Studi di storia

3 novembre 1606
E

Nicolò Sagredo provveditore generale in Regno comunica che a Canea si vanno completando nuove galee e che la costruzione degli arsenali Nuovi procede lentamente. Il dispaccio contiene interessanti annotazione sulle maestranze addette alla costruzione navale.

PTM b. 528, f. 772, Canea, 3 novembre 1606, Nicolò Sagredo provveditore generale in Regno.

Serenissimo Principe. Partii dalla città dei Candia a li 20 del passato per venir in questa città per essequire quanto da Vostra Serenità mi è stato commesso così in proposito di aiuti per la ocasion presente come per riveder l’arsenal le galee et loro apprestamenti. L’arsenal dunque et le galee che sono sotto li volti sono al numero di 12 cioè quattro di esse dicono l’ammiraglio et li proti che non saranno buone da viaggio longo ma solo per qualche viaggio curto; altre sette sono buone per viaggio longo computate fra esse una nuova finita et l’ottava manca honestamente a finirsi, la quale provederò di ridurre se sarà mai possibile in stato che a questa aperta si possa valer di essa. De’ calafati, compresi così li maestri vecchi come li giovani allevati che sono perfettissimi, non solo vi sono il numero che era a tempo dell’Eccellentissimo provveditor general Foscarini [Giacomo Foscarini] ma ancora otto di più; ma di marangono ne mancano molti che per non haver havuto qui da lavorare sono dispersi non pur per tutto l’Arcipelago ma anco a Costantinopoli et nelle galee et bertone da corso, né si è allevata maestrabza di questi che vaglia, et il numero di remeri è anco pochissimo [...].

[c. 1v] Si vanno fabricando li volti che restano a finirsi, ma assai lentamente, perché non vi essendo galee in questo Regno, che sogliono aiutar le fabriche, non possono le angarie supplir a tutte le cose [...].