2 luglio 1580
CH
Pietro Lando, rettore di Canea, segnala di nuovo la necessità di coprire i volti dell’arsenale, denunciando la mancata fornitura di coppi e il conseguente rischio di deterioramento delle strutture e delle galee, e richiedendo risorse per il completamento delle fabbriche da impiegare anche nella fortezza [Chanià, mura].
PTM, b. 508, f. 744, Canea, 2 luglio 1580, Pietro Lando rettore di Canea.
Et venendo di ritorno l’Eccellentissimo proveditor general [provveditore generale in Regno] [Giacomo Foscarini], il qual dovendo esponer a la Serenità Vostra i bisogni et le necessità tutte di questo Regno et di questa sua fortezza, mi riporterò a quanto sua Eccellenza le esponerà in questa materia et così in questo come in ogni altra cosa, et especialmente in materia di queste fabriche, per le quali è necessario che Vostra Serenità vogli mandar qualche poco de denari per poterle finire. Li coppi, che la Serenità Vostra mi scrive per sue di 2 di dicembre haver dato ordine a i signori sopra le fortezze [provveditori alle Fortezze] che mi siano mandati per coprir i volti di questo arsenale, ancora non sono comparsi già tanto tempo; i quali certo, sono molto necessarii per coprir li detti volti che altramente i legnami di essi, et le galie che vi sono sotto vanno in ruina, et mi dispiace a veder che queste cose fatte con tanti denari et spesa, et che sono così necessarie et d’importantia vadino in ruina per miseria et poca cosa che si potria spender per ripararle.