5 novembre 1577
CH
Luca Michiel, appena giunto a Creta come provveditore generale [provveditore generale in Regno] per la seconda volta,1 segnala la presenza di galee prive di ricovero nell’arsenale di Canea; esprime, inoltre, l’intenzione di costruire due nuovi volti e la necessità di legname per il loro completamento, nonché la realizzazione di alloggiamenti per soldati a supporto delle esigenze militari.
PTM, b. 507, f. 741, Canea, 5 novembre 1577, Luca Michiel provveditore generale in Candia, cc. nn. [cc. 1r-3r] (Gerola IV, 140 e nota 9).
[c. 1r] Ho trovato che, dopo’l mio partire di questo Regno, sono stati fabricati con la diligentia del Clarissimo rettor Baroci [Angelo Barozzi] alcuni magazeni vicini all’arsenal, parti di quelli servono mirabilmente per armizi et altre commodità di galee; et che l’Illustrissimo General [Giacomo Foscarini] ha fatto elettione di un patrone all’arsenal [patron dell’arsenale di Canea], quello ch’è stato sempre mia intentione et desiderio che si facesse et che ricordai anco, dal quale ne nasce benefitio grandissimo, passando hora con molto ordine le cose de l’arsenal dove prima ve n’era poco, poiché tutte dipendevano da un simplice ammiraglio. In esso vi sono in terra nove corpi galee, due de’ quali restano al scoperto et tre ne restano in acqua per non sapersi dove metterli; et perché a i volti che sono in terra se ne possono aggiunger due in ordine continuato, et già si trova in essa buona munitione di calcina, io con buona gratia di Vostra Serenità farò dar principio a fabricarli et, quando vi fosse legnami et copi presto sarianno in essere. Ne voglio lasciar di dire che’l presente ammiraglio [ammiraglio dell’arsenale di Canea] tienne cura, con molto studio delle cose pertinenti al carico suo, come conviene a fedel servitor de la Serenità Vostra. Sono anco stati fabricati di ordine di sua Eccellenza, con il denaro tratto da i affitti delle case, molti alloggiamenti per soldati, i quali ho veduto, et se bene per esser fatti di pilò, sono alquanto deboli et potriano con le pioggie patire, nondimeno, con la diligentia ch’io farò usar in essi, spero che serviranno benissimo al bisogno; et questa città ne sente commodo et contento grande perché non haverà nell’avvenire di quei disturbi che convenne havere in tempo della passata guerra, nel quale era bisogno far alloggiar i migliara de soldati, che per sicurtà di questo Regno erano mandati da Vostra Serenità, non essendo honesto che restassero la notte sopra le publiche strade, et sa Dio con quanta desterità io in persona a quel tempo mi addoperavo nell’allogiarli, il che non ostante mi ricordo sentir et veder cose grandemente dispiacevoli laonde si può dire che la predetta opera [c. 2r] sia laudabilissima per ogni rispetto.
- Segretario alle voci S, reg. 4, c. 94 eletto provveditore generale in Regno il 25 novembre 1572 Luca Michiel q. Salvador e nuovamente alla stassa carica il 18 marzo 1577. ↩