente, che sariano in tutto quatordese; li quali volti haveria fatto far quando havessi havuto denari, che per mancamento di quelli son restato.