Studi di storia

3 novembre 1556
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In un dispaccio prevalentemente dedicato alla descrizione dei lavori al porto [Heraklion, porto] e al castello di Candia [Heraklion, castello del Molo], Andrea Duodo, capitano di Creta, informa di voler completare alcuni volti dell’arsenale già iniziati e costruirne altri tre per raggiungere il numero di dodici (cinque sono i volti degli arsenali Antichi e quattro dei Vecchi). Chiede quindi l’invio di fondi per proseguire i lavori e segnala nuove misure per regolare la gestione del denaro dell’arsenale ed evitare frodi.

PTM, b. 500, f. 728, Candia, 3 novembre 1556, Andrea Duodo capitano di Creta (Gerola IV, 126 e nota 15).

[c. 1r] Ho deliberato, Principe Serenissimo, per beneficio di questo arsenal, finir da coprire alcuni volti principiati per li magnifici Precessori mei et farne tre altri, che sono necessarissimi, et saranno in tutto 12 di poter poner al coperto maggior numero di galee; però vado preparando pietre et calcina per dar principio à tempo novo alla fabrica predetta, sendo mia opinione questa envernata non far fabrica alcuna fin à marzo, et acciò ch’io non resti far questa bona opera, tanto bisognosa et comoda per le galee et cose sue, la suplico mandarmi denaro di poter far la spesa, havendo zà io dispensata la maggior parte del denaro delle fabbriche in capare et altre provisioni, come che li conti che a suo tempo debito si mandaranno la Serenità Vostra potrà il tutto veder. Avendo conosciuto che nel maneggio et dispensatione del denaro di queste fabbriche e dell’arsenale, quali per inanzi si dispensavano per alcuni scrivani di quelle, venivano con certi mezzi e modi illeciti comesse molte fraudi a maleficio di Vostra Serenità et danno della povera maistranza sua, ho voluto provederli acciò il tutto passi giustamente et con debito ordine; et ho commesso che tal denaro sia con diligentia per questi miei camerlengi dispensato, sendo prima li conti per me minutamente revisti, ed già il Magnifico messer Davit [sic] Bembo [Davide Bembo], camerlengo [camerlenghi di Candia], ha dato diligente principio ad essequir questo mio bon ordine, et così, successivamente, si andarà eseguendo per li magnifici suoi collega [sic] che saranno alla cassa talchè, con questo ordine, le fraude presenti non saranno più commesse.