Policy etica dell’Editore
Premessa e ambito di applicazione
Edizioni Ca’ Foscari (ECF) è una struttura interna alla Fondazione Università Ca’ Foscari, il cui socio fondatore e unico è l’Università Ca’ Foscari Venezia. La Fondazione opera come editore per conto dell’Università, utilizzando il marchio Edizioni Ca’ Foscari per la pubblicazione scientifica e culturale ad accesso aperto.
ECF è diretta da un Comitato editoriale, organo riconosciuto nell’organigramma della Fondazione, istituito e nominato dal Senato Accademico dell’Università. Il Comitato editoriale supervisiona la condotta delle Direzioni scientifiche di collane e riviste, i processi di peer review, i programmi editoriali e tutti gli aspetti relativi alla pianificazione accademico-scientifica.
ECF opera in qualità di editore responsabile della registrazione ufficiale delle pubblicazioni (publisher of record), assumendo piena responsabilità sul piano legale, etico e archivistico delle pubblicazioni rilasciate con il proprio marchio.
La presente Policy etica disciplina la condotta di ECF in quanto editore accademico open access e si applica a tutte le pubblicazioni, digitali e cartacee, incluse quelle curate dalle Direzioni scientifiche di collane e riviste affiliate, prodotte sotto il suo marchio editoriale. Il documento afferma l’impegno dell’editore a garantire i più alti standard di condotta nella comunicazione scientifica, in linea con le direttive dell’Università Ca’ Foscari Venezia, i codici internazionali (COPE, OASPA) e i principi etici contenuti nei codici di condotta adottati da ECF.
Principi generali
L’editore tutela la libertà accademica e garantisce che le scelte editoriali siano libere da pressioni ideologiche, politiche o economiche. ECF riconosce il proprio ruolo di garante pubblico dell’integrità editoriale e della qualità scientifica, ispirandosi ai principi di integrità accademica; trasparenza dei processi; imparzialità delle decisioni editoriali; rispetto dei diritti di autori, lettori, editor e revisori; apertura alla diversità disciplinare, culturale e geografica. Questi principi sono attuati secondo un’etica della cura redazionale e dell’imparzialità procedurale, fondata sul riconoscimento reciproco dei ruoli e sul rispetto dei tempi, dei processi e delle vulnerabilità degli attori coinvolti nella produzione scientifica, in linea con le raccomandazioni ALLEA (All European Academies 2023)
Ruoli e responsabilità dell’Editore
L’etica editoriale non si esprime solo nella dichiarazione di valori, ma nella loro sistematica applicazione e osservanza durante l’intero ciclo della pubblicazione. In tal senso, ECF riconosce come linee guida editoriali operative l’insieme di istruzioni, criteri e protocolli formalizzati e pubblicati sul sito dell’editore, rivolti alle Direzioni scientifiche di collane e riviste e, più in generale, ad ogni fruitore dei servizi editoriali forniti. Queste linee guida, da ritenersi vincolanti per tutti gli attori coinvolti nel processo editoriale, regolano la programmazione, la selezione dei contenuti, la composizione dei Comitati, la gestione della peer review, la trasparenza nella pubblicazione e la disseminazione dei risultati. Ogni collana e rivista pubblicata da ECF rende inoltre accessibile al pubblico nella propria home page, all’interno del sito dell’editore, sia le policy editoriali adottate (incluse le modalità di peer review), sia le norme redazionali specifiche applicate alla propria linea editoriale. Dette policy e linee guida costituiscono uno strumento etico essenziale per garantire una governance e una condotta responsabili, verificabili e orientate all’interesse pubblico. ECF provvederà ad aggiornare annualmente la presente policy e tutte le altre linee guida presenti sul proprio sito istituzionale e, in ogni caso, ove ciò si renda necessario alla luce dell’evoluzione normativa e dei principi internazionali.
Qualità editoriale e buone pratiche delle Direzioni scientifiche
Le buone pratiche editoriali coniugano etica e operatività. Esse permettono di tradurre i principi fondanti della responsabilità editoriale in scelte concrete e quotidiane, capaci di garantire la qualità e la trasparenza delle pubblicazioni. In questo quadro, ECF considera parte integrante del proprio sistema etico-editoriale le linee guida rivolte alle Direzioni scientifiche di collane e riviste, pubblicate sul sito ufficiale dell’editore. Tali linee stabiliscono criteri chiave come: la programmazione trasparente e regolare delle pubblicazioni; l’impegno per l’eccellenza scientifica e l’interdisciplinarità; l’internazionalizzazione dei contenuti; la varietà tematica e autoriale con particolare attenzione alla assenza di autoreferenzialità e di conflitti di ruolo; la partecipazione attiva e responsabile dei Comitati scientifici alle fasi di selezione, revisione e disseminazione; l’esclusione sistematica di membri interni dalle funzioni di autori o revisori, salvo motivate eccezioni.
Tali pratiche rafforzano il ruolo di ECF come garante della missione pubblica della conoscenza e supportano la sua azione diretta come soggetto imparziale e responsabile del processo editoriale. ECF collabora con Direzioni scientifiche, Comitati e revisori, ma mantiene il controllo sulle procedure formali, sulla regolarità della peer review, sull’accessibilità e sulla trasparenza delle pubblicazioni, garantendo altresì il rispetto delle linee guida interne e la conformità ai requisiti esterni di indicizzazione, valutazione e conservazione.
Uno degli impegni centrali che conclude il ciclo editoriale è la responsabilità condivisa nella disseminazione ampia e universale dei contenuti pubblicati. ECF ritiene che sia essenziale, anche sotto il profilo etico, che tutte le persone coinvolte nel processo editoriale si adoperino attivamente per promuovere e valorizzare le opere pubblicate, favorendone l’accessibilità, la visibilità e l’impatto all’interno delle comunità scientifiche e nella società più ampia. In questa prospettiva, coerente con la missione open access dell’editore, ‘la pubblicazione è il punto di partenza, non il punto di arrivo’.
La piattaforma di peer review di Edizioni Ca’ Foscari
Per assicurare il massimo controllo sui processi di valutazione scientifica, ECF ha ideato, sviluppato e gestisce direttamente internamente la propria piattaforma di peer review, ECFPeerflow. Questa infrastruttura digitale consente: la tracciabilità e l’archiviazione sicura di tutte le fasi del processo di revisione; la gestione integrata dei ruoli e delle interazioni tra autori, revisori, editor e staff editoriale; il rispetto delle tempistiche e dei flussi stabiliti dalle policy editoriali; la trasparenza e la documentabilità delle decisioni assunte; la protezione dei dati personali in conformità al GDPR; l’allineamento con i criteri di qualità richiesti da università, enti di finanziamento e reti internazionali (COPE, OASPA, DOAB, ecc.).
L’adozione di una piattaforma proprietaria rappresenta una scelta strategica per presidiare direttamente le dimensioni etiche, procedurali e qualitative che regolano la comunicazione scientifica.
Gestione dei conflitti di interesse
Tutti i soggetti coinvolti (autori, editor, revisori, staff) sono tenuti a dichiarare in modo trasparente e tempestivo ogni potenziale conflitto di interessi di natura finanziaria, personale, accademica o professionale. L’editore valuta ogni dichiarazione ricevuta e, qualora ravvisi interferenze con l’imparzialità del processo, adotta misure correttive. Tra queste, l’astensione dalla decisione editoriale, la riassegnazione del contributo a un altro valutatore o editor, o la riformulazione dei compiti affidati. Tutti i casi vengono trattati con riservatezza e tracciabilità documentata.
Plagio, manipolazione, duplicazioni
ECF adotta misure per contrastare, avvalendosi di strumenti riconosciuti nel settore quali software antiplagio: il plagio e l’autoplagio; la manipolazione di dati, grafici, immagini o fonti; la duplicazione non dichiarata di contenuti già pubblicati. Tutti i contributi sono sottoposti a verifiche formali e controlli antiplagio. Segnalazioni interne o esterne vengono valutate con rigore e possono condurre alla sospensione, rifiuto o ritrattazione della pubblicazione. Il rifiuto o il ritiro dei contributi dalla pubblicazione potranno essere pubblicati con motivazione in apposita sezione del sito ECF, in linea con le pratiche COPE.
Correzioni, ritrattazioni e aggiornamenti
L’editore gestisce correzioni, errata corrige, addenda, ritrattazioni e aggiornamenti post-pubblicazione secondo procedure formalizzate. Quando applicabile, vengono utilizzati strumenti come Crossmark per assicurare la tracciabilità delle modifiche e la coerenza del record scientifico.
Uso dell’Intelligenza Artificiale
ECF consente l’uso di strumenti basati su IA per l’assistenza alla scrittura e revisione, ma non accetta contenuti interamente generati da IA. Gli autori sono tenuti a dichiararne l’uso e restano pienamente responsabili dei contenuti sottomessi. Anche i revisori, qualora si avvalgano di strumenti basati su IA nel processo valutativo, sono tenuti a dichiararlo esplicitamente. In ogni caso, tutti i soggetti coinvolti nel processo editoriale devono dichiarare tempestivamente a ECF nome, versione e scopo d’uso degli strumenti IA eventualmente utilizzati e rispettare le prescrizioni contenute nella policy IA, parimenti pubblicata nel sito dell’editore.
Protezione dei dati personali
In conformità al GDPR (UE 2016/679), ECF garantisce la riservatezza e la protezione dei dati personali trattati durante le attività editoriali. Tali dati sono utilizzati esclusivamente per scopi connessi alla pubblicazione scientifica e non vengono condivisi con terze parti senza consenso esplicito della persona i cui dati sono oggetto di trattamento.
Diritto d’autore, licenze, riuso, interoperabilità e modelli economici
ECF adotta un approccio coerente con i principi della scienza aperta e della massima diffusione del sapere, garantendo al tempo stesso il pieno rispetto del diritto d’autore. Ogni singola unità di contenuto pubblicata da ECF è regolata da un contratto di pubblicazione sottoscritto tra autore (o curatore) ed editore. Tale contratto esplicita i diritti e i doveri delle parti, nonché le condizioni di utilizzo e diffusione dell’opera.
Tutti i contenuti sono pubblicati in regime di copyleft mediante licenza Creative Commons Attribution 4.0 (CC BY 4.0), salvo motivate eccezioni. Gli autori mantengono la piena titolarità dei diritti d’autore e sono incoraggiati a riutilizzare, rielaborare, tradurre e diffondere i propri contenuti, nel rispetto delle condizioni previste dalla licenza.
ECF favorisce l’autoarchiviazione dei contenuti in repository personali o istituzionali, e ne promuove l’inclusione in banche dati e archivi digitali aperti, nel pieno rispetto delle policy di trasparenza, accessibilità e interoperabilità.
In un’ottica di massima trasparenza, ECF adotta due modelli di pubblicazione open access riconosciuti a livello internazionale: a) il modello Diamond OA per le riviste, che non prevede costi a carico degli autori (APC, Article Processing Charges); b) il modello Gold OA per i volumi, con copertura dei costi editoriali tramite fondi di ricerca, dipartimentali o istituzionali (BPC, Book Processing Charges), sempre senza finalità di profitto.
Le condizioni economiche, i costi eventualmente applicabili e le opzioni disponibili sono indicate dettagliatamente e rese accessibili al pubblico nella sezione Pubblicare con noi del sito dell’editore, il quale ha altresì cura di provvedere costantemente al loro aggiornamento.
In coerenza con la propria missione open access, ECF adotta un approccio editoriale che separa i formati di produzione dai formati di pubblicazione. Questa scelta consente di generare file sorgente riutilizzabili, utili per l’aggiornamento, la migrazione, la traduzione o la creazione di nuove edizioni digitali, secondo i principi della modularità, tracciabilità e apertura. Tutti i file sorgente sono conservati secondo i principi FAIR e tracciati nelle loro versioni tramite sistemi persistenti (es. DOI, Crossmark). L’editore mira all’adesione progressiva e sistematica agli standard FAIR (Findable, Accessible, Interoperable, Reusable) e ai protocolli IIIF (International Image Interoperability Framework) per la fruizione avanzata di contenuti digitali testuali e visuali.
Equità e inclusione
ECF promuove attivamente l’equità di genere, l’inclusione di voci minoritarie e la diversità culturale e incoraggia la rappresentanza proporzionale nei panel di revisione e nei Comitati e nelle Direzioni scientifiche delle riviste e delle collane. In questi ultimi, inoltre, è incoraggiata la presenza di studiosi/e di diversa provenienza geografica, generazionale e disciplinare. Ogni discriminazione, diretta o indiretta, è inammissibile.
Accessibilità e sostenibilità
L’editore è impegnato a garantire la piena accessibilità delle pubblicazioni digitali nel rispetto della normativa EAA (European Accessibility Act). Tutti i contenuti sono progressivamente adeguati agli standard PDF/UA e WCAG 2.1 livello AA. ECF adotta anche pratiche editoriali sostenibili, promuove la conservazione dei contenuti nel tempo e aderisce agli standard FAIR e IIIF per l’interoperabilità e il riuso.
Sistema di segnalazione e risposta alle violazioni
ECF adotta un canale dedicato alla segnalazione di possibili violazioni etiche. Le segnalazioni, anche anonime, possono essere inoltrate al Comitato editoriale all’indirizzo: edizionicafoscari@unive.it. Ogni segnalazione viene gestita secondo criteri di imparzialità, proporzionalità e documentabilità, in linea con i principi COPE. Le decisioni possono comportare azioni correttive, sanzioni editoriali, rettifiche o rifiuti.
Ultimo aggiornamento: agosto 2025.
Policy sull’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale (IA)
ECF è impegnata nell’innovazione responsabile e aderisce ai più alti standard etici in tutte le fasi del processo editoriale. Edizioni Ca’ Foscari riconosce sia i potenziali benefici sia i rischi derivanti dall’uso di strumenti di Intelligenza Artificiale (IA) generativa nel contesto dell’editoria accademica. Sebbene l’IA possa supportare alcune attività tecniche o linguistiche così come alcune attività di ricerca, il suo utilizzo deve essere trasparente, responsabile, ragionevolmente limitato e puntualmente regolamentato per preservare l’integrità della ricerca accademica.
In particolare, ECF scoraggia il caricamento dei risultati di ricerche e attività creative non ancora pubblicati (articoli, saggi o qualsiasi contenuto accademico e scientifico inedito) su strumenti o sistemi di IA, anche al solo scopo della loro valutazione o del loro perfezionamento. Questa pratica comporta rischi significativi di violazione di diritti d’autore. Il caricamento di tali contenuti, infatti, può causare il trasferimento dei diritti o la concessione di licenze al fornitore dello strumento di IA, a seconda dei relativi termini di servizio, senza che l’utente che si avvale del servizio stesso se ne renda conto. Ne deriva che contenuti originali e formulazioni di idee nuove e dotate di carattere creativo potrebbero essere utilizzati per ‘addestrare’ i sistemi di IA del fornitore del servizio e pertanto essere sottratti all’esclusiva disponibilità e controllo del proprio autore. Ciò comprometterebbe i diritti di proprietà intellettuale dell’autore sui risultati della propria ricerca e la possibilità per lo stesso di sfruttarli economicamente a titolo esclusivo.
Posizione generale di ECF sull’IA
- ECF adotta un approccio responsabile, cauto, trasparente e basato sulla centralità dell’essere umano nell’utilizzo dell’IA nell’attività di editoria accademica, in linea con le linee guida dell’Università Ca’ Foscari, i principi etici del COPE e le migliori pratiche nella ricerca umanistica. La presente policy, inoltre, è pienamente coerente e osserva le pertinenti prescrizioni di cui all’art. 50 (rubricato “Obblighi di trasparenza per i fornitori e i deployers di determinati sistemi di IA”) del Regolamento (UE) 2024/1689 del 13 giugno 2024, che stabilisce regole armonizzate sull’intelligenza artificiale.
- Gli strumenti di IA possono supportare compiti editoriali o linguistici minori, ma non devono mai sostituire il contributo intellettuale di autori, editor e/o revisori.
- Nessuno strumento di IA è riconosciuto come autore o co-autore.
- Tutti gli utilizzi dell’IA devono essere esplicitamente dichiarati, documentati e verificati da esseri umani responsabili.
- L’uso non dichiarato o inappropriato dell’IA può comportare reazioni da parte dell’Editore, tra cui il rifiuto di pubblicare il contributo editoriale in qualsiasi fase del processo editoriale o la comunicazione all’istituzione di appartenenza.
- ECF non utilizza strumenti di IA per prendere decisioni nell’ambito del processo di peer review o di valutazione editoriale.
Politica per i Direttori di collane e riviste
I Direttori sono responsabili dell’applicazione di questa politica all’interno dei propri Comitati editoriali e tra i propri collaboratori interni ed esterni.
Usi consentiti dell’IA:
- Revisione ortografica, grammaticale, sintattica dei testi (ad esempio, correzioni di refusi o errori grammaticali): sarà cura dell’autore e/o del curatore della rivista o collana segnalare all’Editore il o i sistemi di IA eventualmente utilizzati, affinché l’Editore possa valutare la piena compatibilità di ciascun sistema o strumento in concreto utilizzato con le prescrizioni della presente policy.
- Utilizzo di strumenti o sistemi di IA anche per finalità diverse da quelle elencate al punto precedente – ad esempio, e di norma, in funzione di controllo antiplagio – purché detti sistemi siano stati ritenuti compatibili dall’Editore con le modalità di cui al punto precedente.
Usi vietati dell’IA:
- Utilizzo di strumenti di IA per valutare i contributi sottoposti per la pubblicazione, selezionare i revisori o prendere decisioni editoriali.
- Caricamento di contenuti inediti su piattaforme di IA (ad es. per loro sintesi o redazione di recensioni).
- Delega all’IA della corrispondenza editoriale o della valutazione dei contributi sottoposti per la pubblicazione.
Doveri a carico dei Direttori:
- Garantire che gli autori, i revisori e i membri dei Comitati di direzione e redazione rispettino la politica di ECF sull’utilizzo dell’IA.
- Segnalare ad ECF i casi di ragionevole sospetto di un uso improprio degli strumenti di IA.
- Verificare che tutti i contenuti pubblicati siano il risultato di processi trasparenti e condotti da esseri umani.
Politica per gli autori (inclusi i curatori di volumi collettanei)
Gli autori restano pienamente responsabili dei contenuti del proprio lavoro, ivi comprese le parti eventualmente redatte – nei limiti di quanto consentito dalla presente policy – con il supporto dell’IA.
Usi consentiti dell’IA (previa dichiarazione):
- Revisione grammaticale, sintattica o stilistica dei testi.
- Supporto alla traduzione, purché la stessa sia sempre verificata e, ove necessario, rielaborata da parte dell’autore.
- Text mining o analisi dei dati utilizzando una metodologia trasparente.
Usi vietati dell’IA:
- Generazione di contenuti originali, argomentazioni o interpretazioni.
- Creazione di riferimenti, dati o citazioni non veritiere.
- Creazione o modifica di figure o immagini.
- Parafrasi di contenuti editi e coperti da altrui diritti di proprietà intellettuale allo scopo di eludere la rilevazione del plagio.
Dichiarazioni e doveri a carico degli autori (se si sono avvalsi dell’IA):
- Indicazione del nome, della versione e dello scopo dello strumento di IA utilizzato, da includere nella parte del contributo dove sono espressi eventuali “Ringraziamenti”, nella sezione “Metodi” oppure in un’apposita nota.
- Attestazione che tutti i contenuti generati con l’ausilio dell’IA sono stati verificati da esseri umani.
- L’uso non dichiarato delI’IA può costituire violazione dell’etica editoriale e comportare reazioni da parte dell’Editore, quali il rifiuto di procedere con la pubblicazione del contributo e, in ogni caso, la richiesta di risarcimento dei danni eventualmente subiti quale conseguenza dell’uso non dichiarato dell’IA.
Politica per i revisori
I revisori devono fornire valutazioni basate esclusivamente sul proprio giudizio critico personale e sulla propria esperienza e competenze.
Usi consentiti dell’IA:
- Verifiche grammaticali, sintattiche o di chiarezza del testo della recensione, a condizione che il contenuto del contributo sottoposto alla valutazione non venga inserito in strumenti di IA non autorizzati da ECF.
- Traduzione del testo della scheda di valutazione, purché ciò sia dichiarato e la stessa sia verificata dal revisore.
Usi vietati dell’IA:
- Caricamento di qualsiasi parte del contributo sottoposto alla valutazione su sistema di IA.
- Utilizzo dell’IA per riassumere, analizzare o criticare il contributo sottoposto alla valutazione.
- Generazione di commenti o valutazioni del contributo sottoposto alla valutazione.
Doveri a carico dei revisori:
- Dichiarare eventuali usi consentiti dell’IA nei commenti.
- Mantenere la riservatezza e non sottoporre il contenuto del contributo valutato a sistemi di IA non autorizzati da ECF.
- Il mancato rispetto di queste regole può comportare l’esclusione dal gruppo dei revisori e la comunicazione della violazione al Comitato di direzione o scientifico della rivista o della collana.
ECF si riserva il diritto di aggiornare questa politica man mano che le tecnologie di IA e le migliori pratiche internazionali evolvono.
Politica di Peer Review di Edizioni Ca’ Foscari (ECF)
Principi fondamentali del processo di peer review
Edizioni Ca’ Foscari adotta una peer review rigorosa basata sui più elevati standard internazionali di etica editoriale, in linea con le linee guida promosse da COPE, DOAJ, OpenAIRE, OASPA e con i requisiti nazionali (ANVUR) per le pubblicazioni scientifiche. I principi fondanti che guidano il processo di revisione paritaria in ECF sono:
- Terzietà e indipendenza: La valutazione è affidata a reviewer esterni/e e qualificati/e, che non partecipano agli organi editoriali coinvolti nella pubblicazione dell’opera e privi conflitti di interesse rispetto agli/alle autori/autrici. In particolare, ogni contributo viene valutato da almeno due esperti/e indipendenti nella materia. I/le reviewer appartengono preferibilmente a istituzioni diverse da quella dell’autore/autrice e da quella cui la rivista o collana è affiliata, così da garantire un giudizio imparziale e libero da influenze interne. È fortemente sconsigliato coinvolgere come reviewer o autori/autrici membri/e della Direzione scientifica o del Comitato scientifico della medesima collana/rivista, salvo rare eccezioni da motivare esplicitamente. Questo assicura terzietà effettiva nel processo decisionale.
- Imparzialità e equità di giudizio: Ogni contributo viene valutato esclusivamente per il suo merito scientifico, senza pregiudizi personali, commerciali o ideologici. ECF adotta, ove possibile, la modalità double-blind peer review, cioè un sistema di revisione anonima in cui autori/autrici e reviewer non conoscono l’identità reciproca. Ciò tutela l’obiettività del giudizio evitando condizionamenti legati a identità, fama o appartenenza degli/delle autori/autrici. Le decisioni editoriali si basano sui riscontri dei/delle reviewer e su criteri di qualità, non sull’origine accademica, geografica o disciplinare degli/delle autori/autrici, in accordo con il principio di equità e con le best practice internazionali.
- Trasparenza del processo: Le procedure di peer review sono chiaramente definite e rese note a tutte le parti coinvolte. ECF descrive dettagliatamente le proprie politiche di revisione rendendole disponibili nel sito e nei documenti editoriali, indicando per ogni pubblicazione se e come viene effettuato il referaggio. Inoltre, l’intero iter di valutazione è tracciato e archiviato sulla piattaforma ECFPeerflow, risultando consultabile nei profili degli/delle utenti a conclusione del processo. Per monografie e miscellanee, ECF può adottare anche forme di open peer review (revisioni aperte), in cui l’identità dei/delle reviewer è resa nota e i pareri possono essere pubblicati insieme all’opera, accrescendo la trasparenza e la responsabilità del processo. In ogni caso, eventuali deroghe o procedure speciali (ad es. contributi non sottoposti a peer review perché di natura non scientifica) sono dichiarate in modo esplicito.
- Collaborazione e rispetto reciproco: Il processo di peer review in ECF è inteso come un processo costruttivo e collaborativo finalizzato al miglioramento dei lavori sottoposti. Reviewer e autori/autrici interagiscono indirettamente attraverso la mediazione editoriale in uno spirito di cooperazione: i/le reviewer forniscono commenti dettagliati e proposte di miglioramento, e gli/le autori/autrici sono incoraggiati/e a recepire le indicazioni in modo professionale. La piattaforma ECFPeerflow consente alle Direzioni scientifiche di interagire con i/le reviewer per chiarire giudizi e richiedere integrazioni alle schede di valutazione, nell’interesse di ottenere recensioni approfondite e utili. Ciò favorisce un dialogo costruttivo (pur sempre mediato) volto a rendere il manoscritto più solido. Tutte le parti sono tenute a mantenere un tono rispettoso e civile, anche quando esprimono critiche, riconoscendo il comune obiettivo del progresso della ricerca.
- Supporto al miglioramento della qualità scientifica: Scopo primario della peer review in ECF è elevare la qualità delle pubblicazioni. Il processo non si limita a selezionare i contributi idonei, ma fornisce agli/alle autori/autrici un feedback qualificato per affinare il proprio lavoro. Commenti e revisioni dei/delle reviewer devono motivare chiaramente i giudizi espressi e indicare eventuali difetti, lacune metodologiche o passaggi migliorabili, così che l’autore/autrice possa intervenire in modo mirato. I/le reviewer, più che semplici valutatori, assumono il ruolo di soggetti esperti in grado di aiutare gli autori/autrici a perfezionare il contenuto del loro contributo. Dal canto loro, le Direzioni e i comitati ECF incoraggiano gli/le autori/autrici a considerare la peer review come un’opportunità di perfezionamento e miglioramento del loro lavoro, offrendo tutto il supporto necessario durante il processo. Questa filosofia di mentorship e di perfezionamento continuo è parte integrante dell’identità di ECF come editore accademico.
Questi principi – indipendenza, imparzialità, trasparenza, spirito di collaborazione e miglioramento dell’intero processo – guidano ogni fase del referaggio ECF e sono coerenti con l’identità di un editore accademico open access nel settore delle scienze umane e sociali. ECF, in quanto membro di OASPA e indicizzato in DOAJ, si attiene alle migliori pratiche editoriali riconosciute a livello internazionale.
Modalità e fasi del processo di peer review
Il processo di peer review in Edizioni Ca’ Foscari è scandito da fasi ben definite, gestite interamente tramite la piattaforma digitale ECFPeerflow. Tale piattaforma, sviluppata internamente da ECF, assicura un flusso di lavoro efficiente, tracciabile e rispettoso dell’anonimato. Di seguito vengono descritte le fasi principali della revisione:
Per ragioni operative e al fine di agevolare il decorso delle attività di referaggio, la piattaforma consente a soggetti autorizzati (es. l’amministrazione editoriale ECF, la Direzione di rivista o collana, la curatela di una miscellanea) di impersonare temporaneamente i/le reviewer o autori/autrici, esclusivamente per eseguire azioni essenziali di natura tecnica o gestionale. Tale facoltà è esercitata previa comunicazione trasparente alle persone impersonate e viene registrata nel sistema a fini di tracciabilità.
Canali ufficiali di submission e tracciabilità iniziale
ECF accetta proposte esclusivamente attraverso canali ufficiali, in modo da garantire tracciabilità completa fin dal primo contatto tra contenuto e editore:
- Submission spontanee (homepage di riviste e collane): Ogni rivista/collana mette a disposizione un form di submission nella propria homepage.
- Submission in risposta a Call (Call for Papers/Projects): Le call sono emesse dalle Direzioni scientifiche tramite l’apposita procedura in ECFPeerflow. Le proposte devono essere inviate attraverso il relativo form collegato alla call, che ne eredita i metadati, assicurando protocollazione, timestamp e tracciabilità integrale.
Contatti personali e invii fuori piattaforma
Comunicazioni informali, scambi di email o contatti personali tra colleghi non costituiscono una submission valida. Eventuali materiali pervenuti fuori piattaforma vengono reindirizzati al form ufficiale; solo dopo il caricamento in ECFPeerflow la proposta è considerata ricevuta. Per preservare la tracciabilità, la Redazione può caricare in piattaforma (o chiedere all’autore/autrice di farlo) eventuali documenti ricevuti via canali alternativi, associandoli alla pratica.
Trasparenza, assistenza e sblocco procedure
Qualora l’autore/autrice o i/le reviewer incontrino difficoltà operative, Direzione scientifica e Admin (Redazione ECF) possono, nei casi previsti, assistere o impersonare tecnicamente l’utente per completare passaggi bloccati (caricamenti, inoltri formali, chiusure di fase). Tali azioni sono tracciate e visibili a posteriori nelle aree personali degli interessati al successivo accesso.
Esiti e step successivi
Una volta protocollata la submission, la proposta entra nel flusso e, se idonea, nella fase di selezione dei/delle reviewer secondo le policy ECF. Le decisioni e le comunicazioni avvengono esclusivamente tramite piattaforma, a tutela di uniformità, trasparenza e auditabilità del processo.
Sottomissione e verifica preliminare: Chi propone il contributo (autore/autrice singolo/a o curatela) sottopone il proprio manoscritto attraverso i moduli online di ECF. Il testo deve essere preparato secondo le norme editoriali ECF. La Direzione scientifica della rivista o collana effettua una prima verifica editoriale sul rispetto dei requisiti formali e dell’ambito tematico. Se il contributo è ritenuto adatto, si procede alla fase di peer review; in caso contrario può essere declinato in desk-reject con comunicazione motivata alla persona proponente.
Selezione dei/delle reviewer: La Direzione scientifica (o il/la curatore/curatrice dell’opera (o volume), in accordo con la Direzione scientifica della collana) individua due reviewer esterni/e qualificati/e per materia, attingendo al proprio network scientifico o a banche dati di referee. I/le reviewer scelti/e devono possedere competenza specifica sull’argomento e un profilo scientifico di rilievo (es. curriculum con pubblicazioni significative). Inoltre, non devono trovarsi in situazioni di conflitto di interesse con chi ha proposto il contributo o con l’opera (coautorie recenti, rapporti accademici diretti, interessi personali, ecc.) e, come detto, sono preferibilmente affiliati/e a enti diversi per garantire terzietà. La selezione e l’invito dei/delle reviewer avviene tramite la piattaforma ECFPeerflow, che invia email di invito contenenti titolo e abstract anonimo del contributo. I/le reviewer confermano sulla piattaforma la propria disponibilità a eseguire la revisione entro un certo termine, oppure declinano (in tal caso, la Direzione seleziona un altro nominativo). La responsabilità di questa fase – assicurare reviewer idonei/e e disponibili – ricade sulla Direzione scientifica della rivista/collana, mentre il Comitato editoriale di ECF vigila sull’osservanza delle policy generali in materia (es. che i/le reviewer siano esterni/e e appropriati/e).
Revisione anonima (anonymous peer review): I/le reviewer che accettano l’incarico ricevono accesso al manoscritto in forma anonima tramite ECFPeerflow. Per gli articoli di rivista, la revisione avviene in modalità double-blind, quindi né gli/le autori/autrici né i/le reviewer conoscono la rispettiva identità. Analogamente, per monografie e miscellanee, se si opta per la double-blind, l’identità rimane riservata da ambo le parti; in alternativa, è possibile adottare la open peer review (previo accordo con ECF): in tal caso l’identità dei/delle reviewer è nota e il loro nome sarà reso pubblico a fine processo. Durante la peer review, i/le reviewer esaminano il testo secondo criteri di qualità scientifica (originalità, rigore metodologico, chiarezza, rilevanza bibliografica ecc.) e compilano una scheda di valutazione strutturata.
Scheda di valutazione e standard attesi
Tutti i/le reviewer ECF, al momento dell’accettazione dell’incarico tramite la piattaforma ECFPeerflow, ricevono un modulo di valutazione strutturato, che devono compilare in ogni sua parte. Tale scheda è pensata per garantire coerenza, completezza e trasparenza nei giudizi, e per fornire un riscontro articolato e utile sia alla Direzione scientifica che agli/alle autori/autrici. La scheda è suddivisa in tre sezioni principali:
- Valutazione generale
- Valutazione positiva
- Valutazione positiva con minori modifiche
- Valutazione positiva con maggiori modifiche
- Valutazione negativa
- Valutazione dettagliata per criteri analitici
- Rilevanza del contributo
- Pertinenza rispetto al tema/ambito della pubblicazione
- Originalità e innovatività
- Solidità e adeguatezza metodologica
- Completezza e accuratezza dei riferimenti bibliografici
- Coerenza argomentativa e chiarezza espositiva
- Qualità dell’esposizione scritta (linguaggio, struttura, stile)
- Commenti separati per la Direzione scientifica e autore/autrice
- Commenti riservati alla Direzione scientifica, utili a segnalare osservazioni non condivisibili con l’autore/autrice (es. sospetti di plagio, dubbi sull’integrità, ecc.)
- Commenti rivolti all’autore/autrice, che devono essere redatti in tono costruttivo, professionale e rispettoso, e rappresentano il cuore del feedback.
Il/la reviewer deve indicare una delle seguenti opzioni, selezionando quella che meglio rappresenta il proprio giudizio sintetico sull’intero contributo:
Il modulo richiede di esprimere un giudizio articolato su ciascuno dei seguenti aspetti, con scelta obbligata su una scala qualitativa (Carente – Migliorabile – Media – Buona – Eccellente) e commenti obbligatori a supporto:
Infine, il modulo prevede due campi distinti per:
Nota importante: le valutazioni prive di commenti oppure formulate in modo vago o telegrafico non saranno accettate. La Direzione scientifica può chiedere integrazioni o chiarimenti prima di procedere con la decisione editoriale. ECF raccomanda ai/alle reviewer di considerare la scheda come strumento di mentoring e perfezionamento, e non solo di giudizio. La compilazione rigorosa del modulo di valutazione è condizione indispensabile per la tracciabilità del processo e per l’attribuzione della “certificazione scientifica” alle pubblicazioni ECF.
Se lo ritengono opportuno, i/le reviewer possono anche caricare un allegato.
Ogni revisione viene archiviata automaticamente dalla piattaforma, garantendo tracciabilità e conservazione.
È fondamentale che non vi siano contatti diretti tra reviewer e autori/autrici durante la revisione: tutte le comunicazioni devono avvenire attraverso ECFPeerflow e la mediazione della Direzione. L’anonimato e la riservatezza devono essere mantenuti in ogni fase del processo. ECF richiede che le valutazioni siano sempre argomentate: schede prive di motivazioni o formulate in modo generico possono essere rifiutate e restituite per integrazioni. La piattaforma consente alla Direzione di richiedere chiarimenti o approfondimenti ai/alle reviewer, nell’ottica di ottenere un feedback realmente utile e costruttivo.
Esito della revisione e decisione editoriale: Una volta che entrambi/e i/le reviewer hanno completato la valutazione, la Direzione scientifica (o il/la curatore/curatrice dell’opera, in accordo con la Direzione della collana) esamina i pareri ricevuti. Gli esiti possibili sono:
- Accettazione: il contributo è giudicato pubblicabile così com’è o con minime correzioni redazionali;
- Richiesta di revisione: il contributo è potenzialmente pubblicabile ma necessita di modifiche sostanziali. Viene quindi richiesto all’autore/autrice di consegnare una nuova versione, che potrà essere riesaminata da chi ha già valutato o da nuovi/e reviewer, a discrezione editoriale;
- Rifiuto: il contributo non è considerato pubblicabile per gravi carenze o inadeguatezza rispetto agli standard della collana/rivista.
Se i giudizi risultano divergenti (es. uno positivo e uno negativo), la Direzione può decidere di coinvolgere un/a terzo/a reviewer per acquisire un ulteriore parere.
Alla Direzione della rivista o collana, sentito il Comitato scientifico, spetta la responsabilità della decisione finale comunicata all’autore/autrice. È possibile che la decisione editoriale si discosti dal parere espresso nelle valutazioni, anche contraddicendolo (es. rifiutare un contributo pur in presenza di due giudizi favorevoli o viceversa). In ogni caso, l’esito viene motivato e accompagnato dalla condivisione trasparente dei report dei/delle reviewer. La Redazione ECF vigila su tale dinamica ed eventualmente segnala al Comitato editoriale casi meritevoli di verifica.
La decisione finale viene comunicata tramite la piattaforma, insieme alle valutazioni ricevute e a eventuali indicazioni della Direzione. In caso di richiesta di revisione, l’autore/autrice accede ai commenti e viene invitato a sottomettere una versione rivista; segue, se del caso, un nuovo ciclo di peer review focalizzato sulle parti modificate. Se il contributo viene invece accettato (direttamente, con due giudizi positivi, o dopo la consegna di una seconda stesura), esso entra nelle fasi successive di editing e pubblicazione. La pubblicazione avviene solo dopo che siano stati soddisfatti tutti i criteri di qualità scientifica e formale richiesti: ad esempio, anche se un articolo è accettato nei contenuti, la Direzione scientifica della rivista o collana potrebbe richiedere ulteriori piccoli aggiustamenti di stile, bibliografia, formattazione secondo le norme editoriali prima di considerarlo pronto per la pubblicazione.
- Archiviazione e tracciabilità: Concluso il processo di peer review, la piattaforma ECFPeerflow conserva in archivio digitale tutta la documentazione relativa: date di invio, nominativi (riservati) dei/delle reviewer, testi originali e revisionati, schede di valutazione e decisioni finali. Questo archivio è consultabile, nelle sue parti di pertinenza, dagli utenti coinvolti nel processo (ad esempio l’autore/autrice potrà riesaminare i propri report di peer review accedendo al suo profilo, e i/le reviewer potranno vedere i propri contributi archiviati). L’archiviazione permanente garantisce sia trasparenza a posteriori (ECF può documentare i referaggi avvenuti, ad esempio in caso di audit di qualità o richieste ANVUR) sia la memoria storica del processo editoriale interno, utile per analisi statistiche sui tempi di revisione, per monitorare la qualità dei referaggi, ecc.
- Tempistiche: ECF è consapevole dell’importanza di tempistiche efficienti nella peer review. Per questo motivo, pianifica il calendario delle revisioni in collaborazione con i Comitati scientifici, cercando di fornire ai/alle reviewer un lasso di tempo adeguato per svolgere una valutazione approfondita senza ritardi eccessivi. In generale, la revisione di un articolo di rivista viene completata in poche settimane o pochi mesi a seconda della periodicità della rivista; le monografie e i volumi miscellanei seguono finestre di pubblicazione pianificate (ad esempio, ECF prevede quattro finestre l’anno per l’uscita dei volumi accettati, coordinando le fasi di peer review e produzione). ECF comunica chiaramente agli/alle autori/autrici le tempistiche previste e le aggiorna in caso di eventuali proroghe, nel segno della trasparenza. Iniziative come la “Pubblicazione in progress” per gli articoli (che consente di pubblicare online un articolo già accettato e impaginato, senza che l’autore/autrice debba attendere l’uscita del fascicolo cui il contributo è destinato) testimoniano l’impegno di ECF nel concludere l’iter di pubblicazione con prontezza, non appena la peer review ha dato esito positivo.
- Articoli in rivista: ai/alle reviewer viene chiesto di completare la valutazione entro 2-3 settimane dalla presa in carico.
- Monografie: il tempo indicativo per una valutazione è di 4–6 settimane, data la maggiore ampiezza dei testi.
- Miscellanee (capitoli): i tempi sono in genere allineati a quelli degli articoli (2–3 settimane), ma possono essere coordinati in modo unitario dal/dalla curatore/curatrice o dalla Direzione scientifica.
- Autori/autrici: per la consegna di versioni riviste a seguito di richieste di modifica, il termine standard è di 10 giorni, salvo diversa indicazione motivata.
- La piattaforma invia notifiche automatiche: (alla presa in carico, in prossimità della scadenza, in caso di ritardo.)
- È possibile per le Direzioni inviare anche solleciti manuali e personalizzati ai/alle reviewer.
- Ogni scadenza e relativo superamento vengono registrati e tracciati nel profilo utente, a tutela della trasparenza.
- Eccezioni e casi particolari: In linea di massima, tutti i contributi di natura scientifica pubblicati da ECF devono superare la peer review esterna. Fanno eccezione solo i testi espressamente esclusi (es. prefazioni, introduzioni, recensioni bibliografiche, editoriali) che, per consuetudine accademica, non sono sottoposti a referaggio perché appartenenti al genere del commento o della curatela. Inoltre, ECF prevede la possibilità di deroghe al processo standard in alcuni casi specifici: ad esempio per edizioni critiche di fonti, grammatiche, traduzioni letterarie, atti di convegno, Festschrift, cataloghi, o altre pubblicazioni “atipiche” potrebbe essere ammesso un percorso di valutazione differente (come una singola revisione anziché due, o la presenza di un/una reviewer interno insieme a uno esterno). Tali eccezioni devono però essere approvate dal Comitato editoriale di ECF caso per caso e comunicate in modo trasparente. In nessun caso, comunque, una miscellanea può evitare la revisione dei singoli capitoli: anche negli atti di convegno o volumi celebrativi, ogni contributo individuale deve essere valutato separatamente. ECF esclude il self-publishing: nessun volume o articolo viene pubblicato senza un processo di valutazione esterna indipendente. Questo vale anche per lavori di autori/autrici indipendenti o non affiliati: l’eventuale autofinanziamento di una pubblicazione (in casi eccezionali) è consentito solo dopo che l’opera ha ottenuto una valutazione paritaria positiva, in modo da non comprometterne mai il rigore scientifico.
Gestione delle tempistiche nella peer review
Edizioni Ca’ Foscari definisce le tempistiche della peer review in modo chiaro, realistico e flessibile, in accordo con le pratiche internazionali e nel rispetto dei tempi di ricerca e scrittura di autori/autrici e reviewer.
Indicazioni di massima
Carattere delle scadenze
Le scadenze non sono vincolanti né bloccanti: la piattaforma ECFPeerflow mantiene comunque l’accesso aperto ai/alle reviewer anche oltre i termini, evitando interruzioni forzate del processo. Le deadline hanno carattere di orientamento e stimolo, con l’obiettivo di mantenere il processo entro tempi ragionevoli e prevedibili.
Gestione tramite piattaforma
Le Direzioni scientifiche impostano in ECFPeerflow il calendario delle scadenze caso per caso, al momento dell’assegnazione della revisione o dell’invio delle richieste all’autore/autrice.
Flessibilità e collaborazione
ECF riconosce che il rispetto delle scadenze dipende da impegni accademici e professionali dei soggetti coinvolti. Sono quindi ammesse proroghe motivate, concordate tra reviewer, autori/autrici e Direzione scientifica tramite piattaforma. Questo approccio coniuga la necessità di efficienza editoriale con il rispetto della disponibilità effettiva dei partecipanti al processo.
Di seguito vengono dettagliate le varianti principali del processo di peer review per tipologia di pubblicazione.
Peer review per articoli in rivista
- Modalità di revisione: Tutti gli articoli di ricerca proposti alle riviste ECF devono essere sottoposti a double-blind peer review, senza eccezioni. Ciò significa che la rivista affida ogni articolo a due reviewer anonimi/e esterni al Comitato scientifico. L’identità sia degli/delle autori/autrici che dei/delle reviewer rimane riservata durante l’intero processo, garantendo imparzialità. Fanno eccezione solo eventuali sezioni non scientifiche della rivista, come note editoriali, rubriche o recensioni, le quali possono non prevedere referaggio formale. Ogni articolo viene caricato sulla piattaforma ECFPeerflow già in forma anonima a cura dell’autore/autrice e assegnato dal Direttore scientifico ai/alle due reviewer selezionati/e. I/le reviewer operano quindi in parallelo e indipendentemente: compilano la scheda di valutazione in piattaforma ed emettono il loro verdetto (accettazione, revisione o rifiuto).
- Responsabilità editoriali: La Direzione scientifica della rivista è il garante del processo per ciascun articolo. Assegna i/le reviewer tramite la piattaforma, monitora il rispetto delle scadenze di revisione e assicura che i/le reviewer forniscano valutazioni argomentate e di qualità. Se le recensioni mancano di dettagli sufficienti, può chiedere integrazioni. Raccolti i due pareri, la Direzione formula la decisione editoriale definitiva, tenendo conto di entrambe le valutazioni e delle politiche della rivista. La Direzione comunica poi all’autore/autrice l’esito via piattaforma, allegando i commenti dei/delle reviewer (resi anonimi). In caso di esito contrastante, può essere coinvolto un terzo reviewer per maggior certezza. La Direzione è inoltre tenuta ad assicurare che eventuali revisioni richieste all’autore/autrice vengano effettivamente implementate.
- Varianti specifiche: Gli articoli accettati passano alla fase di editing redazionale e saranno pubblicati nel fascicolo previsto (secondo la periodicità della rivista, ad es. semestrale). ECF offre anche la pubblicazione anticipata “in progress” per gli articoli già pronti, pubblicandoli online appena editati anziché secondo la normale tempistica di pubblicazione dell’intero fascicolo cui sono destinati, così da accelerare la diffusione dei contenuti. Da notare che, per garantire la qualità, tutte le riviste ECF sono monitorate dal Comitato editoriale di ECF: pur rispettando l’autonomia delle singole Direzioni, ECF vigila che ogni rivista applichi correttamente la peer review secondo gli standard dichiarati. Questo è importante anche ai fini del riconoscimento delle riviste in ambito ANVUR e internazionale. Ogni fascicolo pubblicato riporta una dichiarazione di “certificazione scientifica”, solitamente indicando che tutti i saggi hanno ottenuto il parere favorevole di almeno due reviewer esperti/e esterni/e mediante double-blind peer review sotto la responsabilità della Direzione scientifica.
Peer review per monografie scientifiche (libri singoli)
- Modalità di revisione: Le monografie accademiche (ad esempio saggi specialistici, studi scientifici in volume unico) pubblicate da ECF sono sottoposte a peer review secondo due
possibili approcci: double-blind oppure open peer review. In entrambi i casi sono previsti
almeno due revisori esterni al Comitato scientifico della collana in cui il volume è proposto.
La modalità double-blind, di default, mantiene anonimi/e autori/autrici e reviewer reciprocamente; la modalità open invece rende noti i nomi (e in ECF ciò comporta che i/le reviewer vengano menzionati nel libro pubblicato, e, in un prossimo futuro, che le loro schede di valutazione potranno essere consultabili online insieme al volume). La scelta tra double-blind e open review può dipendere dalla disciplina e dalle pratiche della comunità scientifica di riferimento, ed è effettuata dalla Direzione scientifica della collana, previo accordo con il Comitato editoriale di ECF nel caso si opti per l’open review. In ogni caso, l’intento è garantire un esame rigoroso: anche con una open review, dove vi è trasparenza di identità, si pretende lo stesso livello di indipendenza di giudizio (i/le reviewer non devono avere relazioni di collaborazione stretta con l’autore/autrice).
In Edizioni Ca’ Foscari, la modalità open peer review prevede esplicitamente due condizioni cumulative:
- la pubblicazione in chiaro del nome dei/delle reviewer nel colophon del volume;
- la pubblicazione integrale, online e accessibile, dei testi di valutazione prodotti dai/alle reviewer.
Le valutazioni rese disponibili online sono considerate prodotti citabili e riconoscibili, dotati di DOI e corredati di metadati, in quanto rappresentano una forma di letteratura secondaria qualificata. Questo approccio intende valorizzare il lavoro intellettuale dei/delle reviewer, attribuendo piena visibilità e riconoscimento alla loro attività critica e argomentativa.
La scelta tra double-blind e open review, come detto, spetta alla Direzione scientifica, previo accordo con il Comitato editoriale di ECF. In caso di open review, tali condizioni diventano parte integrante del processo di referaggio, e ne garantiscono la tracciabilità, la trasparenza e la citabilità pubblica.
- Iter del referaggio: Spesso per le monografie l’autore/autrice presenta inizialmente una proposta di pubblicazione (contenente un abstract esteso, l’indice-sommario, il CV dell’autore/autrice, ecc.) che viene vagliata dalla Direzione della collana e dal Comitato editoriale di ECF prima di avviare la peer review completa. Se la proposta è accettata, l’autore/autrice consegna il contributo integrale, il quale viene inviato ai/alle reviewer esterni/e analogamente al processo per gli articoli. I/le reviewer valutano la monografia nella sua interezza (a differenza delle miscellanee dove si valutano capitoli separati) e compilano una scheda di peer review estesa, spesso più corposa data la mole del testo. Possono essere richiesti più round di revisione: le monografie, infatti, beneficiano di approfondimenti iterativi, con i/le reviewer che verificano anche la seconda versione se quella iniziale richiedeva modifiche. Ciascuna monografia deve ottenere due pareri favorevoli per poter proseguire verso la pubblicazione; in caso contrario (due rifiuti o giudizi molto negativi) la stessa viene rigettata o, se possibile, sottoposta a una revisione radicale e a nuova valutazione.
- Decisione e approvazione finale: Conclusa la peer review, la Direzione scientifica della collana esamina i giudizi dei/delle reviewer. Se entrambi i/le reviewer raccomandano la pubblicazione (eventualmente dopo correzioni), la monografia viene approvata per la pubblicazione, subordinatamente al completamento delle revisioni richieste. Se invece emergono criticità, la Direzione della collana può decidere per un ulteriore referaggio (ad esempio coinvolgendo un terzo esperto) oppure, nei casi gravi, per il rifiuto della monografia. La decisione finale viene comunicata all’autore/autrice dalla Direzione tramite la piattaforma. È importante sottolineare che, oltre al giudizio scientifico, ECF controlla il rispetto dei propri standard editoriali: una monografia accettata nei contenuti dovrà comunque passare le fasi di editing professionale, durante le quali la Redazione di ECF verifica lingua, stile, apparati (note, bibliografia) e impaginazione, garantendo un prodotto di alta qualità. Solo al termine di questo processo integrato – referaggio scientifico + editing – il libro è considerato pronto alla pubblicazione.
- Eccezioni per monografie: Alcuni tipi di monografia (edizioni di fonti, cataloghi, ecc.) possono seguire iter di valutazione leggermente diversi. Ad esempio, per edizioni critiche molto specialistiche potrebbe essere nominato un comitato di lettura al posto di due singoli/e reviewer, oppure accettata una singola revisione approfondita se reperire due reviewer indipendenti risulta arduo. ECF ammette tali varianti solo in circostanze motivate e previa autorizzazione del proprio Comitato. In nessun caso, comunque, ECF pubblica monografie senza valutazione esterna: l’editore non accetta manoscritti “camera-ready” consegnati dagli/dalle autori/autrici senza intervento, ma sottopone sempre i testi a cura editoriale e referaggio (non pratica quindi forme di self-publishing). Questa politica garantisce che ogni libro edito da ECF abbia ottenuto una “certificazione scientifica” all’altezza degli standard accademici.
Peer review per contributi in miscellanee (capitoli in volumi collettanei)
- Caratteristiche delle miscellanee: Le miscellanee sono volumi composti da più contributi di autori diversi, raccolti in un’opera unitaria a cura di uno o più curatori/curatrici. Esempi tipici sono gli atti di convegno, i volumi tematici con saggi di vari studiosi, libri in onore, omaggio o ricordo di colleghi (Festschrift), ecc. Data la natura eterogenea di queste opere, la peer review deve garantire la qualità di ciascun capitolo e non solo del volume nel suo complesso. Pertanto, Edizioni Ca’ Foscari stabilisce che ogni contributo individuale in una miscellanea venga sottoposto a referaggio separato e indipendente. Non è ammesso, ad esempio, che un intero volume sia approvato sulla base di un’unica valutazione globale o del solo giudizio del/della curatore/curatrice: ogni saggio deve essere valutato da esperti/e.
- Modalità di revisione: Analogamente alle monografie, per le miscellanee sono consentite sia la double-blind peer review sia la open peer review per i singoli capitoli. La scelta dipende spesso dalla disciplina e dalle preferenze del/della curatore/curatrice e degli/delle autori/autrici coinvolti/e. In ambedue i casi, ogni contributo deve ricevere almeno due valutazioni esterne alla Direzione scientifica e al Comitato scientifico della collana in cui la miscellanea sarà pubblicata. Nella pratica, il/la curatore/curatrice del volume, d’intesa con la Direzione scientifica, propone una rosa di reviewer per ciascun capitolo (evitando conflitti di interesse: ad esempio un autore/autrice non può essere reviewer di un altro contributo nello stesso volume). I/le reviewer lavorano in parallelo, ciascuno sul capitolo a lui/lei assegnato. È possibile – specie nei volumi di atti di convegno – che tutti i contributi vengano sottoposti a referaggio contemporaneamente, così da avere un quadro coerente; altre volte si procede capitolo per capitolo man mano che gli/le autori/autrici consegnano. I/le reviewer compilano le schede di valutazione individuali esattamente come per gli articoli, proponendo l’accettazione, la revisione o il rifiuto per il capitolo esaminato. Nel caso in cui il/la curatore/curatrice pubblichi anche un proprio contributo nella miscellanea, la gestione della peer review di tale contributo non sarà affidata al/la medesimo/a curatore/curatrice. Tale review sarà gestita direttamente dalla Direzione scientifica e, all’interno della piattaforma ECFPeerflow, il contributo del/la curatore/curatrice non sarà reso visibile né accessibile a lui/lei nell’ambito della miscellanea, per garantire la massima imparzialità e trasparenza del processo.
- Ruolo dei/delle curatori/curatrici ed esito: I/le curatori/curatrici del volume hanno un ruolo attivo nel processo: sono responsabili di raccogliere i manoscritti dai/dalle vari/e autori/autrici, assicurarsi che siano resi anonimi per la peer review, selezionare (d’intesa con la Direzione scientifica) reviewer adeguati per ogni contributo, e infine integrare le varie parti del volume. Dopo la peer review, i/le curatori/curatrici ricevono tramite la piattaforma i giudizi sui singoli capitoli e li trasmettono ai/alle rispettivi/e autori/autrici affinché effettuino le modifiche richieste. È possibile che alcuni capitoli ottengano esito negativo (rifiuto): in tal caso, quel contributo non verrà pubblicato nel volume, a meno che l’autore/autrice non riesca a rielaborarlo completamente e a sottoporlo a un nuovo round di revisione con esito positivo. La decisione finale sull’intero volume avviene dunque quando tutti i capitoli hanno superato la rispettiva peer review. La Direzione scientifica della collana esamina l’insieme delle valutazioni per dare il via libera alla pubblicazione del volume. Come regola, una miscellanea viene pubblicata solo se tutti i contributi accettati soddisfano gli standard; qualora la rimozione di uno o più capitoli infici la coerenza o il valore del volume, potrebbe anche essere deciso di non pubblicare l’opera in quella forma.
- Trasparenza per miscellanee: Nei volumi collettanei pubblicati da ECF, di norma nella pagina di crediti editoriali o prefazione, viene dichiarato che i contributi hanno subito peer review esterna anonima (o aperta, a seconda dei casi). Se la peer review è stata open, i nomi dei/delle reviewer di ciascun capitolo possono essere indicati nel volume per trasparenza e riconoscimento. Resta inteso che anche nei volumi miscellanei valgono le stesse regole etiche: i/le curatori/curatrici non devono influenzare indebitamente i/le reviewer (che operano indipendentemente), né rivelare agli/alle autori/autrici l’identità dei/delle reviewer (in caso di double-blind). I/le curatori/curatrici fungono da intermediari tra reviewer e autori/autrici, in modo simile al ruolo della Direzione scientifica delle riviste: raccolgono le revisioni e assicurano che gli/le autori/autrici recepiscano le richieste.
Anche per le miscellanee, la piattaforma ECFPeerflow viene utilizzata per gestire l’intero workflow, garantendo archiviazione delle comunicazioni e delle valutazioni per ogni singolo capitolo.
In sintesi, pur con specificità diverse, tutte le pubblicazioni ECF (articoli, libri, capitoli) seguono un percorso di peer review che assicura una valutazione indipendente da parte di esperti esterni, l’anonimato (salvo esplicita scelta di open review), la pluralità di giudizi (almeno due) e un monitoraggio editoriale rigoroso del processo. Questo sistema strutturato garantisce terzietà, trasparenza e qualità dalla bozza iniziale del contributo fino all’opera pubblicata.
Ruoli e responsabilità etiche nella peer review
Nel processo di peer review di ECF sono coinvolti diversi attori – Direzioni scientifiche, Comitati scientifici ed editoriali, autori/autrici, curatori/curatrici e reviewer –, ciascuno con un ruolo specifico e precisi doveri comportamentali. ECF ha definito chiare linee guida etiche e operative per ogni ruolo, assicurando che tutti comprendano le proprie responsabilità nell’ambito della piattaforma ECFPeerflow. Di seguito, per ciascuna categoria, si delineano le aspettative di comportamento, i compiti pratici sulla piattaforma e i principi deontologici da rispettare (includendo riferimenti alla Policy sull’Intelligenza Artificiale di ECF, che regola l’uso lecito degli strumenti IA nel processo editoriale):
Direzione scientifica (direttori e direttrici scientifici)
Ruolo: Comprende i Direttori/Direttrici scientifici di riviste e collane, i membri dei Comitati scientifici e il Comitato editoriale centrale di ECF. Queste figure sono responsabili di organizzare e sovrintendere al processo di peer review, mantenendo standard di terzietà e qualità. Devono agire come garanti dell’integrità del processo, dal momento in cui un lavoro viene proposto fino alla decisione finale.
Principi di condotta e compiti operativi:
- Imparzialità e gestione dei conflitti: Le Direzioni scientifiche devono assicurare che la selezione dei/delle reviewer e le decisioni sulle pubblicazioni siano prese esclusivamente in base al merito scientifico, senza favoritismi personali. È loro dovere evitare e dichiarare conflitti di interesse: ad esempio, un membro della Direzione non gestirà la peer review di un proprio contributo o di contributi di parenti o soggetti a lui legati da rapporti di colleganza e/o collaborazione continuativa, ma delegherà tali mansioni ad altro membro della Direzione o a un sostituto esterno indipendente. Come regola interna, è sconsigliato che membri della Direzione o del Comitato scientifico siano autori/autrici di contributi nella propria serie o rivista; eventuali eccezioni devono essere segnalate e motivate in modo trasparente a ECF. Sul piano operativo, ciò significa che sulla piattaforma ECFPeerflow i membri della Direzione scientifica escludano se stessi come possibili reviewer e si astengano dal prendere decisioni dove abbiano coinvolgimenti diretti, facendo intervenire un/una collega per quella pratica. La Direzione scientifica inoltre seleziona reviewer esterni/e qualificati/e, garantendo la terzietà della valutazione (non dovrebbero essere scelti/e che appartengano ai comitati – scientifico ed editoriale – della rivista/collana né alla medesima istituzione dell’autore/autrice, se possibile).
- Responsabilità nel processo e rispetto dei tempi: La Direzione scientifica è la regista del workflow di peer review: tramite la piattaforma, assegna i manoscritti ai/alle reviewer designati, impostano le deadline e monitorano lo stato di avanzamento di ogni revisione. È compito della Direzione scientifica inviare promemoria ai/alle reviewer in caso di ritardi, sostituire un/una reviewer se diventa inadempiente, e fare in modo che l’intero iter si svolga in tempi ragionevoli. Più in generale, è compito della Direzione pianificare, assieme alla redazione ECF, un calendario realistico per le revisioni, concedendo tempo sufficiente ai/alle reviewer ma al contempo mantenendo l’impegno verso gli/le autori/autrici di un riscontro entro scadenze accettabili. In piattaforma, la Direzione scientifica può controllare in ogni momento lo stato (in attesa, in corso, completato) delle revisioni e inviare comunicazioni ai/alle reviewer tramite l’apposita funzione, mantenendo traccia scritta di ogni sollecito.
- Garanzia della qualità delle revisioni: Le Direzioni scientifiche hanno il dovere di valutare la qualità dei report forniti dai/dalle reviewer. Se un modulo di peer review risulta eccessivamente scarno, privo di commenti o di giustificazioni, la Direzione non deve accettarlo passivamente: al contrario, ECF raccomanda di interagire con il/la reviewer chiedendo cortesemente di dettagliare meglio la propria valutazione. La piattaforma ECFPeerflow consente infatti di rimandare indietro la scheda al/alla reviewer per integrazioni. Ciò rientra nell’impegno di ECF per una peer review costruttiva: la Direzione collabora con i/le reviewer affinché il feedback agli/le autori/autrici sia completo e utile. Inoltre, se da due recensioni emergono discrepanze significative, la Direzione ha la responsabilità di approfondire: può consultare i/le reviewer per capire le ragioni del disaccordo, oppure decidere di coinvolgere un terzo reviewer indipendente per avere un elemento di giudizio in più. In ogni caso, la Direzione motiva sempre le decisioni editoriali sulla base dei pareri esperti ricevuti, e nel comunicare l’esito all’autore/autrice riassume i motivi, sottoponendo i report anonimi.
- Discernimento editoriale e decisioni motivate: La Direzione scientifica è tenuta a basare la decisione editoriale sui giudizi dei/delle reviewer, ma può, in casi eccezionali e debitamente motivati, discostarsene, sia in senso favorevole che sfavorevole. Ciò significa che può accettare un contributo anche a fronte di uno o più giudizi negativi (ad esempio quando le osservazioni critiche sono superabili e l’opera appare promettente), oppure può respingere un contributo pur in presenza di valutazioni favorevoli (ad esempio in presenza di dubbi irrisolti, incoerenze metodologiche gravi, o problematiche etiche).
In ogni caso, ECF garantisce piena trasparenza: l’autore/autrice riceverà sia i report integrali dei/le reviewer sia una comunicazione esplicita della decisione della Direzione, nella quale viene chiarito in modo trasparente se e perché essa concorda o si discosta dalle valutazioni ricevute. Questo principio tutela l’integrità del processo e rafforza la fiducia degli/delle autori/autrici, dei/le reviewer e dei/delle lettori/lettrici nel sistema di selezione ECF. - Azioni delegate e impersonificazione tecnica: Nell’ambito del processo editoriale gestito tramite la piattaforma ECFPeerflow, può rendersi necessario – in casi specifici e documentati – che soggetti abilitati eseguano alcune operazioni al posto dell’autore/autrice o del/della reviewer, qualora questi/e ultimi/e non siano in grado di farlo autonomamente per ragioni tecniche, operative o personali (es. difficoltà di accesso, richiesta esplicita dell’interessato, inazione prolungata, urgenza nel rispetto delle scadenze redazionali).
Le figure che possono esercitare questa funzione tecnica di impersonificazione sono:- la Direzione scientifica, nell’ambito della propria rivista o collana;
- l’Admin (Redazione ECF), per tutte le riviste e collane.
L’azione di impersonificazione consiste nell’accedere temporaneamente all’interfaccia della piattaforma come se si fosse l’utente interessato, allo scopo di:
- inserire un commento o caricamento richiesto ma non ancora effettuato,
- trasmettere formalmente una revisione già fornita via email,
- completare un passaggio procedurale interrotto,
- chiudere una fase per avviare quella successiva nel rispetto del calendario.
Questa procedura non viene notificata in tempo reale all’utente impersonato, ma è sempre registrata nel sistema e rintracciabile a posteriori: ogni autore/autrice o reviewer può verificarne la traccia accedendo al proprio profilo personale in piattaforma. La tracciabilità garantisce che nessuna operazione venga effettuata in modo occulto o arbitrario.
ECF considera questa funzione servizio redazionale di facilitazione, destinato esclusivamente a sbloccare il processo in modo trasparente, in accordo con i principi di tempestività, tracciabilità e correttezza.
- Trasparenza e documentazione: La Direzione scientifica deve assicurarsi che il processo sia ben documentato. Sulla piattaforma, ciò avviene automaticamente grazie al tracking, ma spetta alla Direzione inserire tutte le informazioni necessarie. Ogni decisione di accettazione o rifiuto deve poter essere giustificata a posteriori di fronte al Comitato editoriale di ECF o ad eventuali audit: perciò la Direzione verifica che nel dossier di ciascun contributo vi siano i due giudizi scritti e che la decisione sia coerente con essi. In linea con i Principi di Trasparenza (COPE/DOAJ/OASPA), le Direzioni di riviste ECF rendono pubbliche sul sito della rivista le politiche di peer review adottate e, nel caso di open review, assicurano che i nomi dei/delle reviewer siano indicati come previsto. La Direzione inoltre mantiene la riservatezza: non divulga informazioni sulle submission in esame a persone estranee al processo, se non quelle pubblicamente dichiarate (ad es. non rivelano i nomi dei/delle reviewer che svolgono una double-blind peer review né fanno trapelare all’esterno esiti prima della decisione ufficiale).
- Tutela dell’etica e delle politiche editoriali: Le Direzioni scientifiche fungono da “sentinelle etiche” durante la peer review. Se un/una reviewer segnala possibili problemi etici nel contributo (plagio, falsificazione di dati, auto-plagio, conflitti non dichiarati, ecc.), la Direzione deve sospendere il processo e approfondire il caso in accordo con ECF e, se necessario, con l’istituzione dell’autore/autrice, seguendo le linee guida COPE per i casi di etica della pubblicazione. Allo stesso modo, la Direzione verifica che gli/le autori/autrici abbiano rispettato le norme ECF sull’uso dell’Intelligenza Artificiale: ad esempio, se un testo presenta segnali di generazione automatica non dichiarata (stile incoerente, referenze spurie, ecc.), la Direzione può richiedere chiarimenti all’autore/autrice e persino l’uso di software di detection, in linea con la policy ECF. La AI policy di ECF stabilisce che nessuna forma di ghostwriting da parte dell’IA è ammessa: la Direzione, pertanto, rigetterà contributi che risultino prodotti integralmente o parzialmente da strumenti di IA senza supervisione umana, o pretenderanno una completa rielaborazione umana del testo. Inoltre, è assolutamente vietato per la Direzione delegare a un algoritmo decisioni editoriali: ad esempio, non si devono usare sistemi di IA per generare automaticamente lettere di accettazione/rifiuto di pubblicazione o per scegliere i/le reviewer. La Direzione può certamente avvalersi di software per migliorare l’efficienza (database per trovare referee, strumenti anti-plagio per i controlli, etc.), ma il giudizio finale e la gestione del processo devono rimanere il frutto di un intervento umano responsabile.
- Supporto agli/alle autori/autrici e ai/alle reviewer: Parte del ruolo editoriale è anche fornire assistenza e orientamento sia ai/alle reviewer sia agli/alle autori/autrici sull’uso della piattaforma e sulle procedure. La Direzione scientifica dovrebbe assicurarsi che i/le reviewer invitati comprendano come accedere a ECFPeerflow e come compilare la scheda (ECF fornisce guide e supporto tecnico, ma un breve messaggio personalizzato dalla Direzione può aiutare). Allo stesso modo, quando invia agli/alle autori/autrici le richieste di revisione, la Direzione dovrebbe dare indicazioni chiare su come procedere, su quale sia deadline per la versione rivista e su come evidenziare le modifiche. Questo approccio collaborativo facilita un fluido svolgimento del processo e riduce i fraintendimenti. In caso di difficoltà tecniche, le Direzioni scientifiche possono sempre far riferimento al servizio di supporto ECF (ecf_support@unive.it) e fungere da tramite tra autori/autrici, reviewer e la redazione di ECF.
In sintesi, alle Direzioni scientifiche e ai membri dei Comitati scientifici è richiesto di operare con professionalità, indipendenza e responsabilità. Il loro compito è gestire il processo di peer review assicurando che ogni decisione sia frutto di un percorso equo e documentato. Così facendo, garantiscono la credibilità scientifica; delle pubblicazioni ECF e alimentano la fiducia degli/le autori/autrici e dei lettori nell’integrità del sistema di revisione.
Autori/autrici e curatori/curatrici (proponenti delle pubblicazioni)
Questa sezione si rivolge sia agli autori/autrici di articoli e monografie, sia ai/alle curatori/curatrici di volumi miscellanei (che sono spesso anche autori/autrici di parti dell’opera e referenti per gli altri contributi). Entrambi i ruoli sono i/le “proponenti” dei contenuti sottoposti a peer review e hanno dunque responsabilità legate alla correttezza nella presentazione del proprio lavoro e alla collaborazione durante il processo di valutazione.
Doveri degli/delle autori/autrici (e curatori/curatrici) prima e durante la peer review:
- Rispetto delle linee guida di submission: L’autore/autrice deve preparare il manoscritto seguendo scrupolosamente le norme editoriali fornite da ECF (norme redazionali, formato, citazioni, ecc.) e in particolare deve assicurarsi di caricare in piattaforma una versione anonimizzata del testo. Ogni riferimento che possa svelare l’identità (nome in intestazione, nei ringraziamenti, riferimenti autobiografici in prima persona, file con metadati o proprietà del file contenenti informazioni sull’autore/autrice) va rimosso prima della submission. Ciò include anche l’eventuale eliminazione di auto-citazioni riconoscibili (“Come ho discusso nella mia precedente opera…”) o la sostituzione con formulazioni neutre (es. “Rossi (2022) ha dimostrato…”). I/le curatori/curatrici di miscellanee sono tenuti a vigilare che tutti i capitoli inviati dagli/dalle autori/autrici siano analogamente anonimizzati prima di inoltrarli in peer review. La mancata rimozione di informazioni identificative compromette la double-blind review e dunque va evitata con attenzione.
- Originalità, correttezza e integrità scientifica: Gli/le autori/autrici devono presentare lavori originali, frutto del proprio impegno scientifico, e rispettare in toto le regole etiche della ricerca e della pubblicazione. Ciò significa a) no plagio o auto-plagio: le fonti vanno tutte citate in maniera appropriata; b) i dati e i risultati devono essere riportati in modo accurato e onesto, senza fabbricazioni o manipolazioni; c) eventuali conflitti di interesse (finanziamenti, affiliazioni con peso nel lavoro, ecc.) vanno dichiarati al momento della submission; d) non è ammissibile effettuare la submission dello stesso contributo contemporaneamente a ECF e ad altro editore (divieto di doppia submission): l’autore/autrice deve impegnarsi a pubblicare in ECF in caso di esito positivo della peer review, a meno che non ritiri formalmente il contributo prima. I/le curatori/curatrici, dal canto loro, garantiscono che i contributi inclusi nei loro volumi siano inediti e non pubblicati altrove, e che tutti gli/le autori/autrici abbiano accettato di sottoporli al processo ECF.
- Collaborazione e comunicazione durante il processo: Una volta avviata la peer review, agli/alle autori/autrici è richiesto di collaborare attivamente con ECF. In pratica, devono essere reattivi alle comunicazioni editoriali: confermare la ricezione delle decisioni, rispettare le scadenze assegnate per eventuali revisioni e consegnare le nuove versioni nei tempi indicati. Se per qualche motivo un autore/autrice necessita di più tempo per apportare le modifiche (es. per svolgere analisi aggiuntive richieste dai/alle reviewer), deve comunicarlo tempestivamente alla Direzione scientifica, motivando la richiesta di proroga. Mantenere una comunicazione chiara e rispettosa con la Direzione è essenziale. Allo stesso modo, i/le curatori/curatrici di volumi fungono da raccordo tra la redazione ECF e i/le vari/e autori/autrici: hanno il dovere di trasmettere prontamente i feedback ricevuti dai/dalle reviewer sui rispettivi capitoli, coordinare la raccolta delle versioni revisionate e assicurarsi che ogni autore/autrice implementi quanto richiesto. Devono anche consolidare il volume finale integrando eventuali cambiamenti (per esempio aggiornare l’introduzione se alcuni capitoli vengono modificati o rimossi in seguito alla peer review).
- Accettazione del processo e delle critiche: Gli/le autori/autrici sono tenuti ad accettare il fatto che il proprio lavoro venga valutato criticamente. Devono quindi adottare un atteggiamento, nei confronti dei commenti dei/delle reviewer, aperto e sereno, senza considerarli critiche personali al proprio valore di studioso, utilizzarli come indicazioni utili a migliorare il contributo sottoposto a valutazione. Anche se l’esito finale di quest’ultima fosse negativo, l’autore/autrice dovrebbe prenderne atto con professionalità. È importante rispondere a tutte le questioni sollevate dai/alle reviewer nella fase di revisione: l’autore/autrice dovrebbe predisporre, ove richiesto, una lettera di risposta in cui elenca puntualmente le modifiche fatte o risponde in modo argomentato ai punti su cui ha ritenuto di non intervenire (la lettera verrà caricata sulla piattaforma insieme alla nuova versione del contributo, facilitando il controllo da parte dei/delle reviewer). Un atteggiamento collaborativo e propositivo da parte degli/delle autori/autrici aumenta le probabilità di successo della pubblicazione. In nessun caso l’autore/autrice deve provare a influenzare il processo: contattare i/le reviewer (se è stato in grado, nonostante l’anonimato, di individuarli) è assolutamente vietato, così come fare improprie “pressioni” sulla Direzione, al di fuori del canale ufficiale e legittimo di comunicazione e interazione. Ogni interazione deve avvenire in trasparenza attraverso la piattaforma o la redazione.
- Uso responsabile dell’Intelligenza Artificiale: Edizioni Ca’ Foscari richiede agli/alle autori/autrici di attenersi alla propria AI Policy riguardo all’uso di strumenti di Intelligenza Artificiale nella preparazione dei contributi. In particolare, è vietato ogni uso dell’IA che possa mettere in dubbio la paternità intellettuale, l’integrità o l’originalità del lavoro. Ciò implica che un autore/autrice non deve sottomettere testi generati, interamente o anche solo in parte, da ChatGPT o simili come se fossero una sua realizzazione originale. Se l’autore/autrice utilizza tool di IA per scopi limitati (ad es. per correggere la grammatica, tradurre automaticamente una bozza, o fare analisi testuali preliminari), deve comunque mantenerne il controllo, verificare ogni suggerimento e soprattutto assicurarsi che nessun contenuto non verificato prodotto dall’IA finisca nel testo finale. Ogni dato, affermazione o fonte dev’essere controllato personalmente dall’autore/autrice; eventuali errori introdotti da un sistema di IA sono comunque responsabilità dell’autore/autrice. L’IA non può in nessun caso essere accreditata come co-autrice (non avendo status giuridico né accountability) e l’autore/autrice non deve attribuire creatività o capacità di giudizio scientifico alla macchina. Se per esempio un autore/autrice impiega un algoritmo per generare immagini, testi o riassunti inseriti poi nell’articolo, è tenuto a dichiararlo nelle note o ringraziamenti, in linea con le raccomandazioni COPE sull’uso trasparente dell’IA. Tuttavia, l’orientamento ECF per le discipline umanistiche e sociali, in questa fase, è di limitare fortemente l’uso di IA generativa: la scrittura e l’argomentazione devono essere frutto dell’elaborazione critica e personale dell’autore/autrice, non di un autore/autrice “artificiale”. In sede di peer review, i/le reviewer o la Direzione, ove riconoscano testi generati dall’IA, hanno la facoltà di segnalarli, con le conseguenze che ciò determinerebbe in punto di accettazione/rifiuto del contributo. Si esortano pertanto gli/le autori/autrici a non usare ChatGPT (o strumenti simili) per redigere parti del proprio contributo, né per riassumere articoli o lavori altrui senza lettura diretta, né per elaborare la bibliografia (la quale, se frutto di processi di intelligenza generativa, consta spesso di opere inesistenti).
Invece, è consentito e persino consigliato l’uso di software di controllo ortografico o grammaticale, purché correttamente e responsabilmente impiegati. I/le curatori/curatrici della miscellanea, dal canto loro, devono attenersi agli stessi principi: non dovrebbero usare l’IA per scrivere introduzioni o capitoli di raccordo del volume senza dichiararlo, né per tradurre contributi in altra lingua, al di fuori di ogni controllo umano. Inoltre, il/la curatore/curatrice non deve usare sistemi automatizzati per “recensire” i capitoli al posto dei/delle reviewer: ogni valutazione deve provenire da esperti che siano persone fisiche. In breve, regole imprescindibili, quanto al ricorso a strumenti di IA, sono la trasparenza del comportamento di tutti i soggetti coinvolti e il primato dell’intelletto umano: l’IA può essere un ausilio tecnico, ma mai un sostituto del lavoro intellettuale e critico richiesto ad autori/autrici e curatori/curatrici. - Correttezza e rispetto nelle repliche: Nel caso in cui l’autore/autrice non condivida alcune osservazioni dei/delle reviewer, può offrire repliche motivate nella lettera di risposta, spiegando perché non ha seguito un certo suggerimento. È lecito avere divergenze di vedute, purché espresse in modo argomentato e privo di acrimonia. Atteggiamenti difensivi o polemici sono da evitare: se un commento del/della reviewer appare ingiusto o basato su un fraintendimento, l’autore/autrice può chiarire il punto con dati e riferimenti, mantenendo un tono professionale. I/le curatori/curatrici, gestendo contributi altrui, dovranno monitorare le risposte di tutti/e gli/le autori/autrici del volume, assicurandosi che ognuno rispetti le norme di cortesia e correttezza accademica nel replicare ai suggerimenti dei valutatori. In nessun caso va contattato il/la reviewer direttamente: il dialogo deve essere sempre mediato dalla Direzione scientifica.
- Conformità dopo l’accettazione: Una volta superata la peer review e ottenuta l’accettazione, gli/le autori/autrici e curatori devono comunque adempiere ad alcuni compiti finali. Devono ad esempio rileggere le bozze editoriali che ECF fornirà, per correggere eventuali refusi rimasti, approvare le modifiche di editing ecc. Anche in questa fase post-revisione, è importante non introdurre cambiamenti sostanziali: ad esempio non si dovrebbero aggiungere nuove affermazioni o nuovi paragrafi – sui quali i/le reviewer non hanno potuto esprimersi –, senza consultare la Direzione. Ogni integrazione significativa post-peer review potrebbe richiedere una verifica, quindi meglio limitarsi a perfezionamenti formali. I/le curatori/curatrici di miscellanea, inoltre, devono ricontrollare che, dopo le revisioni, tutti i capitoli del volume siano coerenti fra loro (es. uniformità di stile bibliografico, di terminologia, evitare doppioni fra contributi) e comunicare con la Direzione eventuali modifiche nell’ordine dei capitoli all’interno del volume a seguito di esclusioni o aggiunte. Infine, autori/autrici e curatori/curatrici sono tenuti a rispettare gli accordi di pubblicazione: firmare il contratto di edizione, confermare la licenza Open Access concordata (in ECF è tipicamente CC BY 4.0, come da dichiarazione Open Access dell’editore) e osservare le politiche di auto-archiviazione in repository istituzionali indicate da ECF.
In sintesi, agli/alle autori/autrici e curatori/curatrici si richiede onestà, diligenza e collaborazione. Produrre ricerca di qualità ed essere pubblicati con successo implica accettare la peer review come parte integrante del metodo scientifico. Seguendo queste regole – preparare con cura il manoscritto, aderire alle richieste di revisione, rispettare l’etica (anche nell’uso degli strumenti digitali) – gli/le autori/autrici contribuiranno a un processo efficace e manterranno un rapporto positivo con la comunità editoriale di ECF. L’editore, da parte sua, si impegna a supportare gli/le autori/autrici in ogni fase, a garantire tempi ragionevoli e a valorizzare il loro lavoro con un editing professionale e la massima diffusione Open Access.
Reviewer
I/le reviewer sono gli esperti esterni alle Direzioni e ai Comitati scientifici che forniscono le valutazioni critiche sui contributi sottoposti. Rappresentano una componente fondamentale del processo di peer review, poiché dalla loro competenza e integrità dipendono in larga misura le decisioni editoriali e la qualità finale delle pubblicazioni. Edizioni Ca’ Foscari aderisce alle Ethical Guidelines for Peer Reviewers del COPE e ad altre best practice internazionali che definiscono gli standard di comportamento dei/delle reviewer. Pertanto, a tutti/e i/le reviewer coinvolti/e nelle riviste e collane ECF si richiede di rispettare i seguenti obblighi etici e pratici:- Accettazione dell’incarico e competenza: Un/una potenziale reviewer, al momento di ricevere l’invito a valutare un manoscritto tramite ECFPeerflow, dovrebbe valutare con obiettività e consapevolezza se possiede l’expertise adeguata sull’argomento e se è in grado di svolgere la revisione nei tempi richiesti. Se ritiene di non essere sufficientemente esperto nello specifico tema, o di non poter dedicare il tempo necessario per una revisione approfondita entro la deadline indicata, deve declinare l’invito tempestivamente, possibilmente suggerendo (se ne è a conoscenza) qualche altra persona qualificata. Accettare una revisione senza avere le competenze adeguate va contro l’etica professionale e può danneggiare il processo. Parimenti, il/la reviewer deve dichiarare immediatamente ogni conflitto di interesse potenziale: ad esempio se riconosce dall’abstract o dal contenuto (malgrado l’anonimato) l’autore/autrice come un/una collega prossimo/a, un allievo/a o un/una precedente coautore/coautrice, oppure se egli/ella stesso/a ha interessi finanziari o professionali in relazione ai risultati del lavoro. In tali casi, il/la reviewer non dovrebbe accettare l’incarico e deve, quantomeno, se ritiene che la relazione non infici la sua obiettività, informare la Direzione, la quale deciderà se assegnare la revisione a qualcun altro. La trasparenza in questa fase iniziale è fondamentale per mantenere la terzietà del processo.
- Riservatezza: Il/la reviewer si impegna a trattare il contributo ricevuto come documento riservato. Non deve condividerlo con nessuno (colleghi, studenti, collaboratori) senza esplicita autorizzazione della Direzione scientifica. Se il/la reviewer intende chiedere il parere puntuale di un/una collega su una parte del lavoro (magari perché tocca un sottotema molto tecnico), dovrebbe prima ottenere l’autorizzazione della Direzione scientifica, e in ogni caso il/la consulente esterno dovrà anch’egli/ella mantenere la riservatezza su quanto appreso. I/le reviewer non devono utilizzare le informazioni apprese dalla lettura del contributo per vantaggio personale o per la propria attività di ricerca prima che quell’opera sia pubblicata. Ad esempio, non devono trarre spunto per anticipare risultati in proprie pubblicazioni, né divulgare a terzi i dati non ancora pubblici contenuti nell’articolo. Il dovere di riservatezza si estende anche all’identità: in modalità double-blind, il/la reviewer deve fare attenzione a non rivelare involontariamente la propria identità all’autore/autrice (ad esempio inserendo nei commenti il proprio nome, o riferendosi a lavori propri in prima persona che tradirebbero la sua identità, o con altre modalità all’interno del testo o dei metadati di file allegati alla valutazione). In modalità open review, dove l’identità è dichiarata, resta comunque l’obbligo di non condividere il contributo oggetto di valutazione al di fuori del processo.
- Obiettività e equanimità: Il/la reviewer deve valutare l’opera con obiettività, basandosi su criteri scientifici e mai su mere opinioni personali. Le critiche vanno indirizzate al contenuto (qualità dei metodi, solidità delle argomentazioni, pertinenza dei riferimenti, ecc.), mai alla persona che ha scritto il testo. Commenti offensivi, sarcastici o denigratori sono del tutto inappropriati e non consentiti. ECF richiede ai/alle reviewer di mantenere un tono professionale e rispettoso nei commenti destinati agli/alle autori/autrici, anche (e soprattutto) quando riscontrano limiti significativi del contributo. Ogni affermazione critica dovrebbe essere accompagnata da una spiegazione o evidenza: ad esempio, anziché dire “il lavoro è confuso e inutile”, indicare quali parti risultano poco chiare e perché si ritiene che i risultati aggiungano poco alla conoscenza, magari suggerendo come renderli più significativi. Il/la reviewer deve evitare bias dovuti a preconcetti sull’autore/autrice (nelle rare situazioni in cui l’identità sia nota, come in open review o se comunque dedotta): non deve farsi influenzare da genere, nazionalità, posizione accademica o altre caratteristiche non pertinenti. Inoltre, dovrebbe astenersi dal giudicare negativamente un lavoro solo perché le conclusioni divergono dalle proprie convinzioni, se queste conclusioni sono supportate dai dati; allo stesso tempo, non deve essere eccessivamente accondiscendente verso un autore/autrice a cagione della fama o autorità di quest’ultimo. L’imparzialità è fondamentale.
- Completezza e chiarezza del report: Al/alla reviewer si richiede di fornire un rapporto completo, strutturato e chiaro attraverso la piattaforma ECFPeerflow. Tipicamente, il modulo chiede un giudizio sintetico (punteggio o raccomandazione) e dei commenti. Il/la reviewer dovrebbe coprire nei commenti tutti gli aspetti rilevanti: meriti e punti di forza del lavoro, eventuali debolezze (es. metodologia poco robusta, analisi superficiali, lacune nella bibliografia, errori fattuali), suggerimenti per migliorare (es. “approfondire la sezione X”, “aggiungere un confronto con la teoria Y”, “correggere la figura Z perché…”). I commenti dovrebbero essere sufficientemente specifici da permettere all’autore/autrice di intervenire: ad esempio, se c’è un passaggio poco chiaro, indicare a quale sezione o pagina ci si riferisce; se mancano riferimenti importanti, sarebbe utile citarne uno o due; se ci sono errori nell’uso della lingua potrebbe fornire qualche suggerimento utile ai fini della correzione o miglioramento senza però dover correggere ogni singolo refuso (il/la reviewer non è un correttore di bozze, ma segnalare problemi di lingua di carattere generale rientra nel suo incarico di valutatore). È obbligo morale del/della reviewer motivare le proprie valutazioni: soprattutto in caso di rifiuto o di richiesta di profonde revisioni, deve argomentare in modo articolato le ragioni (ad esempio: “lo studio pur affrontando un tema interessante presenta gravi problemi metodologici: il campione è esiguo, manca un gruppo di controllo, e l’analisi statistica non è appropriata, come dettagliato sotto…”). ECF scoraggia fortemente recensioni telegrafiche o prive di commenti, poiché non aiutano né la Direzione scientifica né l’autore/autrice. Nel caso in cui, per qualunque ragione, un/una reviewer si trovasse impossibilitato a fornire un report adeguato, è preferibile che rinunci all’incarico anziché consegnare un giudizio frettoloso. Il sistema ECFPeerflow traccia anche l’attività dei/delle reviewer: consegnare regolarmente rapporti di qualità è fondamentale per mantenere un rapporto di fiducia con l’editore e la comunità scientifica.
- Tempestività: I/le reviewer dovrebbero rispettare le scadenze concordate per la revisione. Se accettano l’incarico, assumono l’impegno di inviare la valutazione entro il termine stabilito (cf. sopra). In caso di sopraggiunti impedimenti o ritardi ineliminabili, il/la reviewer deve avvisare al più presto la Direzione scientifica, che potrà decidere se concedere una proroga o ri-assegnare il lavoro. È fondamentale non far scadere i tempi senza comunicazione, perché ciò rallenta il processo e danneggia gli/le autori/autrici in attesa. ECF apprezza nei/nelle reviewer la puntualità e la affidabilità nella consegna dei report, e registra tali parametri; un/una reviewer che sistematicamente ritarda senza motivo potrebbe non essere più coinvolto in futuro. D’altro canto, ECFPeerflow invia promemoria automatici prima delle deadline e ECF ha un atteggiamento comprensivo e collaborativo verso richieste motivate di estensione, quindi il/la reviewer è incoraggiato a mantenere un dialogo aperto con la Direzione anche sulle tempistiche da rispettare.
- Approfondimento e verifiche: Un/una reviewer idoneo a svolgere l’incarico si impegna a leggere il contributo con la massima attenzione, anche più volte se necessario, verificando la robustezza di dati e delle argomentazioni. Se il contributo include dati empirici, il/la reviewer dovrebbe controllare che le analisi siano corrette (ad es. se le statistiche hanno senso, se i grafici corrispondono ai numeri nel testo); se include dimostrazioni teoriche o traduzioni di testi, il/la reviewer con competenze specifiche dovrebbe esaminarle nel merito. È lecito (anzi auspicabile) che il/la reviewer verifichi le fonti bibliografiche citate, almeno quelle principali: ad esempio controllare che una citazione sia appropriata e correttamente riportata, o che non esistano studi fondamentali sull’argomento ignorati dall’autore/autrice. Il/la reviewer può anche utilizzare strumenti anti-plagio o banche dati per assicurarsi che l’autore/autrice non abbia copiato parti da altri lavori (queste verifiche vengono spesso fatte sistematicamente dall’editore, ma se il/la reviewer nota somiglianze sospette con lavori noti, lo deve segnalare). Qualora il/la reviewer rilevi errori sostanziali (dati incoerenti, calcoli sbagliati, bibliografia incompleta), lo deve evidenziare chiaramente nei commenti. Se il/la reviewer dovesse accorgersi, nel corso della lettura, di essere eccessivamente condizionato dalle proprie idee e opinioni (ad es. ha un’opinione fortemente divergente su una teoria chiave presentata nel lavoro) e di non riuscire, a causa di questo, a mantenere un approccio neutrale, dovrebbe informare la Direzione ai fini delle opportune decisioni sul prosieguo del processo.
- Divieto di delega a terzi (umani o AI): Il compito di revisione assegnato è strettamente personale. Il/la reviewer non deve delegare a un/un’assistente, collaboratore/collaboratrice, collega di studio o finanche a uno/a studente/studentessa la stesura del report senza esplicito consenso dell’editore. Soprattutto, come già accennato, non è consentito l’uso di strumenti di Intelligenza Artificiale generativa per redigere (o far redigere) la recensione. Inserire l’abstract o l’intero testo in ChatGPT (o analoghi) chiedendo di valutarlo costituirebbe una grave violazione sia della riservatezza (si sta di fatto condividendo un contenuto riservato con un servizio esterno non autorizzato) sia dell’etica professionale, poiché il giudizio deve provenire dall’esperienza e dall’analisi critica umana. ECF è molto chiara su questo punto: il/la reviewer non può delegare a un’IA il proprio lavoro critico. Oltre ai rischi etici, va considerato che, allo stato della tecnica, un sistema di IA potrebbe fornire un riassunto superficiale e talvolta errato del contributo. Se un/una reviewer desidera utilizzare strumenti software per scopi leciti – ad esempio un programma per controllare le similitudini testuali tra i testi (plagio o auto-plagio) o per tradurre dall’inglese un breve estratto del paper ai fini di comprenderne meglio il contenuto – può farlo, ma sempre con cautela e intervenendo attivamente. In generale, però, la recensione deve essere frutto di un lavoro personale del/della reviewer: ECF confida nella competenza umana e l’uso di IA per rendere più celere e agevole l’attività è contrario alla sua policy. Reviewer che dovessero presentare report manifestamente generati da IA (linguaggio generico, impreciso, magari con indicazione di errori inesistenti nel testo valutato) verranno esclusi dal processo e finanche segnalati, se necessario, agli organi accademici dell’istituzione cui sono affiliati.
- Feedback costruttivo e tono collaborativo: Coerentemente col principio del supporto al miglioramento, si richiede al/alla reviewer di formulare i propri commenti in modo da aiutare l’autore/autrice a comprendere esattamente cosa va migliorato e, se possibile, come. Anche nel caso di giudizio negativo, il/la reviewer dovrebbe fornire indicazioni che possano essere utili all’autore/autrice per il futuro (es.: “questo studio non soddisfa i requisiti per X motivi… Un approccio più efficace potrebbe essere…”, oppure “il manoscritto manca di un inquadramento teorico solido; suggerisco di leggere Rossi 2020 che ha trattato il tema in modo più approfondito”). Un tono educato e propositivo non solo è eticamente appropriato, ma aumenta la probabilità che le proprie osservazioni vengano accettate e implementate dall’autore/autrice nella successiva revisione del contributo. Se il/la reviewer riscontra significative carenze ma ritiene che l’idea di base sia valida, dovrebbe esprimerlo (“il lavoro ha potenziale, ma va rivisto estesamente in A, B, C”). Viceversa, se ritiene il lavoro inaccettabile e non migliorabile deve raccomandarne il rifiuto, ma è tenuto a spiegarne chiaramente il motivo. ECF valorizza il lavoro dei/delle reviewer che dedicano tempo e impegno a scrivere recensioni dettagliate: spesso le Direzioni scienfitiche ringraziano pubblicamente i/le reviewer nelle riviste o volumi (in caso di open review citandoli per nome). Ai/alle reviewer è richiesto di avere senso di responsabilità: accettando l’incarico, stanno contribuendo attivamente al progresso della conoscenza e alla qualità della letteratura scientifica, in uno spirito di collegialità accademica.
- Follow-up e disponibilità: Dopo aver inviato la recensione, il/la reviewer potrebbe essere chiamato a un follow-up. Ad esempio, se l’autore/autrice sottomette una versione rivista, la Direzione può chiedere allo/a stesso/a reviewer di valutarla di nuovo. In tal caso, è auspicabile che il/la reviewer sia disponibile a questa seconda lettura, per coerenza e per sfruttare la già acquisita familiarità e conoscenza del lavoro. Il/la reviewer esaminerà la risposta dell’autore/autrice (eventuale lettera) e le modifiche apportate, verificando se i propri commenti sono stati recepiti adeguatamente. Se sì, dovrebbe dare parere favorevole; se no, indicherà cosa ancora ritiene migliorabile. Inoltre, se la Direzione scientifica lo richiede, il/la reviewer potrebbe chiarire alcuni punti del suo giudizio iniziale (tramite la piattaforma o via mail mediata dalla Direzione scientifica) – ad esempio la Direzione potrebbe chiedere: “puoi approfondire la tua critica sulla metodologia? L’autore/autrice sostiene di averla rivista come da te chiesto, sei d’accordo che ora sia adeguata?” –. Una comunicazione adeguata e puntuale tra Direzione e reviewer in questa fase è importante. Il/la reviewer non deve considerare concluso il proprio incarico appena consegnato il primo report, ma deve essere disponibile a rivedere la versione modificata del contributo se necessario e compatibilmente con i propri impegni.
Se il/la reviewer fosse impossibilitato/a a valutare di nuovo il contributo per ragioni sopravvenute, dovrebbe comunicarlo subito alla Direzione scientifica ai fini della celere individuazione di alternative adeguate (es. assegnazione dell’incarico a un/una nuovo/a reviewer). - Rispetto della piattaforma e delle procedure: Sul piano operativo, ai/alle reviewer è chiesto di utilizzare la piattaforma ECFPeerflow per tutte le azioni richieste: confermare/declinare l’incarico, scaricare il contributo, inserire i propri commenti e la raccomandazione finale nei campi dedicati, inviare il modulo di revisione. La piattaforma è progettata per tutelare l’anonimato e conservare in modo ordinato le informazioni, per cui è importante che i/le reviewer rispettino scrupolosamente il processo e operino all’interno sistema (ad es. non dovrebbero inviare la review per email privata alla Direzione, perché così andrebbe persa la tracciabilità e potrebbe essere rivelata la loro identità). Se hanno difficoltà tecniche con la piattaforma, possono contattare il supporto (ecf_support@unive.it) o la Direzione, procedendo altresì all’inserimento dei contenuti nel sistema una volta risolto il problema. Inoltre, dovrebbero assicurarsi di allegare eventuali file aggiuntivi in piattaforma se previsti (ad esempio, alcuni/e reviewer preferiscono inserire note e commenti direttamente sul PDF del contributo; detta pratica è consentita purché il PDF venga caricato nella piattaforma quale file supplementare destinato all’autore/autrice). In definitiva, l’adesione alle procedure informatiche di ECF consente un flusso di lavoro regolare e sicuro: i/le reviewer sono tenuti a familiarizzare con l’interfaccia (che è pensata per essere intuitiva) e a seguire le istruzioni fornite.
Per concludere, ai/alle reviewer che collaborano con Edizioni Ca’ Foscari si richiede professionalità, integrità, imparzialità di giudizio e spirito di servizio. Il peer review è spesso un’attività non retribuita, motivata dall’etica accademica di contribuire al sapere collettivo. ECF riconosce l’importanza cruciale di questo lavoro e, oltre a ringraziare i/le propri/e reviewer (talvolta in sezioni apposite dei volumi o con attestati annuali), si impegna a facilitare il loro compito con piattaforme efficienti e linee guida chiare. Seguendo i principi sopra elencati – imparzialità, riservatezza, competenza, chiarezza, puntualità e rispetto – i/le reviewer garantiranno un processo equo e costruttivo, rafforzando la reputazione, sotto il profilo qualitativo, che caratterizza le pubblicazioni di Edizioni Ca’ Foscari.