10 ottobre 1599
E
Benedetto Moro, provveditore generale in Regno, elenca con dettaglio di misure le opere eseguite negli arsenali di Candia e di Canea.
PTM b. 525, f. 768a, cc.nn. [cc.1r-3v], Candia, 10 ottobre 1599, Benedetto Moro provveditore generale in Regno.
[c. 1r] E principalmente della Canea, dove son stato tutto il mese passato, le dico di haver, dopo una manifattura grandissima de spessamonti, che fra l’abbassamento del suolo e la prolongatione del squero verso ostro hanno cavato materia de sassovivo in quantità inestimabile, che è riuscita a proposito per altri lavori. Ridotto l’arsenale dalla parte di ponente, che hebbe principio in tempo della felice memoria dell’Illustrissimo general Grimani [Alvise Grimani provveditore generale in Regno], in stato tale che, lavorandosi hora il volto per coprirlo, alla fine dell’instante [mese?] sarà sicuramente di tutto punto fornito.
[c. 1v] [Dichiara] di haver fondato tutta la spalla della traversa che deve difendere et assicurare il porto [Chanià, porto] dalla parte di tramontana, di lunghezza di passa quaranta in circa, con muraglia grossa sedeci piedi, e levata fin hora più di due piedi sopra acqua, havendo principiato a fondar anco l’altra spalla della parte di levante.
[c. 2r] Agli sei arsenali [di Candia], principiati parimente dal già Illustrissimo general Grimani, si sono fondati nell’acqua due pilastroni che mancavano; fondata tutta la spalla verso ostro, lunga passa trentauno e larga in fondo piedi quindeci, alzata da terra piedi otto; [c. 2v] si sono levati tutti gl’altri pilastroni al numero di disdotto, piedi otto; la cortina dalla parte verso levante, che è lunga passa trentanove, si è alzata, da quello che era, piedi sette, e piedi cinque parte della spalla verso tramontana, di lunghezza di passa quarantasei, che deve estendersi più inanzi per servire alla lunghezza di due arsenali.