20 aprile 1553
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Il capitano di Creta Giovan Matteo Bembo,1 presentando una dettagliata sintesi sullo stato delle fabbriche di Candia, riassume le richieste e le segnalazioni presentate nel corso degli otto mesi precedenti e ignorate dalla Signoria. I lavori riguardano principalmente le fortificazioni della città, ancora ampiamente incomplete, ma si rimarca la necessità di scavare il porto e la possibilità di portare a 13 il numero dei volti dell’arsenale di Candia aggiungendone altri quattro a quelli già esistenti.
Mar Filze, f. 9, 20 aprile 1553 (allegata alla delibera del 19 agosto 1553 per il porto di Candia), Giovan Matteo Bembo capitano di Creta (Gerola IV, 126, nota 14).
[c.1r] Serenissimo Principe, Signor Colendissimo. A principio di questo mio reggimento havendo prima più volte visto et considerato le fabriche di questa città, essaminando diligentemente li siti et l’essere di quelle, scrissi a Vostra Sublimità et al Illustrissimo Consiglio di Dieci [consiglio dei Dieci] rendendoli informatione del tutto. Et benché quella lettera sola saria stata bastante di rissolverla di quanto è necessario a provvedere, nondimeno non ho mancato di scrivere et di replicar per giornata le cose occorrenti, et specialmente circa le fabbriche di questa città: essendo quella da molte bande aperta, per non esser alli ripari loco alcuno perfettamente compito. [...]
Alli 28 ditto [...] scrissi anchora l’essere di l’arsenal novo et quanto quella fabrica era utile et necessaria, ma a finirla bisognavano anchora cechini 1500, insieme con le altre cose di mandare [...]
[c.1v] Alli 4 novembre notificai che ‘l speron di questo castello [Heraklion, castello del Molo] essendo andato già molti anni in roina ha fatto grandissimo danno non solamente al porto, che è atterrato et di continuo s’atterra, ma che li navili grossi non si assicurano di entrare in quello, onde la città et li datii ne vengono grandemente a patire, et che però saria cosa necessaria mandar di qui due galie de refudo per poter prolungar ditto sperone et ancho un di quei inzegni per cavar il porto. [...]
Alli 28 ditto scrivessimo la inventione di poter far quattro altri volti a questo arsenale, che sariano in tutto 13, con tanta facilità et comodità che meglio non s’harria potuto desiderare, et che s’havea fatto aprir un rivelino antico dalla banda del porto et d’un loco perso s’havea fatto una piazza capace per due (?) galie. Della qual cosa per il clarissimo messer Alvise Rhenier [Alvise Renier]2 ne fu mandato dissegno, et magiormente si riportassimo alla sua relatione.
- Segretario alle voci MC, reg. 2, cc. 185v-186r, eletto capitano di Creta il 20 marzo 1552 Giovan Matteo Bembo q. Aloysii (intravit 29 agosto 1552; complevit 28 agosto 1554). Cf. Segretario alle voci MC, reg. 4, c. 178: eletto duca di Candia il 9 aprile 1564 Giovan Matteo Bembo q. Alvise ma ricusa la carica («fu presa la sua scussa in gran consiglio a ultimo aprile 1564»). Cf. Secchi 1966; Calvelli 2012. ↩
- Segretario alle voci MC, reg. 2, cc. 185v-186r, eletto duca di Candia il 20 aprile 1550 Alvise Renier q. Federico (intravit 18 novembre 1550; complevit 17 novembre 1552. Cf. Gullino 2016. ↩