20 novembre 1582
IRM
In un lungo dispaccio Girolamo Barbarigo, capitano di Creta1 (da poco giunto alla sua destinazione subentrando a Giovanni Mocenigo), riferisce le sue considerazioni sullo stato delle fortificazioni e delle difese di Candia e la situazione dell’arsenale.
PTM b. 510, f. 747, cc. nn. (cc. 1-3v), Candia 20 novembre 1582, Girolamo Barbarigo capitano di Creta (Gerola p. 127 e nota 6; Ferrari Bravo 2010, 206)
[c. 2r] Il Clarissimo precessor mio ha fatto far due torete da meter polvere [Heraklion, depositi per la polvere] et è necessario farne ancora perché quando mi racordo che, appresso le habbitationi delli Signori conseglieri [Heraklion, case dei consiglieri] ve sono in un solo loco, vicino all’arsenale, intorno quattromille e cinquecento barili, non posso star con l’animo quieto. Per giornata andarò vedendo et considerando le altre cose dipendente dal cargo mio, et con quelli fondamenti che potrò ne darò conto a Vostra Serenità.
[c. 3r] Gionsero, come riverentemente le habbiamo scritto, le galee di questo Regno a disarmare et le due armate in questa città, per il vero, sono inavegabile et è maraviglia che nel viaggio non sia successo qualche inconveniente; giudicano questi dell’arsenale periti in questa professione che non sia bene à partito alcuno farle più navegare et che non porta la spesa tirarle in terra per acconciarle: il che ho voluto rappresentare alla Serenità Vostra acciò che dalla prudentia di lei mi vengano dati quelli ordeni che le parerà convenirsi [...]. Restano ancora nell’arsenale altre dieci galee buone et atte ad [c. 3v] ogni servitio [...] et tenirò quel conto di questo arsenale in tutte le cose che se esser debbito mio et voluntà della Serenità Vostra. Sono in essere tredici volti a quali manca poco per la sua perfetione, li farò finire del tutto et procurerò di farne ancora se vederò luoco che, senza contrario d’importanza, io possa farlo, che per quanto ho veduto fin hora, non siamo senza difficultà. Io so molto bene quale sia la mente di Vostra Serenità in questo proposito, et con prime mie le ne darò più fondato avviso.
- Ignote le date del suo reggimento dal momento che manca ab antiquo il registro del Segretario alle voci relativo agli anni 1578-1586. ↩