10 aprile 1557
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Lettera di Andrea Duodo, capitano di Creta, sull’avanzamento del muro orientale dei tre nuovi volti dell’arsenale Nuovo, già fondati per metà, e congiunti alla muraglia del porto.
PTM, b. 500, f. 728, cc. nn. [c. 1r-v] Candia, 10 aprile 1557, Andrea Duodo capitano di Creta (Gerola IV, 126 e nota 16).
[c. 1r] ho voluto dinotarli haver fin hora fondata la metà della coltrina delli tre volti che faccio in questo arsenale, la qual è di longezza de passi vinti, et è sta fondata su la roccia viva, et è in larghezza de piedi 17 et più (?), et si congionge con la muraglia vecchia del porto; et questo ho fatto, accioché li volti habbino reculata per non venir à strenger esso porto; nelli quali volti si caveranno due cannoniere che fianchezzanno tutta quella coltrina et defendono il balloardo fatto per il Signor Hieronimo Martinengo [Girolamo Martinengo]. Et oltra di questo opereranno che la cullata di essi volti venirà serrare il porto, il qual da prima in quella parte che varda [guarda] verso il mare era aperto, et si andava entro et fori commetendose molti contrabandi; et spero che quendeci giorni dopo la festa di pasch[u]a fondarò anco l’altra mitade, et terrarò su d’acqua essa fabbrica, la quale invero, Principe Serenissimo, sarà di grande utile et beneficio delle cose sue, percioché sì terraranno al coperto quelle galere che per deffetto di volti convenivanno stare l’envernata al discoperto, marzendosi alla pioggia, et si sparagnarà il frusto d’armisi che intorno quelle conveni[ill.] tennire, il qual era di danno de ducati 1000 al anno, et appresso si obviarà l’atterrar del porto, il qual causava in buona parte da dette galee.