Studi di storia

1 gennaio 1585
IR allegato

Allegato al dispaccio di Alvise Grimani, provveditore generale in Regno, del 1 gennaio 1585. Dichiarazione di Giovanni Michiel ammiraglio di Candia e di Giorgio, comito di Candia sui rischi del posizionamento di due galee sotto lo stesso volto. Candia, 6 settembre 1584, cc. 221r-226, (Gerola IV, 128 e nota 1). Documento in cifra con trascrizione in chiaro.

[c. 223r] Fatto venire alla presentia dell’Eccellentissimo signor proveditor generale, messer Zuanne Michiel armiraglio dell’arsenale di questa città, interrogarse per suo giuditio, li pare [c. 221r] che facendosi dui volti nell’arsenale l’un dietro l’altro si potrà tirargli due galee senza che la prima patisca, rispose: non possono patire né poco né assai, né io haverei ricordato questo quando havessi conosciuto <cosa alcuna (?)> che potessero patire in conto alcuno <et se una>. Et se una nave che si farà in terra <lonta> lontana dalla marina dieci miglia, ci [sic per si] conduce al mare senza offesa, tanto maggiormente si possono tirare esse galee tutte due in terra senza danno. Il che si farà anco con avantaggio del Principe, perché <delli> nelli volti uguali bisogna portarli li legnami da luogo a luogo, et massime il varascolo da acqua, che importa più di spesa che tutti gli altri; che, a questo modo, con una scalla sola si possono tirar tutte due le galee, dicendo se ne possono far ancora tre una dietro l’altra, ne vi è miglior luogo di poter far arsenali appresso l’acqua non volendo ruinar casamenti che aggiongerli a quelli fatti sotto il Clarissimo Duodo [Andrea Duodo]. <interrogato> [c. 221v] Interrogato se esso ha veduto in alcun luogo esservi un’arsenal dietro l’altro, rispose: io credo che ve ne siano anco dui nell’Arsenale di Venetia [Venezia, Arsenale], ma di altri luoghi non vi so dire. Dico bene che, a giudicio mio, se ne possono far ogni gran numero, un dietro l’altro, pur che vi sia il terreno.

[c. 224r] Fatto venir come di sopra messer Zorzi galeotto di Candia, fu comito con molte galee, et armiraglio, con li Clarissimi Marco Michiel et Zuanne Bembo [Giovanni Bembo], già capitanei di questa guardia [capitano della guardia di Candia], et etiam comito coll’Illustrissimo signor general Zane, [Girolamo Zane (?)] fu interrogato, come avanti, qual rispose: [c. 221v] le galee non possono patir a <tirar> tirarli l’una dietro l’altro, et quanto a me, se ne possono tirar non due, ma assai maggior numero, sicome ho veduto tirarne anco a Napoli [Napoli, arsenali] et a Messina a San Salvator [Messina, arsenali al forte di San Salvador] vene doi galee, una dietro l’altra, dicendo se una nave si fa sopra una montagna che si conduce alla marina senza danno, tanto maggiormente non possono patir le galee in tirar una dietro l’altra in terra, ne meno a buttarle in <terra> acqua li sen[ill.] sopra li suoi vasi dreto.