Studi di storia

1586
E data inferita

Brani della relazione di fine mandato di Alvise Grimani, provveditore generale in Regno. Non è nota la data della lettura in Senato, ma Grimani parte da Creta l’11 dicembre 1585 quando il suo successore Giovanni Mocenigo è già arrivato.1 La relazione descrive lo stato dei porti di Candia e della Canea [Heraklion, porto] [Chanià, porto] e i lavori di dragaggio intrapresi per contrastarne il forte interramento. Si riferisce inoltre sugli arsenali: alla Canea risultano 15 volti compiuti e 2 quasi terminati, con spazio per altri 5; a Candia vi sono 13 volti finiti e si procede all’ampliamento dell’arsenale Nuovo con le fondazioni per 6 volti mediante opere di interramento a mare. Gli arsenali vengono inoltre chiusi e messi in sicurezza contro furti e incendi, con nuovi depositi per armi e attrezzature navali.

ASVe, Archivio privato Correr di Santa Fosca, b.14, n. 263, cc. 2-91, Relazione di Alvise Grimani, provveditore generale in Regno, 1585-1586 ca.; cf. ASVe, Archivio Grimani ai Servi, b. 2, autografa.

[c. 14] Son anco sta fondati in tempo mio in Candia volti per sei galere, et alla Canea sotto il Clarissimo Cicogna [Giovan Domenico Cicogna] cinque (et finiti in tempo mio) et doi altri fondati da me, a quali poco manca il compirli; et costano con queli di Candia come per il conto della spesa che al presente si farà lezer, et quelli di Candia non se haveranno potuti far altrove che non havesse riunate case de particolari, chiese, la strada principale, cavatione de sasso et con maggior spesa dell’haverli fondati dove sono, nè si haverebbe essequito l’ordine suo che non se distrugesse case de particolari, del che diedi conto alla Serenità Vostra, quali ho lasciato non solo fondati, ma alti da terra piedi cinque, et per la comodità della condutura, et del far calcine et altri avantaggi che per non la tediar li taccio. Spero che questi di Candia, quantunque che siano fondati nel mare per li rispetti et necessità del luogo, costeranno manco di quello che si crede, et forse de quelo costano li altri di Candia, havendo fatto stimar quelo li resta per finir li sei volti con la presentia del Signor Latino [Latino Orsini].

[c. 14v] Come per il conto si vederà, con essi [soldi] si aggiuterà il finir li doi ultimi volti della Canea, avanzandosi la spesa del costo in condur via le piere per quella fabrica, poiché nel fabricare li volti precedenti se conducevano con somieri, ma hora portane con detti barconi (bastando adoperarli nel tempo de suspetti al porto, [e] sopra li quali si potrano anco poner doi pezzi de artellaria per uno, con molta offesa de nemici et maggior segurtà del porto) però si potranno adoperar per fabricar li arsenali et per serrar la bocca del porto [Chanià, porto] secondo il bisogno [...].

[c. 16r] Alla Canea vi sono dui arsenali che vi resta buttar i volti, sotto un[o] di quali vi si attrova una galia al scoperto che si marceria questo inverno, et un ponte di grandissima spesa [...].

[c. 50v] Queste due città della Canea e Candia, Serenissimo Principe, sono tanto più forti quanto chel’una et l’altra hanno porto de 60 et 80 gallere per uno, con il mezo de quali possono esse fortezze esser soccorse et il Regno insieme, havendo anco doi importantissimi arsenali. È vero che essi porti, sí l’uno come l’altro, havevano grandissimo bisogno d’esser cavati, perché per causa della longhezza del tempo, per l’inmonditie della città et per quelle delle gallere et navilii che di continuo se li attrovano erano atterati, ma quell’della Canea stava molto peggio, perché non molto distante della bocca et atorno via li molli, erano sta gettati sassi in grandissima quantità, sí delle savorne come dell’importo del mare, dal proprio mollo verso il mare, quali, per la molta diligentia usata da me nel tempo che ultimamente son stato alla Canea, feci nettar il fondo et cavar tutti essi sassi con un certo arttificcio de legno in foza de staliera2 (?), et poi con alcune raspe con li denti di ferro in forma di cassoni, in forma di quelle che cavano il mandachio [Corfù, mandrachio] a Corfù, et con zattere et badili in forma ordinaria è sta [51r]3 nettata e cavata tutta la parte davanti, che è più della mittà del porto, havendo anco fatto accomodar li moli d’esso tutto intorno, che hora le gallere mettono scalla da per tutto, cosa che per avanti non si poteva fare, et chi continuerà a detta escavatione in sei mesi si caverà tutto il resto, et massime per mezo l’arsenal che vi ne è di grandissimo bisogno.

Similmente ho fatto cavar in gran parte la bocca del porto di Candia, il maggior fondi della quale prima non era più de piede dodese, che le navi, gallioni, et altri navilii non potevano entrar ne uscir senza libo,4 et al presente, dalla parte verso i arsenali per questa cavatione, il fondi è migliorato tre in quattro piedi, et al partir mio si continuava a cavar la parte verso il castello che era molto attarata, et se sarà continuata son certo che in pochi giorni serà reduto e quale con gran beneffitio de quel porto, delle marcantie [mercanzie], et delli vasselli di Vostra Serenità, dalla qual fondatione, oltra li detti beneffitii ne seguirà anco che con il flusso, et reflusso si netterà quel porto che serà di gran servitio alle cose publiche havendomi io, per sparagnar la spesa, servito per detta opera delli huomini dell’angarie in qualche parte, et già che Vostra Serenità tiene tante gallere in quel Regno, sarà bene, per facilitare detta cavatione, [che] la commetti con ordine espresso a quel Clarissimo capitano che faccia dar ogni giorno d’una d’esse galere, almeno 40 homini detto servitio perché senza esso ordine difficilmente si potranno haver, havendolo io provato.

Circa li arsenali delle galere,5 vi sono alla Canea quindeci volti tutti compiti, et dui con le spale che non vi manca altro se non buttar li volti, et vi è anco loco da potergliene far altri cinque; in Candia vi ne sono tredici finiti et fatta la fondatione per sei altri, sotto quali vi potrano esser tirate doi galere una dredo l’altra, talmente che, finiti che siano questi principiati, vi saranno [51v]6 volti fra tutte due le città per aloggar 36 gallere. Et perché essi arsenali erano tutti doi aperti et in libertà di ciascadauno, li ho fatti serar dalla parte del mare con legnami et assecurartoli dalli rubamenti et dall’incendio, che sono guardati da guardiani con una sol chiave che li ho fatto far, sí in Candia come alla Canea, con le sue salle delli armori per le velle, sartie, et gomene, et le salle delle arme; ma in Candia stano in ogni eccelentia a imitattione delle salle di questa città, con magazeni [Heraklion, magazzini] apartadi per l’artellarie et, in particular, uno in volto con li remi conzadi sopra le sue stanghe, talmente che tutti due sono sta ben governate, e son anco certo che, per diligentia del mio successore, sarano di ben in meglio conservati. Io inclinai l’animo et mi risolti di far l’atteratione driedo l’arsenal vecchio di Candia per sei volti, già che la Serenità Vostra mi diede ordine che dovesse aggomentar essi arsenali dove meglio mi paresse senza destrugger case de particulari, et in altro loco non si potevan fare, sì come con mie lettere ne diede conto a Vostra Serenità; se anco gli ho dato, nel dar conto delle spese, la qual atteratione, fu atterata con una porporella di fuori d’essa verso il mare et con doi arsilii fondati avanti essa porporella, piena di sassi con il mezo del qual riparo se principiò poi la fondatione della muraglia per essi volti, la qual anco, avanti la mia partita, era fatta tutta di sopra de terra et con grandissimo giuditio, che il mare non haverà mai forza di farli danno, rispetto che li sassi d’essa muraglia, per sei o otto piedi longhi, sono sta inchiavati a coa di ronda [coda di rondine] uno nell’altro, per tutta la longhezza della muraglia, et nel fondi vi sono sassoni di vinti migliara l’uno, fondati su la giara, il legame che li è sta [c. 52r] fatto con il pezzo del volto et della muraglia, che è grossa piedi quindeci, è perpetua fondatione; per neccessità vi deve esser il cengio, per esser tutta l’isola montuosa, vedendosi anco l’arsenal vechio contiguo e fondato sopra il sasso, li quali sei volti, per il conto che ho fatto fare di quello, vi potrà andarli a finirli al sicuro, non costeranno più delle altri vechi rispetto all’avantaggio delle pietre vicine alla fabricatione, conducendosi la maggior parte d’esse con barche et carrete, che prima si conducevano con asenelli.

[c. 70r] Dalla gente di questa isola, la guerra passata, con molta difficoltà, s’armò nel Regno in più tempi 80 gallere; questa medesima opinione è di Vostra Serenità: che si faccia e che vi sia il modo di poter far grosissimo numero d’armata in tempo di guerra, poiché li ordini suoi sono purtroppo [c. 70v] chiari, e si vede anche questo per la commessione data a me: che io dovesse et potesse far quel numero di volti et in quei luochi che a me paresse; non havendosi mai retirato di mandar dannari per questo conto, anzi sempre ha sollecitado che se facesse quella maggior quantità che fusse possibile, de quali la ha havuto 36 finiti et in ordine in breve tempo, et per opinion mia, gran speranza si deve havere et gran fondamento si deve far sopra l’armata del Regno et molta stima ne farà anco il nemico et forsi maggior d’ogni altra [...]

  1. Sulla partenza del Grimani e l’arrivo di Giovanni Mocenigo (il 15 novembre 1585): PTM b. 513, f. 752, porto della Canea, 11 dicembre 1585, dispaccio di Alvise Grimani, già provveditore generale in Regno.
  2. Staliera è un tipo di bilancia (Boerio, ad vocem).
  3. Sul margine sinistro: che la parte davanti del porto è sta cavata
  4. Sul margine sinistro: cavation fatta nel porto di Candia, et altezza dell’acqua. Per libo si intende una imbarcazione o una piccola chiatta sulla quale si trasferisce parte del carico per alleggerire o scaricare la nave (Boerio, ad vocem).
  5. Sul margine sinistro: circa li arsenali et la provisione
  6. Sul margine sinistro: arsenali fatti sarar (sic) dalla parte del mare