Studi di storia

6 gennaio 1585
IR

Altro dispaccio in cui Alvise Grimani, provveditore generale in Regno, illustra la costruzione delle fondazioni degli arsenali Nuovissimi di cui invia a Venezia un modello. Dichiara di aver provveduto a ridurre i costi con materiali reperiti (pietre) o approntati (calcine) nei pressi del cantiere. Dispaccio parzialmente in cifra con trascrizione in chiaro.

PTM, b. 512, f. 751, cc. 243r; 245r-v; 248r, Candia, 6 gennaio 1584 m.v. (1585), Alvise Grimani provveditore generale in Regno.

[c. 245r] Dalla precedente mia, haverà inteso la Serenità Vostra l’atterratione del luoco per fabricar sei volti per sei galee, hora le darò conto della riuscita della fabricatione […]. Havendo fatta condure sul molo [Heraklion, molo] molta materia, et fondato il primo angulo vicino al mare dentro il molo, et trovato il sodo, s’ha principiato la fondamenta con sassi grandi di sei et sette piedi di longhezza et larghezza, et d’altezza di quattro piedi, di peso di 16 et 18 migliara l’uno, havendo cavato tanto di fondo che vengono ad esser qualche cosa più abasso del fondo del mare; et sopra di quelli è fabricato di sassi inchiavati et concatenati insieme che, come le scrissi, niuna pietra si può cavare se non si cava tutta la muraglia, la qual legatura sarà alta sopra il pello d’acqua piedi cinque, come dal modello che hora le mando, il qual sarà presentato nell’Eccellentissimo Collegio da Antonio mio figliolo [Antonio Grimani di Alvise], dal quale Vostra Serenità, chiaramente comprenderà il sito dove è fatta l’atterratione, il modo come haveranno ad essere assicurate, et insieme la vederà il luoco ricordato nella scrittura mandatami, et finalmente una priara1 trovata da me per questo effetto vicina alla fabrica, di dove con facilità si conducono li sassi con le caretti, et con le bonazze con barche, siché spero per la commodità et vicinità di essa priara, che le pietre costeranno molto meno di quello che hanno costato tutte l’altre poste nelle fabriche di questa fortezza, le quali, conducendosi da lontano costano assai più, et saria stato impossibile condur pietre d’altro luoco della [c. 245v] grandezza de quelle che si metteno in opera, di più la calcina di tutte le fabriche di questa fortezza, la maggior parte è stata fatta nelle fornace contigue alle fosse della città et fatta condure con animali le pietre, et brusca per cuocerle. Ma io ho fatto principiare delle fornaci dove è la priara, vicino alla brusca, et saranno condotte con barche fin sopra il luoco, di modo che spero anco, in questa parte, avanciar a questa fabrica qualche buona summa, poiché, colla medesima via, è stata avantaggiata la fabrica delle Grabusse [Gramvousa, Garabuse]. Et acciò la Serenità Vostra lo possi conosier, coll’isperientia in mano, le mando qui inclusa una fede del costo dell’ultimo volto fatto in questa città, ancorché in esso non vi sia stato fatto se non una spala sola, perché l’altra era stata fatta prima nel fabricare delli volti vicini. Tanto che spero che questi novi volti, in comparatione delli altri già fabricati in questa città, saranno fatti con ogni avantaggio et forse con minor spesa, il che sarà conosciuto quando saranno finiti di costruirsi. Havendo io trovato debitori di questa Camera a quali già qualche anno fu prestata qualche buona summa di denari per comprar animali per le fabriche, et erano andati in resto, sicome anco fecero quei che hebbero prestanze per calcine summa di qualche importantia, et vado procurando di fargli scontare in questa fabrica. Parendomi di avanciar anco in questo a Vostra Serenità, [c. 243r] la difficultà che si ha in haver li contadini per le angarie rispetto al bisogno delle campagne loro, et per non si poter scoder denari dal estimo per le spese del <viver> viver loro, tanto meno veniria a costare questa opera a Vostra Serenità, da quali contadini non solamente per il bisogno delle fabriche di questi arsenali, ma per quelle di tutto il Regno, poco frutto si può cavare da loro se da Vostra Serenità non vien provisto, che questi nobili et cittadini facino il loro estimo da novo, acciò vi sia il modo di spesarli quando vengono a lavorare, altrimenti le sue fabriche non saranno assicurate secondo il loro bisogno, [c. 248r] del qual negotio ne diedi conto alla Serenità Vostra fin sotto di primo marzo passato, ne fin’hora ho veduto aviso che sia seguita deliberatione alcuna. Gratie.

Di Candia li 6 gennaro 1584.

Alvise Grimani proveditore generale.

  1. Cava di pietra (Boerio 1829, ad vocem).