25 settembre 1579
E
data inferita
Relazione assai complessa questa presentata nel 1579 da Giacomo Foscarini che tra 1575-1578 è allo stesso tempo provveditore generale in Regno, sindico e inquisitore: una concentrazione di poteri che suscitò non pochi contrasti, poi rientrati. La pluralità degli incarichi si riflette nella struttura del documento, diviso in tre parti che trattano della condizione esistente e dei possibili miglioramenti rispetto a tre grandi problematiche: le qualità della difesa dell’isola, l’organizzazione del suo governo e dell’economia del Regno, la contabilità delle spese e delle entrate. In questo quadro generale e molto articolato gli arsenali compaiono principalmente per la loro organizzazione amministrativa con qualche accenno a nuove opere da lui promosse a Candia (avviato un nuovo volto) e soprattutto a Canea (nuovi volti, concieri ai magazzini [Chanià, magazzini], chiusura dell’arsenale).
BNMVe, Ms. It. VII, 631 a (=7476), cc. 1-86; Relazioni, b. 78, 3 fascicoli con allegati, Giacomo Foscarini provveditore generale in Regno, inquisitore e sindico, 1579 ca.
[c. 2v] [Canea] ha il porto [Chanià, porto] ch’è comodissimo alla città, se ben si va giornalmente atterando, et da alquanti anni in qua ne resta perduta una gran parte, tanto perché così lo patisse la natura dei luoghi, che dal tempo sono alterati, quanto perché questo [porto], ch’è fatto artifficiosamente con la comodità di alcuni scogli che la natura [c. 3r.] gli ha posti innanti, è posto sotto la città dalla quale diverse immonditie, pendendo verso esso, cascano per il corso delle acque ch’à tempi dell’anno causano le pioggie, et empiendolo di quelle immonditie lo vanno giornalmente atterrando; et se non vi sarà proveduto, et questo porto, et quello di Candia [Heraklion, porto] ch’è sottoposto al medesimo disordine, di breve si perderano, cosa che non si deve a modo alcuno permettere perché quelli, porti tali quali sonno dano commodità grandissima a quelle fortezze. L’arsenale ha fra coperti et discoperti volti per tenir galere undeci; ho ordinato che ne siano fatti per altre quattro galere et commandarne più per levar l’inconvenienti che loro seguono che, per questo mancamento de coperti, sonno tenute le galere del continuo in acqua et al discoperto con manifesta rovina loro come a luoco solito. Di questi arsenali et galere considerarò, se ben in quella stretissima città vi è difficil modo di poter fare quello che par che farebbe bisogno, se non con rovina de case de particolari; et sarebbe bene che alla Canea vi fosse un ingegno tale di cavar il porto com’è in Candia, se bene questo anco fa pochissimo lavoro, pur lavorando di continuo oppera qualche cosa [...].
[c. 8r] [Rethymno]1 Il piciol porto di Rettimo [Rethymno, porto] è del tutto quasi perduto, essendosi da molti anni in qua atterrato quel poco che vi era; non si può al presente acostare a pena una galera, che ne resta perciò la mità fori del porto. 2 Vi sono doi volti dell’arsenale che con poco conciero si rifarebbono, li quali, se ben sonno fori della fortezza, sarebbono però sicuri, essendosi atterrato il porto et non potendo entrar galee, tanto è quanto non vi fossero [...]
[c. 9v]3 [Candia] Ha il porto [Heraklion, porto] molto piciolo, serato dal castello [Heraklion, castello del Molo], ch’è fabricato sopra un sasso in mare, et con arte si è congionto con un molo [Heraklion, molo] dal qual è serrato il porto [...]. [c. 10r]4 Il porto ch’ho nominato, com’ho detto, è molto pericoloso e tanto minor quanto ch’è atterato gran parte, et con tutto che continuamente si lavori alla sua cavatione, vien detto [c.10v] che, da questo alli passati tempi, vi sii grandissima differenza, però che le navi di qualche grandezza che caricavano nel porto non possono hora ussir cariche, ma convengono caricare et scaricar alla Fraschia;5 l’inpalmar ch’hanno fatto di continuo le galere in detto porto, et cascando in esso, com’ho detto della Canea, l’immonditie della città, che prende verso esso, essendo ella ancora sporchissima e gran causa del suo atterramento. Ha l’arsenale delli disordini, del quale a suo luogo parlerò; vi sono molti volti per tenir coperte galere, vi è luoco di farne tre altri de’ quali ne ho lasciato principiato uno, ma però si fanno con molta difficoltà e spesa.
[c. 76v] L’istesso disordine ho trovato nelli monetioneri et arsenali dell’una e dell’altra città [Candia e Canea] perché, quando ho voluto veder conto et origine delli maneggi, ho trovato tanta conffusione di quella scrittura, malissimo tenuta [e] con così mala administratione di tante robbe che da Vostra Serenità son state mandate, che certo mi sono mosso a compassione. In Candia si usa fare ogni doi anni un patron dell’arsenale [patron dell’arsenale di Candia], de’ quelli nobili, il quale è tenuto a scrivere in un giornale in conformità di un scrivano [scrivano dell’arsenale di Candia]; erano passati mesi et anni che in quelli giornali et libri non era scritto [e] in le camere di quelle cose non è mai stato tenuto conto, di modo che, quando ho voluto vedere il fondo, m’è stato appresentato un caos di confusione perché nelli libri d’essi arsenali, et in quelli delli signori massari, di alcune robbe appariva gran mancamento et di alcune si vedeva accressimento che, quando peggio non si vogli giudicare, bisogna che procedi dal non haver fatto notta di alcune robbe che sono state ricevute, non essendo possibile altramente che paresse più grande la dispensa che la recevuta et il dar menor che l’haver, in modo che non è [c. 77r] stato tenuto conto di peso et conto di barili di polvere, di casse d’armi, mazzi di piche et altre cose simili [...] Alla Canea ancora ho fatto elletione d’un patron all’arsenal [patron dell’arsenale di Canea], come in Candia, et prohibbito che non si possi dar fuori monitioni d’arsenal alcuna minima quantità di robba senza espressi et specifficati mandati et, sopra tutto, ho prohibbito il dar alcuna minima quantità di robba dalli arsenali a particolari. Ho anco fatto raddrizzar et raconciar alcuni magazeni dell’arsenal della Canea [Arsenale di Canea, magazini], che n’haveva bisogno, et fattolo serrar, di modo che, continuandosi quello che ho fatto io et quello che ho lasciato con molti capitoli dichiarato, da qui avanti le cose passeranno molto miglior di quello hanno fatto prima.