Studi di storia

3 febbraio 1571
E data inferita

Brani della relazione di Pietro Navagero1 ritornato capitano di Creta – presentata il 3 febbraio 1570 m.v. (1571) – che trattano dell’arsenale di Candia e dei porti dell’isola di Creta individuati come principali approdi per il nemico (Spinalonga e Suda). Si accenna anche al dragaggio del porto di Candia e di quello di Canea ad opera del provveditore [provveditore alla Canea] Luca Michiel.2 Si segnalano infine la difficoltà che limitano l’armamento delle navi in Creta.

Relazioni, b. 81, n. 300, cc. nn. [cc. 1-5], Pietro Navagero capitano di Creta, 1571.

[c. 1v] Vi è in quella città [Candia], come le sanno, il suo arsenale, nel quale all’uscita del mio reggimento sono rimaste nove galee oltra le tre che sono in [ill.] che fanno il numero di dodeci, con pochissimi corriedi da armarle, ma con tutte [c. 2r] le sue artegliarie. Vi sono li suoi dodeci volti da tenirne una per volto, et se paresse a Vostra Serenità di mandarne qualche altra si potria fabricar ancora delli altri volti, ma non senza grandissima spesa, et mandandosi altre galee sarà necessario mandarvi insieme tutti li suoi corriedi et artegliarie et così, volendo armar le nove che si ritrovano de lì, mandarvi similmente delli corriedi. Questo arsenale, dove prima era aperto, lo habbiamo tutto serrato come è quello di questa inclita città [Venezia, Arsenale] et veramente Principe Serenissimo, è ridotto in così buon esser et tenuto così ben ad ordine del suo fedelissimo servitor messer Marco Fallier [Marco Falier] armiraglio di quella città [ammiraglio di Candia], che merita la buona gratia della Celsitudine Vostra. [...] [c. 3r.] Intorno a detta isola [Creta] vi sono doi porti dove il nemico potria mettersi con la sua armata, d’uno de’ quali è Spinalonga, dalla parte di levante verso Scittia [Sitia], lontano dalla città di Candia miglia cinquanta, il qual è capace di grandissimo numero di galee et vasselli grossi, dove potria invernar et haver commodità di legne ma non di acqua per esser lontana, ne voglio creder che s’inducesse mai a farlo per esser discommodo di ogni altra cosa, oltra che è in sito montuoso, di modo che per quella via non potria far condurre artegliaria grossa per offender in alcuna parte [c. 3v.] quel regno. L’altro porto è il porto della Suda [Suda, porto], atto a capire ogni grande armata di galee et di vasselli grossi, et somministrarle tutte le commodità di acqua, legne et carnazi, et dove si può sbarcar ogni quantità di gente et di artegliaria grossa et condurla per pianura fino alla Canea. Sicurissimo porto da invernarsi et nel qual si potria fermar facilmente, senza temer offesa di alcuna sorte, se non vi fusse armata superiore che venisse a combatterla, perché non essendo combattuta, daria certo grandissimo travaglio et faria sudar molto la fronte a quelli che fussero per custodia della fortezza della Canea, nella qual fa veramente bisogno tenervi di continuo buoni et valorosi capitanei et soldati, perché non è dubbio che è la principal et più pericolosa frontiera che habbi quel regno. Questo porto della Suda ho visto io già molti mesi, essendo alla visita di quel regno, con grande mio dispiacer, non vi vedendo niun remedio che Vostra Serenità si possa far libera patrona di esso, essendo la bocca da un canto, verso la Bicorna, ottocento passa di larghezza. È lontano dalla Canea per mare miglia 18, et per terra miglia tre, tutta pianura come ho detto. Vi è poi il porto della Canea, nel qual si potria tener galee cinquanta in circa senza pallamento, cavandosi, come si fa tuttavia con diligentia, mercè di quel suo Clarissimo Proveditor Michiel, delle rare et honorate qualità del qual, et del servitio fruttuosissimo che presta in questa fortezza, non è niuno in quell’isola che non ne parli, et io che l’ho esperimentato per alcuni mesi che mi son fermato in quella città, mi son poi partito satisfattissimo essendo sicuro che le cose di Vostra Serenità et delle Signorie Vostre Eccellentissime, nelle mani di così diligente et intendente suo rappresentante, non possono passar se non tutte bene. Ben crederei che fusse a proposito, per dar più facilità alla detta cavatione, di farli far un edifitio da cavar fango, come è nel porto di Candia [Heraklion, porto]; nel qual porto di Candia si possono tenir fino a galee nonanta senza pallamento tra le rive del muolo et nel mezo, et si va ancora cavando con l’edificio con grandissima diligenza, et con le zatte[re] dove vi è poco fondo; et fin hora si è ridotti in così buon fondo, che tutti li navilii che cargano moscati possono metter scala in terza fino alla porta della città, et cargar tutti ad un tratto. [...] [c. 4v.] non si trova hormai più che voglia armare, e li galeotti con grandissima difficultà si possono havere, et certo, se Vostra Serenità non fa qualche provisione che vengano pagati, malamente potrà armar gran numero di galee in quel Regno, nel quale crederò che, remediato con la sapientia Sua a questo disordine et ad altri alla Serenità Vostra molto ben noti, si potesse armar fino al numero di quaranta galee, cioè la città di Candia vinti, Rhettimo [Rethymno] otto, et la Canea dodeci.

  1. Segretario alle voci MC, reg. 4, c. 178: eletto capitano di Creta il 4 aprile 1567 Pietro Navagero q. Bernardo (intravit: 4 ottobre 1567; complevit: 3 ottobre 1569). Successivamente il Navagero è il primo eletto alla carica straordinaria di provveditore alla Canea: Segretario alle voci S, reg. 4, c. 95v, 18 febbraio 1569 m.v. (1570), tuttavia, dal momento che potrebbe non ricevere la comunicazione in tempo essendo già sulla via del ritorno (Mar Registri, reg. 39, c. 149v) è immediatamente sostituito da Luca Michiel. La carica straordinaria è istituita con parte del Senato: Mar Registri, reg. 39, c. 140r, 4 febbraio 1569 m.v. (1570).
  2. Luca Michiel è eletto provveditore alla Canea il 21 febbraio 1569 m.v. (1570): Segretario alle voci S, reg. 4, c. 95v. Esiste la sua relazione in Relazioni b. 78 Luca Michiel provveditore Canea, 25 ottobre 1572 e BMCVe, Cod. Cicogna 3228, fasc. 8, Scrittura del Clarissimo messer Luca Michel come proveditore alla Cania del 1572, cc. nn (cc. 1-12) prevalentemente dedicata a questioni di carattere militare in cui emerge il ruolo di coordinamento assunto dal provveditore nelle recenti operazioni della guerra di Cipro. Il Senato delibera l’elezione di un altro provveditore a Canea nel 1572 (Mar Registri, reg. 41, c. 112v, 7 novembre 1572): sarà eletto Pasquale Cicogna q. Gabriele (Segretario alle voci S, reg. 4, c. 95v, 7 novembre 1572).