Studi di storia

1568
CH data inferita

Scandaglio del porto di Canea [Chanià, porto], con annotazioni in greco.

BNMVe, Ms. It. VI, 188 (=10039), Piante di città, fortificazioni e carte geografiche manoscritte dei sec. XVI e XVII, tav. 13, “Canea”, (31.7 x 42.0cm).

Una testimonianza della situazione compromessa in cui versava il porto di Canea è costituita da questo disegno, nel quale è riportato il rilevamento batimetrico dell’intero bacino portuale. Di incerta datazione (i tre volti raffigurati corrispondono infatti al numero di arsenali di cui la città disponeva tra il 1528 e il 1568), il disegno registra le diverse profondità misurate lungo entrambi i lati di varie linee che delimitano l’area sottoposta a scandaglio: i valori più elevati, corrispondenti alla massima profondità, sono indicati sulla destra, mentre quelli più bassi, riferibili al livello di interramento, compaiono sulla sinistra. Si può pertanto osservare come la zona maggiormente interessata dall’accumulo di sedimenti fosse quella antistante gli arsenali, dove il bacino portuale risultava quasi completamente interrato: secondo le misurazioni riportate, infatti, in un punto la profondità si riduceva ad appena mezzo βάθος (ossia «fondo» o «profondità del mare»), rispetto ai sei disponibili.