2 agosto 1581
E
Ducale di Nicolò da Ponte dove la Signoria ordina l’invio di sei arsili a Candia e quattro a Canea disponendo la collocazione dei sei nei volti migliori dell’arsenale, per garantirne la conservazione, anche rimuovendo corpi di galea già esistenti e inutilizzabili. Sono indicate precise regole e penali per la rendicontazione della loro manutenzione e di quella dei materiali dismessi.
PTM, b. 509, f. 745, c. 18v, Venezia, 2 agosto 1581, ducale di Nicolò da Ponte.
[Sul margine sinistro] Per li arsili mandati. Nicolaus de Ponte nostri nobilibus et sapientibus viris Joanni Mocenigo [Giovanni Mocenigo], de suo mandato capitaneo Cretae [capitano di Creta] et successoris (?) suis fidelibus dilectis salutem et dilectionis affectum.
Vi inviamo al presente sei arsili con tutti li apprestamenti che sono ad’essi necessari, sì come della nota dell’arsenale, che qui inclusa vi mandamo, potrete particolarmente vedere acciò che si possa nell’occassioni valer di essi secondo che farà bisogno. Questi sei arsili, vi commeto col Senato, che debbiate far poner subito in sei delli volti megliori, acciò che le pioggie di questa invernata non li guastino, levando da quel arsenale li più cattivi corpi di galea che vi si trovino et che non siano atti a potersi più adoperare, delli quali vi valerete, se vi sarà bisogno, in far paioli per li artellarie et in altri bisogni di quel arsenale, facendo tener particolar cura della ferramenta et del legnami istesso con ogni sparagno; avvertendo di non adoperar, né detti arsili né suoi apprestamenti di alcuna sorte, se non in occasioni di armar alcun numero de galee, oltra le quattro ordinarie, non dispensando particolarmente alcuno di essi apprestamenti a galea o ad altro vascello sia chi si voglia, sotto pena di restar del vostro la Signoria nostra predetta et di pagar altro tanto di più per pena. E però [c. 19r.] sarete tenuto di portar, al ritorno vostro in questa città, una fede della ricevuta di essi arsili et apprestamenti, et de haverli consegnati al succesore vostro, si come vi commeto col Senato, predetto che voi facciate et similmente un conto della dispensatione che occorre farsi di essi, senza la qual fede et conto non potrete andar a capello. Et perché conoscemo la prudenza vostra, la quale ci persuade che essequirete prontamente tal ordine nostro, non ve diremo altro intorno questo. Habbiamo similmente mandato quattro altri arsili alla Canea, si come vederete dalle lettere che scrivemo a quel rettore, delle quali vi habbiamo voluto qui acclusa mandar copia.
Datum in nostri ducali palatio die 2 [secon]do augusti indictione IX, MDLXXXI
A tergo
Nobilibus et sapientibus viris Ioanni Mocenigo capitano Cretam et successoris (?).
1581, a di XI settembre ricevuta col clarissimo generale della Sforzate [generale delle galee ‘sforzade’].