31 agosto 1585
E
Alvise Grimani, provveditore generale in Regno comunica di aver fatto scorte di legname per la costruzione di vascelli, apparentemente di propria iniziativa, e suggerisce il modo migliore di utlizzare questi legnami in caso il Senato decida di procedere altrimenti. In allegato due fedi dei patroni degli arsenali di Candia e Canea [patron dell’arsenale di Candia] [patron dell’arsenale di Canea] per ricevuta dei suddetti legnami (documenti non trascritti). Documento quasi integralmente in cifra con trascrizione in chiaro.
PTM b. 513 f. 752, cc.nn. [cc. 1r-6v], Canea, 31 agosto 1585, Alvise Grimani provveditore generale in Regno.
[c. 2r – trascrizione] Serenissimo Principe. Tra le cose che mi ha commesso Vostra Serenità di quel che concerneno l’augumento delle sue forze da mare, principalmente ho posto ogni spirito et diligentia, et superato forse l’espettatione poiché in tempo mio sono stati finiti sette volti per galee qui alla Canea, et due che tuttavia si fanno, che se la calcina non mancarà saranno finite per il mese di ottobre; et sei fondati in Candia, con la nova atterratione, come ho scritto a Vostra Serenità, [i] quali, compiti che siano, insieme con li altri avanti, Vostra Serenità haverà in questo Regno trentasei volti per galee. Et conoscendo da una parte quanto importa alle cose sue havere in quest’isola numero grosso di vasselli da poter armare, poiché con la gratia del Signor Dio havemo il modo di huomini da remo et di marinarezza in questo Regno, per la difesa del mare di essa, che è la principalissima, vera et sicura tra quante se ne può havere; et dell’altra la difficoltà di haver loco capace di accrescere altri arsenali per ingrossar la sua armata, come [c. 2v – trascrizione] è mente di Vostra Serenità, senza offesa delle case di particolari, aggionto la gran spesa che costano queste fabriche et tempo che va per augumentarla, mi sono imaginato di trovar via di accrescere l’armata con facilità et con poca spesa. Et mi ho preso questa libertà con l’istesso fine che ha la Serenità Vostra, pensando di far bene, ho fatto tagliar nelli boschi della Cania et di Candia stortami di corbe, corbetti, forcami di rovere et alcuni di elese per dieci vasselli di 22 banchi et questi fatti [c. 1v – documento] sasonare in mare et la metà posti in un magazino dell’arsenal di Candia [Heraklion, magazzini] et l’altra metà in un magazino della Canea [Chanià, magazzini]. Costano tutti questi legnami condotti in magazzino ducati settecento in circa, come dalle incluse lettere delli patroni delli arsenali la vederà, che quando non le piaccia questa provisione et spesa son sicuro che il denaro sarà cavato senza interesse di Vostra Serenità da quelli che continuamente fanno vasselli nel Regno quali, per esser stati fatti con molto avantaggio per l’auttorità sua [c. 6r – documento] et diligentia usata da me, son sicuro che la redoppierà il suo denaro. Ma crederò che le debba esser grato perché senza [c. 2v – trascrizione] fabricar altri l’haverà in esser legnami per dieci corpi di vasselli purché non siano tolti et per altra via dispensati. Et per assicurarmene, io ho tolto le chiavi d’i magazeni quali consignarò in mano del mio successore et nell’occasione et bisogni sarà un preparamento di importantia, et così come si ha avuto commodità di tagliar in questi [c. 3r – trascrizione] boschi detto legname per li corpi , così sarà <le> facilissimo proveder anco per li magieri di rovere et cipresso per li fondi di essi vasselli. Et però, quando così le piaccia, la darà ordine al Clarissimo mio successore che sia condotto anco quest’altro resto di legname per conto de i corpi di essi vasselli da questi boschi vicini, poiché vi è la comodità. Al quale [mio successore] non mancarò di dar informatione del modo tenuto in far tagliare et condurre questo legname, il quale, nelle occasioni di sospetto debbi, con le maestranze di tutto il Regno facilmente si metteria alla via poiché nel tempo che mi son trovato de qui in Candia, Cania, Rettimo [Rethymno], Scithia [Sitia] et anco alla Sfachia [Sfakià] sono stati fabricati molti vasselli. Et se nel far questi si usarà diligentia, presto si metterano alla via mandando poi di Venetia li legnami per li morti et armizi, facendo fede a Vostra Serenità, che in tempo di guerra non mancarano gli huomini et armeranno questi vasselli dopo saranno fornite [c. 3v – trascrizione] <forni> di armare le galee di Vostra Serenità ogn’hora che dopo che lei sarà stata servita per il bisogno dell’armata siano licentiati per andar in corso. Et con l’occasione di una fusta che è in quest’arsenale et una era in Candia son stato ricercato più volte da diversi che desideravano che gli fusse assegnate le dette fuste et sono persone che hanno il modo et da farne stima per le qualità et conditioni loro […].