Studi di storia

ottobre 1532
IR data inferita

Relazione di Alessandro Contarini, capitano di Creta, datata 15 ottobre e presentata il 30 ottobre 1532.1 Tratta dei cinque volti ordinati a Candia nel 1528 che, secondo il parere di Giovanni da Como, governatore della milizia, costeranno 8.000 ducati, somma di cui la Camera di Candia non dispone in quel momento.

Relazioni, b. 61, to. 2, cc. 134v-136r, Alessandro Contarini capitano di Creta, ottobre 1532 (Gerola IV, 124-5).

Laus Deo 1532 adi 15 octubrio in Venetia. In observantia deli Sancti Ordeni del Vostra Serenità che le rellationi se habia a dare in scriptura prhò mi Alexandro Contarini ultimamente venudo Capitanio General de l’ixola de Candia dechiarirò qui sotto le cosse che mi parerà siano de importantia. Et prima.

Che Vostra Serenità determeni el fabricar deli altri cinque volti al arsenal [c.135] per alongare al numero de 10 galee a coperto, per essere, parlando sempre cum ogni <debita> reverentia, la parte presa in tal materia alquanto confusa come per molte lettere li è sta scritto. Vostra Serenità a dechiarire la portion ha da pagare la università perché Vostra Serenità ha da saper che per quello che ho potuto comprendere, cum la opinion del magnifico (?) governador messer Zuan da Como,2 decta fabrica monta ducati 8.000. La qual è impossibile che la Camera possa fare una tanta spesa per sè sola.

Item che ‘l sia scripto una lettera al regimento de lì che un magazen grando che è nella casa che habita el consegier sia dato al dicto arsenal per chè certamente molto cosse stanno al descoperto, come i leti de artegliarie, albori, antene et altre cosse che col tempo vanno di mal, la qual caza che habita el dicto consier è di Vostra Serenità.

Che Vostra Serenità tagli tutte le gratie et concession facte per tutti i rectori da anni 25 in qua per esserne concesse assaissime cum una minima cossa de livello [...] et a quelle che paresse non fosse inocumento de Vostra Serenità, farli acccrescere livello [...] che in ogni advento la potria vender tal livelli li qual tegno se franchiranno a 4 ½ in 5 per cento et per esser la magior parte conzessione de botege, e ale mano de homeni danarosi, se potria trazer ducati 8.000 in circa. [...]

[c. 135v] Circa ale fortification de le Citae de ditta isola, dico esser siti difficili da fortificare e andaria uno numero infinito de denari, et come fossero forti, per la distantia di questa cità a quelle, difficilmente in le occasion se potria a socorerle, e veniriano a restare ale voluntae de quelli populi, cosa che, per opinion mia, [è] molto pericolosa. Ben saria de opinion se havesse a fabricare uno castello sopra el schoio che è in boca del porto, over colfo (sic) de la Suda [Suda, golfo], et uno altro nela bocha del porto de la Cania [Chanià, porto], li quali castelli, per opinion mia, tuti do non montariano tanto quanto montaria el castello che è sopra el molo di Candia [Heraklion, castello del Molo]. Et questo perché sono lochi più facili al fabricare. La spesa veramente di quel di la Suda potria far contribuir la mità a quelli da Rethimo [Rethymno]. El resto Vostra Serenità. Di quello di la Cania, la mità a quelli de la cità propria el resto Vostra Serenità. Non se potrano dolere perché cussì fano quelli de la cità di Candia.

  1. Segretario alle voci MC, reg. 1, c. 166v-167: eletto capitano di Creta il 9 aprile 1527 Alessandro Contarini q. Andrea (expedit 1530 primo giugno; intravit ultimo giugno 1530; complevit 30 luglio 1531).
  2. Zuan [Giovanni)] da Como, già capitano dei fanti di Verona è inviato a Creta come capitano generale delle fanterie dell’isola nel 1523 in sostituzione di Gabriele da Martinengo (Senato, Deliberazioni, Secreti, Filze, filza 4, 29 maggio 1523; cf. Secreti Registri, reg. 50). I suoi compiti riguardano le milizie ma anche le costruzioni: «sia etiam comessa la executione de tutte [cassato e sostituito da] habia etiam il carico di sollicitar (?) quelle fabbriche, reparatione et fortificatione» così come era stato per il Martinengo (ibidem, 12 maggio 1520, «al qual d. Gabriel sia etiam commessa la executione de tutte le reaparatione et fortificatione che accaderanno ad farsi aciò che, mediante il bon guberno et peritia sua, essendo quelli fidelissimi così ben instruiti et disciplinati possano tutti insieme incumber alla bona custodia et conservatione de quella cità et insula nostra»). Forse per questo tipo di incarichi, insieme al da Como è inviato sull’isola Antonio Saraxin da Verona «mandato qui per inzignier di queste fabriche con el spectabilis domino Zuan da Como capetanio de queste fanterie» Duca di Candia, b. 8, n. 3, 28 giugno 1526).