Studi di storia

31 dicembre 1582
IR

Girolamo Barbarigo, capitano di Creta, propone la costruzione di otto volti nell’arsenale di Candia, tra la scala e la porta del molo [Heraklion, scala dell’arsenale] [Heraklion, molo], valutando i costi di demolizione e compensazione ai proprietari; segnala la necessità di rafforzare la sicurezza del complesso mediante vigilanza continua e chiusura degli accessi (non meglio precisati) per prevenire sabotaggi. Dispaccio, parzialmente in cifra con trascrizione in chiaro.

PTM b. 510, f. 747, [cc. 1r-3r] Candia, 31 dicembre 1582, Girolamo Barbarigo capitano di Creta (Gerola p. 127 e nota 13; Ferrari Bravo 2010, 206).

[c. 1r dispaccio] Serenissimo Principe. Con mie di 20 del passato scrissi a Vostra Serenità che tredeci volti per galee di questo arsenale erano quasi finiti, et ch’io non haveria mancato di farli redur alla sua perfettione, et appresso le dinotai che per farne de gl’altri, come da lei mi è commesso, non si era senza difficoltà del loco, ma che veduti li sitti et considerate tutte le cose con quelli fondamenti ch’io doveva, non haveria mancato di dar notitia alla Serenità Vostra di quanto si potesse fare. Hora riverentemente le dico che, con quella diligenza che ho potuto, ho voluto veder et considerar in questo proposito quanto si conviene: et trovo quelle difficoltà che altre volte sono state scritte alla Serenità Vostra, et che mi raccordo haver letto et considerato sopra uno disegno nell’Eccellentissimo Collegio avanti il mio partir da Venezia, e concludo che la più sicura sia far li 8 volti fra la scalla dell’arsenale e la porta del molo. Non dico alla Serenità Vostra li contrari che si trovano a farli altrove, né meno le cose favorevoli per fondamento di quanto io sento, perché sono sicurissimo che per le lettere, scritture e disegni mandate a Vostra Serenità dal Clarissimo mio precessore [Giovanni Mocenigo], e molto più dalla sua recente e particolare esposizione o relazione, avrà inteso quanto si può dire di questo negozio; ma ho voluto dar questo per dire anch'io, per mio debito, quanto mi pare che sia bene e tanto più quanto che, avendo io avuto ordine e denari per far volti, sapendo molto bene che la mente di Vostra Serenità è che si facciano, ma non vedendo la risoluzione di lei in qual loco, non so come principiare e da me stesso risolvermi; non volendo restar di dire a Vostra Serenità che, quando lei volesse che fossero pagati tutti i danni che si fariano ha particolari, per la necessità che sarà di buttare a terra alcune case e botteghe, la spesa di essi reffacimenti non importaria a Vostra Serenità più di tre mille scudi d'oro, a conto delle quali restariano tutte le piere che sariano a proposito per metter nelli volti e molti altri prestamenti in modo che, quando Vostra Serenità per sua clemenza volesse pagar essi particolari delli suoi interessi, veniria a sentir poco aggravio, come per una nota delle case e botteghe con la stima di esse [c. 1v dispaccio] che le mando, fatta in ducati candiotti, che uno ducato candiotto fa mezzo scudo d'oro in circa, Vostra Serenità potrà vedere e con il suo prudente giudizio si risolverà in quanto le parerà bene, che in questo proposito per ora non le saprei dire altro. Sono in questo arsenale [c. 2r trascrizione] 13 galee et battendole due che scrissi che non sono buone resteranno dieci et dui volti restaranno vacui. [...] Non voglio restare di dire alla Serenità Vostra che, essendo li sopra detti volti da arsenale immediate sopra il porto [Heraklion, porto] senza muraglia alcuna che li serra, né faccia sicuri da molte insidie e senza alcuna guardia, ed essendo di notte facile per le galee armate quest'anno nel porto, per li navili dei turchi che spesso vengono, oltre molti dei cristiani et molte barche de’ sudditi, come de lochi alieni, che potesse esser fatto con poco per altre vie molto male, attrovandosi in esso arsenale li magazeni di pegole [Heraklion, magazzini], de sartiame e vele, e de tutti li prestamenti delle galee; et considerando la ruina che potria apportare il foco, che per malizia con tanta comodità potria esser posto, e massime per il loco contiguo delle munizioni, nel quale sono intorno 4.000 barili di polvere, mi ha parso di non volerlo lasciare più in questo pericolo, che pensandomi il manifesto risigo di tanti anni passati, certo non posso far che non rimanga confuso, però mi son resolto di far tre caselli di legname di fuora [c. 2v trascrizione] di essi volti e nelli medesimi pilastri di essi, che tutti tre scoprono tutto il porto e tutti tre si vedono uno con l'altro, et in essi ogni sera farò entrare cinque soldati per uno perché da ciascun casello fra loro si risponderanno e faranno le loro sentinelle, et il giorno partendo li altri restano sempre cinque, et farò cambiar le guardie ora di sera in sera, ora ogni due over tre sere, più e manco secondo che mi parerà a proposito, in modo che starò con l'animo quieto; e per starvi molto più, mi son risolto con far serrar alcune finestre dei particolari delle quali facilmente si descende in esso arsenale, et serrar certe strade dalle quali facilmente se vi può entrare, [per] assicurare il tutto con l'aiuto di Nostro Signore, cosa tanto importante da così manifesto pericolo.