8 ottobre 1577
CH
Giacomo Foscarini provveditore generale in Regno, sindico e inquisitore segnala il mancato completamento dei volti nell’arsenale di Canea e l’impossibilità di costruirne di nuovi per carenza di legname, nonostante il riordino dei magazzini [Heraklion, magazzini] sotto la direzione dei rettori locali. Dispaccio in cifra con trascrizione in chiaro.
PTM, b. 507, f. 741, Canea, 8 ottobre 1577, Giacomo Foscarini provveditore generale e inquisitore in Candia.
Ho anco trovato li magazzeni di questo arsenale, che al partir mio l’anno passato ordinai che fossero fatti, ridotti in così buon stato dalla diligentia che ha usata il Clarissimo Rettor Barocci [Angelo Barozzi] che, non solamente vi sono hora in detto arsenale lochi capaci per tener tutto quello che per esso ordinariamente sarà bisogno, oltra che si potrà conservar molti formenti et biave, ma per accommodar anco, se parerà a Vostra Serenità, che vi siano separatamente tutte le cose che faranno bisogno per le otto galee del numero delli 25 governatori; non sono già finiti li volti che già tanto sono scoperti, ne manco quelli che ho dessegnato che si faccino di novo per tener quattro galee di più perché, non vi essendo quella quantità et qualità di legnami che è necessaria, non si è potuto mettervi mano, et fra tanto le galee che stanno di continuo alla pioggia al sole, et doi sempre in acqua, patiscono tanto che, quando occorrerà conciarle, come occorre ogni anno con estrema et incredibile spesa, si reffano come da novo; mi riservava a trattar questa con molte altre materie al ritorno mio ma, servendo l’occasione et possendo operar che tanto più presto Vostra Serenità se rissolva a provedere, non ho voluto mancare di dire questo poco, et questo Clarissimo rettor Barbaro [Zaccaria Barbaro], giunto al suo reggimento, vi attenderà con quella diligentia che ha principiato il suo governo, non volendo anco restar di significarle che la porporella della Suda è del tutto finita fino alli 150 passa che forono dessegnati, restando solamente che si vadino accommodando alcuni lochi che si fa con pochissima cosa dove, per il gran peso della machina, unendosi et restringendosi le pietre insieme la suol calare.