25 settembre 1557
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Andrea Duodo, capitano di Creta, riferisce sull’avanzamento della costruzione dei volti degli arsenali Nuovi: è stata completata la cortina muraria, sono stati eretti 18 pilastri e avviato il getto dei sesti dei volti mentre restano da fondare altri sei pilastri. I lavori sono collegati al recupero o smantellamento delle galee affondate nel porto e al suo dragaggio. Duodo chiede inoltre l’invio da Venezia dei materiali necessari per completare l’opera.
PTM, b. 500, f. 728, Candia 25 settembre 1557, Andrea Duodo capitano di Creta (Gerola IV, 126 e nota 17).
[c. 1r] Si attende etiam con sollecitudine il disfar delle galee grosse le quale, con ogni esperientia, ho provato di trarre d’acqua senza haver [ill.] di disffarle, né mai è stato modo perché, per il corso continuo dell’acque, si hauranno grandemente monite, talché non si poteano dal loco movere oltra che l’una era sfonderata, mancandoli 8 in 10 passa di maggieri, et l’altra havea tutte le slope marze; et ancor che con 5 et 6 trombe si habbia tenduto seccarle, mai però li fu remedio superar l’acqua. Ita che, quan ben fusse sta deliberato metterle in opera, non gli era modo di cavarle integre. Finito adunque che sarà di disfarle, farò di subito cavar il porto in quella parte per esser molto monita, et maggiormente sendo per mezzo li volti che hora faccio fabricare et appresso l’arsenale, che appena si poteano varrar et tirar in terra le galee; il qual porto non si resta di giorno in giorno continuar di cavare ovunque fa bisogno per render quello nel bon esser che desidero. Quanto alla fabrica nova di volti, non manco alla giornata sollecitarla, volendo il tutto occulatamente vedere, et si ha finora finita tutta la coltrina et fabbricati pillastri 18, et dato principio gittar li sesti di volti, et se non fosse alquanta di rocca, che è difficile da tagliar, spererei di breve finir anco gli altri sei pillastri che restano [da] fabricarsi; tamen, et con sollecitudine et con non sparagnar à fatica veruna, redurò à fin così perfetta opera, conoscendola massime raportar beneficio et utile alle cose de Vostra Serenità […]
[c. 2r] Facendo bisogno poner in opera per gittar li sesti et volti del arsenal bon numero di tavole, le quale volendo io comprar de qui convenirò spender gran summa di danaro, potendosi de lì con poca spesa comprarle, supplico la Serenità Vostra si degni, con li primi passaggi, inviar in questa città, per l’efetto su detto, quattro miara di tavole della sorte de Candia et 25 in 30 miara de chiodi da 25, senza le qual questa fabrica non si può finire; et desiderando io redurla al fin suo, sarò forciato, non mandando Vostra Serenità esse tavole con primi navilii, comperarne 4 al ducato, onde che quella città si havaranno per molto manco.