23 gennaio 1574
CH
Pietro Calbo, rettore di Canea,1 riassume le condizioni degli arsenali della città: esistono sette volti dei quali tre per una sola galea e quattro capaci di ricoverarne due ciascuno.
PTM, b. 502, f. 732, Canea, 23 gennaio 1573 m.v. (1574), Pietro Calbo rettore Canea.
Si procurerà con ogni studio et diligenzia possibile che li corpi delle galere che sono disarmate siano posti sotto li volti, et conservati accuratissimamente con tutti li armizi e palamenti suoi ma, in questo porto, capace al presente di 80 galee strette et con il palimento retirato dentro, per intelligenza di Vostra Sublimità, non vi essendo se non tre arsenali vecchi da una galera l’uno et altri quattro de due galee per cadauno de quali uno è mezzo coperto con coppi ben tristi, l’altro de legnami senza coppi; e volendoli far coprire bisogneria che fossero mandati da Venezia [Venezia] coppi over maestri ben intendenti da farli poiché vi si trova qui terreni boni per tal effetto; li altri doi sono discoperti et uno anco non ancor ben compito nè vi è sorte alcuna de legnami da poterli coprire. [Perciò] non si potranno accomodar delli otto corpi de galee disarmate novamente, cioè sei di questa città et duei di Retimo, altro che tre, dui de quali converranno anco star al discoperto essendo tutti li altri volti occupati con altri arsili. Quanto poi se si può far novi Arsenali, rispondemo à Vostra Serenità che se potran far tutto a longo il porto con buttar zuso, dove si potriano far, le case de particolari a quali di questo danno et interese ciò fosse lo consideri per la sua innata prudentia Vostra Sublimità.
- Segretario alle voci MC, reg. 5, c. 197: eletto rettore di Canea il 6 dicembre 1571 Pietro Calbo q. Antonio (intravit 19 agosto 1572 complevit 10 dicembre 1574). ↩