Studi di storia

8 ottobre 1607
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Dopo ormai un anno di lavoro, Nicolò Sagredo, provveditore generale in Regno, ripete la litania dei lavori quasi conclusi avvisando però che, una volta pronti i tre volti di cui si sta terminando il coperto, a Candia ci saranno 17 volti che tuttavia non saranno sufficienti, nemmeno contando quelli di Canea, per ricoverare tutte le galee che arriveranno a Creta insieme a quelle armate nell’isola.

PTM b. 528, f. 772, Candia, 8 ottobre 1607, Nicolò Sagredo provveditore generale in Regno.

[c. 1v] Si vanno conducendo legnami per imboscar la galea principiata et si sollecita il suo lavoro quanto più si possa. Sarà fra otto giorni fornito il coperto della metà delli tre volti dell’arsenale et si principierà l’altra metà, la qual spero nel signor Dio in poco tempo fornir ancor essa del tutto; riesce la fabbrica bellissima et riuscirà anco molto utile. Voglio aggiunger alla Serenità Vostra una cosa: che quando siano finiti tutti questi volti, alli quali si lavora al presente, non saranno più che disisette, delli quali ne sono occupati sette, cioè: tre dalli arsili nuovi [...] due da due galee vecchie che sono assai sufficienti per qualche viaggio; una innavigabile [...] l’altro volto ha una galea nuova che si fabrica et dovendo venir quest’anno li sei arsili di Corfù, Ceffalonia [Cefalonia] et Zante, come mi scrive l’Eccellentissimo Capitano Generale di haver ordine di mandarli de qui con le nuove galee armate quest’anno in Candia, mi trovo assai confuso come poter allogar al coperto tutte queste galee, anco alla Canea non vi sarà luoco poiché hanno da ricever le undeci galee armate tra la Canea et Rettimo [Rethymno].