Studi di storia

15 luglio 1607
IR

Il proseguimento dei lavori di copertura dei volti procede con lentezza ma, in questo dispaccio, Nicolò Sagredo, provveditore generale in Regno, propone positive considerazioni di ordine economico sul sostegno alla costruzione di vascelli negli arsenali cretesi. Dispaccio parzialmente in cifra con trascrizione in chiaro.

PTM b. 528, f. 772, Candia, 15 luglio 1607, Nicolò Sagredo provveditore generale in Regno.

[c. 1v] Si fanno li volti dell’arsenale ma con qualche lentezza non po[tendo] il capitano Angelo Oddi per le sue gravissime indespositioni affaticarsi come saria necessario, nè essendovi in questo Regno persona per questo servitio, tuttavia anco in questo non manco quanto più posso perché pono esser di breve finiti, ma veramente un general senza ministri non [può] operar quello che dissegna in servitio di Vostra Serenità. [c.2] Si continua la galea nova et spero riuscirà qui il farla perché si alleveranno et si trateniranno delle maistranze et, per un conto che faccio, non vi vedo quella gran spesa che si predica, perché seben considerarà quanto costi all’Eccellenze Vostre un corpo fatto nel suo Arsenale [Venezia, Arsenale], la spesa di condurlo poi qui, il frusto delli armizi et di esso corpo, credo che costerà forse meno questo che si farà qui, se ben si haverà bisogno che siano mandate certa sorte di legnami da Venetia. Vedo anco che più volontieri li mercanti fano delli galeoni qui che a Venetia, con tutto che mandino di là legnami [...].