20 giugno 1556
IR
La deliberazione del Senato dispone che Andrea Duodo, neo-eletto capitano di Creta,1 riceva 6.000 zecchini per completare i nuovi volti dell’arsenale, riparare il castello di Candia [Heraklion, castello del Molo] e cavare i porti di Candia [Heraklion, porto] Canea [Chanià, porto]. Ai patroni all’Arsenale [patroni e provveditori all’Arsenale di Venezia] è inoltre ordinato di acquistare e inviare a Candia materiali lignei per i magazzini dell’arsenale [Heraklion, magazzini].
Mar Registri, reg. 33, cc. 96r-v (Gerola IV, 126 e nota 13).
Accioché il diletto nobil nostro Andrea Duodo, designato capitano in Candia, habbia modo di finir i volti nuovi dell’arsenal di quella città, dove si hanno a tener a coperto le galee, riparar il castello, il quale s’intende havere non poco bisogno, fondar li arsili dove sarà necessario et cavar quel porto et etiam il porto della Cania.
L’andera parte, che di i danari della Signoria Nostra siano dati al predetto diletto nobil nostro Andrea Duodo [c. 75v.] cechini sei milia [tra le righe: 6000] per far i sopradetti effetti, de i quali sia obligato esso nobil nostro tener conto a parte et mandarlo di qui ai provveditori nostri sopra le fortezze [provveditori alle Fortezze]. Oltra di ciò, siano dati de i medesimi danari della Signoria Nostra ai patroni all’arsenal [patroni e provveditori all’Arsenale di Venezia] tanti danari quanti importa l’amontare di tavole mille d’albedo, mille di larese et chiave de otto di larese sessanta, le qual robbe siano per loro comprate con ogni maggior avantaggio possibile, et mandar in Candia per acconciare quelli magazeni.
De parte 190; de non 8; non sinceri 0.
Lecta collegio 20 junii 1556.
- Segretario alle voci MC, reg. 3, c. 167: eletto capitano di Creta il 22 marzo 1556 Andrea Duodo q. Pietro (intravit: 14 settembre 1556; complevit: 13 settembre 1558). Cf. Gullino 1993a: arriva a Creta nell’agosto del 1556, rimpatria nell’autunno del 1558. ↩