Studi di storia

6 marzo 1583
CH

Giovan Domenico Cicogna, rettore di Canea, segnala l’avanzamento dei lavori nei volti dell’arsenale, prevedendone il completamento entro breve termine, evidenziando l’esaurimento dei fondi disponibili e la necessità di ulteriori risorse e materiali, in particolare, legname per le strutture e per l’escavo del porto.

PTM, b. 510, f. 748, Canea, 6 marzo 1583, Giovan Domenico Cicogna rettore di Canea.

All’arsenale si lavora con ogni maggior diligentia, et li tre mille ducati che mi consegnò il Clarissimo Signor Hieronimo Barbarigo [Girolamo Barbarigo], capitano di Candia [capitano di Creta], sono spesi, et si Sua Signoria Clarisssima non mi mancarà di somministrarmene, sì come mi ha promesso per lettere sue (voglio creder per ordine della Serenità Vostra), perché per il passato quel reggimento non ha mandato dinari in questa Camera per simil conto. Spero, anzi son certo, che tutti li volti già designati fino a questo tempo saranno finiti per tutto il mese di luglio prossimo venturo in circa, et con due mille ducati in circa sarà dato il debito compimiento ad essi volti. [...] Con replicate mie lettere li mesi passati le scrissi il grande bisogno che si havea di tavoli per far li remenati delli volti di questo arsenale, et altri legnami per far le zattere per l’escavation del porto [Chanià, porto], et anco di molte altre robbe che bisognavano per li monitioni di questa sua importantissima fortezza.