16 aprile 1607
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In un dispaccio che affronta ancora il delicato problema delle maestranze e della costruzione di imbarcazioni (oltre le galee anche un galeone) negli arsenali cretesi, Nicolò Sagredo, provveditore generale in Regno, accenna ai lavori di costruzione degli ultimi (?) volti. Dispaccio parzialmente in cifra con trascrizione in chiaro.
PTM b. 528, f. 772, Candia, 16 aprile 1607, Nicolò Sagredo provveditore generale in Regno.
[c. 2] Si sono fatte delle calcine et si comincierà, con l’aiuto del Signore, al primo di maggio a voltar li coperti deli volti nuovi et spero assai presto sbrigarmene; [e] perché tutta la importanza stava in preparare la materia [c. 2v] siamo rimasti esausti con armare queste 20 galere di tutte le cose havendo bisognato somministrar da questo all’arsenale della Canea molti apprestamenti [...].