Studi di storia

22 aprile 1581
CH

Il Senato ordina il completamento e la prosecuzione dei volti dell’arsenale di Canea in pietra, impone l’uso esclusivo dei fondi destinati a tali opere e richiede la rendicontazione delle spese da parte dei responsabili.

Mar Registri, reg. 45, cc. 34r-v.

Al Regimento della Canea [Reggimento della Canea]. Quando havemo in pensiero di scrivervi, acciocché con ogni diligentia possibile attendeste a ridur a perfettione li volti da galee che sono in quell’arsenale, per il desiderio grande che tenemo che si riducano in stato da potersi conservar longo tempo per servitio delle galee, etiam dissegnamo tenere in quel Regno, ne è stato rifferito da un ministro della Camera fiscal, nominato Giacomo Gavano et dal Capsali, che fu armiraglio di quel porto [ammiraglio del porto di Canea], che essi volti si vanno fabricando di pietra et in volto con molta diligentia, si che l’opera riuscirà durabile et di nostra satisfattione, come vederete dalla copia della loro depositione che sarà in queste. Onde, non havendo noi intorno ciò [34v.] vostre, et perciò non potendoci compitamente assicurar che così sia, vi dicemo col Senato, che quando con la diligentia et virtù vostra gli habbiate ridotti in quel stato che questi ne hanno rifferito, debbiate usarvi ogni studio et industria possibile, acciocché il lavoro sia ridotto a perfettione in volto et di pietra, sì come è stato dato principio, con quell’avantaggio et benefficio publico che si potrà maggiore, continuando parimente nel medesimo modo nelli altri volti che restano a farsi, con la istessa sollecitudine et diligenza usata fin hora. Et se ben confidamo che per questa opera, et per li pagamenti della militia et altre spese di quel Regno, vi sarete valuti del tratto delli formenti et altre vittuarie che sono state condotte de lì, tuttavia, per farvi conoscere quanto questa opera ne sta a cuore, habbiamo voluto col presente passaggio mandarvi ducati tre mille, quali volemo che siano spesi in questa fabrica et reparatione de volti solamente et non in altro, sotto pena di non esser lassati andar a cappello al vostro ritorno se non porterete fede autentica, sottoscritta dalli vostri successori al segretario deputato alle voci et li conti all’officio sopra le fortezze [provveditori alle Fortezze], dalli quali appari che così habbiate esseguito. Et da mo’ sia preso, che delli danari della Signoria Nostra siano posti in cassa delle fortezze da mar ducati cinque mille, due mille de quali siano mandati al regimento di Candia et tre mille alla Canea per le sopradette provisioni [e] per questo effetto de volti solamente, con le strettezze et conditioni espresse nelle nostre che si scrivino in tal materia.