Studi di storia

15 marzo 1580
CHM

Dispaccio in cifra, con trascrizione in chiaro, di Pietro Lando, rettore di Canea, dove segnala la carenza di materiali e dotazioni nell’arsenale, evidenziando l’impossibilità di armare più di due galee e richiedendo l’invio delle risorse necessarie per poter armare dieci unità.

PTM, b. 508, f. 744, Canea, 15 marzo 1580, Pietro Lando rettore di Canea.

Serenissimo Principe. Io sto ad aspettar le robbe che mi <...> concesse la Serenità Vostra per questo arsenal al mio esser in Venetia [Venezia], delle qual parte è venuta et <l’altra> parte manca a <venir> mandarsi; et havendo fatto veder quello che s’attrova in detto arsenal et bisogneria che vi fosse in caso che bisognase armar, non trovo alle cose che vi s’attrovano in esso che si <possa> potesse armar altro che doi galee; et nel Regno, volendosi armar maggior numero, se vi è un cosa, manca l’altra; et parendomi di dover esser al ordene quando occoresse per poter armar galie 10, <si i corpi> i corpi dalle quali si attrovano de qui, la Serenità Vostra sarà contenta farmi mandar le robbe come nell’inclusa polizza che le mando ella vederà, et è di dover armare, il che ho voluto scriver a la Serenità Vostra per discarico mio, acciò che, sempre che ella mi comettesse l’armar di queste galie et che io non faccia l’ordine per le cose che le mancano, io sia sempre escusato. Gratie

Della Canea ai XV Marzo del 1580, Piero Lando rettore.