Studi di storia

3 ottobre 1557
IR

Aggiornamento di Andrea Duodo, capitano di Creta, sull’avanzamento dei lavori agli arsenali Nuovi: sono stati gettati i sei primi voltesini, sui quali saranno impostati i volti maggiori. Riferisce inoltre lo smantellamento delle galee affondate nel porto e l’avvio della terrazzatura del coperto dei quattro volti già costruiti da Giovanni Lando e Giovan Matteo Bembo (arsenali Vecchi), per evitare infiltrazioni d’acqua.

PTM, b. 500, f. 728, Candia, 3 ottobre 1557, Andrea Duodo capitano di Creta (Gerola IV, 126 e nota 18).

[c. 1r] Simelmente si segue la fabrica di volti nuovi del arsenale, et sono gittati fin hora sei di primi voltesini sopra i quali si hanno da gittare li volti grandi, et con ogni diligentia et sollecitudine si attenderà anche gittar gli altri voltesini et seguir il restante.

[c. 1v] Delle due galee grosse che erano fondate in porto, l’una fin hoggi è finita di disfare et all’altra si ha dato principio, ne manco con tutto mio potere far attendere con ogni cura.

Ho dato principio far terrazzare di sopra li 4 volti del arsenale, che erano stati principiati i pillastri per il quondam Clarissimo messer Zuan Lando et finiti di coprire per il Clarissimo messer Zuan Matthio Bembo, miei precessori, percioché tutti essi volti lachrimavanno et facevano danno, non essendo stà da alcuno terrazzati; itaché se fusse sopragionta qualche neve overo grande copia di piova, portavanno evidente pericolo d’andarsene in rovina, et bisognava poi bona summa di spesa alla restauratione sua; onde io, prevedendo à questo pericolo per conservatione de quelli, li faccio terrazzare di certa compositione a questo fine fatta, talché l’acque non li poteranno più penetrare né inferrirli danno alcuno, et con questo mo[do] si conservaranno. Il qual effetto, prima d’hora, harei fatto fare se dalla staggione dell’estate, nella quale malamente questi terrazzi si componeno, non fusse stà intratenuto et impedito, et mi è convenuto sopraseder fin à tempo auttunale, che tal opere perfettamente di finiscono.